La notizia in sintesi
- Binance risulta ancora accessibile a nuovi utenti in vari Paesi UE.
- I test di Sandmark indicano verifiche completate e depositi crypto disponibili.
- Binance non compare tra i fornitori MiCA autorizzati da ESMA.
- Il caso solleva dubbi sull’applicazione uniforme delle regole europee.
Riassunto generato con AI
Binance e nuovi conti UE dopo MiCA
Binance, il maggiore exchange di criptovalute per volumi di scambio, continua a consentire in alcuni casi l’apertura e la verifica di nuovi conti per clienti dell’Unione Europea, nonostante la scadenza del 1° luglio prevista dal regolamento MiCA. Secondo test svolti da Sandmark e riportati nelle ultime ore, utenti con connessioni in Austria, Francia, Germania, Spagna e Belgio hanno potuto completare la registrazione senza avvisi sull’assenza di autorizzazione.
Le verifiche hanno incluso documenti d’identità europei, indirizzi di residenza e controlli biometrici. In almeno due casi gli account sono risultati pienamente verificati e abilitati a ricevere depositi in criptovalute.
Il nodo riguarda la conformità alla disciplina europea: ESMA aveva chiesto ai fornitori privi di licenza di bloccare immediatamente l’acquisizione di nuovi clienti UE e di attuare entro il 1° luglio un piano di uscita. Al 20 agosto, Binance non figurava nel registro europeo dei fornitori autorizzati MiCA.
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I test, le restrizioni e il quadro regolatorio
Un account creato il 19 agosto con documento e indirizzo europei è stato verificato e poi finanziato con crypto, pur non esistendo prima della scadenza MiCA. Le prove sono state eseguite sia con connessioni ordinarie sia tramite VPN, senza che comparisse un messaggio esplicito relativo alla mancanza di autorizzazione. Un tentativo di registrazione dalla Spagna è stato respinto perché associato a un account già esistente, non per la residenza europea o per le restrizioni MiCA.
Il confronto con gli Stati Uniti mostra un approccio diverso: una connessione statunitense è stata reindirizzata a Binance.US, dove depositi e trading risultavano sospesi e restavano possibili soltanto i prelievi.
Binance aveva comunicato a clienti in Italia, Spagna, Francia, Polonia, Belgio e Svezia lo stop a nuove registrazioni e depositi dal 1° luglio, oltre alla sospensione dei prodotti Earn. Gli utenti, tuttavia, non erano stati obbligati a ritirare i fondi entro quella data.
La società ha ritirato il 24 giugno la domanda di autorizzazione presentata in Grecia e sostiene di cercare l’approvazione in un altro Stato membro. In risposta alle verifiche, l’exchange ha dichiarato che la disponibilità dei servizi può variare in base a giurisdizione, regimi transitori, prodotti e circostanze individuali.
Binance ha aggiunto di avere adottato misure di allineamento alle regole applicabili e che la richiesta di autorizzazione sarebbe “in corso di avanzamento attivo”. Non ha però spiegato perché alcuni nuovi account europei abbiano potuto completare la verifica dopo il 1° luglio.
Nei test belgi, i termini contrattuali indicavano Binance Poland Sp. z o.o. come controparte del cliente. I pagamenti risultavano gestiti da BPay Global B.S.C., società collegata con sede in Bahrein, con regolamento previsto presso JSC Pave Bank a Tbilisi, in Georgia. Un bonifico SEPA ha attivato controlli aggiuntivi, mentre i depositi crypto restavano disponibili.
Il prossimo banco di prova per le autorità
La vicenda evidenzia la distanza tra l’obbligo formale di fermare l’onboarding e l’operatività osservata nei test. Il registro ESMA contava 330 fornitori autorizzati al 20 agosto, contro 1.343 operatori attivi nello Spazio Economico Europeo prima della fine del regime transitorio.
Le autorità stanno iniziando ad applicare MiCA: il 14 agosto la Financial Market Authority austriaca ha inflitto a Bitpanda una multa di 70.000 euro per violazioni su whitepaper e comunicazioni di marketing. Resta da chiarire se i regolatori interverranno anche sui casi di onboarding segnalati per Binance.
FAQ
Binance è autorizzata MiCA nell’Unione Europea?
Sì: al 20 agosto Binance non risultava nel registro ESMA dei fornitori autorizzati secondo MiCA.
Cosa hanno rilevato i test di Sandmark?
Sì: i test hanno rilevato nuove registrazioni e verifiche completate in cinque Paesi UE, con depositi crypto disponibili su alcuni account.
Quali Paesi europei sono stati testati?
Sì: le connessioni analizzate provenivano da Austria, Francia, Germania, Spagna e Belgio.
Cosa richiedeva ESMA agli operatori non autorizzati?
Sì: ESMA richiedeva lo stop immediato ai nuovi clienti UE e l’attuazione di un piano di chiusura entro il 1° luglio.
Come è stata verificata questa ricostruzione?
Sì: il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti, The Cryptonomist e crypto.news.
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