La notizia in sintesi
- ESMA registra 329 voci, non 329 nuove licenze crypto.
- Cinque autorità nazionali concentrano 185 record nel registro europeo.
- La fine del regime transitorio aumenta i controlli su entità e servizi autorizzati.
- Il passaporto MiCA non uniforma stablecoin, Travel Rule e regole globali.
(Riassunto generato con AI)
Registro ESMA: cosa indicano davvero i 329 record
ESMA, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ha raccolto 329 record nel proprio archivio relativo al quadro MiCA, ma il dato non equivale a 329 nuove società crypto pienamente autorizzate nell’Unione europea. Il file combina infatti autorizzazioni rilasciate ai prestatori di servizi per le cripto-attività ai sensi dell’Articolo 63 e notifiche previste dall’Articolo 60 per banche, imprese di investimento e altri intermediari già regolamentati.
Nel registro compaiono inoltre alcune entità giuridiche ripetute. La lettura più prudente è quindi quella di 329 registrazioni amministrative, riferibili a circa 325 soggetti nominativi, e non a 329 nuove licenze per aziende crypto. Il tema è rilevante perché la differenza tra record, autorizzazione e notifica definisce l’effettiva possibilità di offrire servizi nel mercato unico europeo.
Autorizzazioni, notifiche e divari tra Stati membri
Cinque autorità di vigilanza nazionali concentrano 185 dei 329 record presenti nel file di ESMA, mentre Grecia, Ungheria, Polonia e Romania non risultano avere voci domestiche. Questo squilibrio descrive gli esiti completati nel registro, non la dimensione degli arretrati o il numero delle richieste ancora in valutazione.
ESMA pubblica infatti autorizzazioni e notifiche concluse, non le domande pendenti. Il caso della Polonia mostra l’impatto operativo: il ritardo nell’attuazione nazionale ha lasciato gli operatori locali senza un percorso interno chiaro, mentre imprese autorizzate in altri Stati potevano notificare il passaporto per operare nel Paese, come riportato da FinanceFeeds dopo un secondo veto presidenziale.
MiCA consentiva ai fornitori già registrati di continuare l’attività fino all’accoglimento o al rigetto della domanda, oppure fino al 1° luglio 2026. Questa scadenza massima è ormai trascorsa. In Francia, l’AMF aveva già chiesto ai richiedenti non ammessi di predisporre un’uscita ordinata, avvertendo che il proprio periodo di esame di quattro mesi poteva sovrapporsi alla fine del regime transitorio.
Verifiche necessarie per clienti e intermediari
Per clienti, broker e controparti, un marchio conosciuto non sostituisce la verifica dell’entità giuridica effettivamente regolamentata. Alcune piattaforme operano attraverso partner autorizzati per custodia e intermediazione anziché possedere una propria autorizzazione CASP: la struttura EEA di Nexo, basata su Tangany e DLT Finance, evidenzia questa distinzione.
Occorre quindi identificare quale soggetto custodisce gli asset, esegue gli ordini e risponde per ciascun prodotto. Lo stesso criterio vale per gli intermediari tradizionali inclusi nel registro, tra cui l’unità belga di BNY Mellon.
Il passaporto europeo non elimina le differenze globali
Il passaporto MiCA facilita l’accesso al mercato interno, ma non armonizza il trattamento delle stablecoin, i dati dei trasferimenti e le regole applicabili fuori dall’Unione. Negli Stati Uniti, il GENIUS Act riguarda le stablecoin di pagamento e subordina gli emittenti esteri a comparabilità, registrazione e requisiti sugli ordini legittimi; nel Regno Unito, la FCA indica il 25 ottobre 2027 per l’ampliamento completo del perimetro regolatorio.
La settima analisi della Financial Action Task Force, pubblicata dalla Japan Financial Services Agency, rileva che 91 giurisdizioni su 109, pari all’83%, hanno adottato la Travel Rule per le cripto-attività. Solo il 40% delle giurisdizioni dotate di norme ha però intrapreso attività di vigilanza o applicazione, rendendo concreta l’esigenza di interoperabilità regolatoria richiamata da Rubin.
FAQ
Cosa rappresentano i 329 record ESMA?
Sì, rappresentano registrazioni che includono autorizzazioni CASP, notifiche di intermediari già regolamentati e alcune entità giuridiche ripetute.
Quante entità risultano realmente nominate?
Sì, il dato più prudente indica circa 325 entità nominate, a fronte di 329 record amministrativi nel file europeo.
La Polonia ha operatori crypto nel registro?
No, il file non mostra una voce domestica polacca; imprese autorizzate altrove potevano tuttavia operare tramite passaporto.
Cosa devono controllare i broker prima dell’onboarding?
Sì, devono verificare entità contraente, servizi autorizzati, notifica di passaporto, stablecoin supportate, Travel Rule e dipendenze da terzi.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui FinanceFeeds.



