La notizia in sintesi
- Salesforce rileva un forte aumento degli agenti AI nelle imprese.
- Il report analizza gli utilizzi della piattaforma Agentforce tra 2025 e 2026.
- Retail e finanza adottano modelli diversi, legati a domanda e regolamentazione.
- Gli agenti eseguono più azioni concrete, oltre alla generazione di testo.
Riassunto generato con AI
Agenti AI, la crescita nelle imprese
Salesforce, attraverso l’Agentic Enterprise Index 2026, segnala che gli agenti di intelligenza artificiale hanno raddoppiato mediamente la loro presenza nelle aziende nell’arco di un anno, arrivando in alcuni comparti a triplicare. Il report esamina i dati di utilizzo della piattaforma Agentforce da parte delle organizzazioni che hanno adottato stabilmente questi strumenti tra febbraio 2025 e aprile 2026. L’obiettivo dell’analisi è misurare come le imprese stiano trasformando gli agenti AI da semplici interfacce conversazionali a sistemi capaci di svolgere attività operative.
Secondo l’indagine, il 2026 coincide con una fase di forte espansione dell’AI agentica applicata ai processi aziendali, soprattutto nei settori con grandi volumi di interazioni, servizi e flussi di lavoro. Le imprese dei beni di consumo, in particolare, aumentano il numero di agenti digitali con ritmi più rapidi: il numero medio di agenti attivati per azienda è cresciuto quasi di tre volte. Una volta terminata la configurazione, le organizzazioni iniziano inoltre a crearne di nuovi nell’arco di pochi giorni.
Il dato va letto alla luce di una maggiore fiducia nell’utilizzo degli agenti da parte di dipendenti e clienti. Nel periodo osservato, i dipendenti hanno interagito ogni settimana con un agente AI in media il 300% in più. Per Salesforce, la crescita non riguarda soltanto la diffusione quantitativa: riguarda soprattutto il passaggio verso azioni misurabili, integrate nei processi di assistenza, vendita, analisi e gestione delle informazioni.
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Due modelli tra velocità e complessità
L’Agentic Enterprise Index 2026 individua due principali modelli di implementazione: quello task-specific, dedicato a compiti delimitati, e quello multistep, pensato per attività articolate in più fasi. Il report descrive questa distinzione come una biforcazione del business globale, nella quale esigenze operative e priorità aziendali influenzano il modo in cui viene impiegata la forza lavoro digitale. Entrambi gli approcci, secondo l’analisi, possono consolidare la fiducia e produrre ritorni economici, senza escludersi a vicenda.
Il settore finanziario privilegia agenti più sofisticati, coniugando la velocità richiesta dai processi con i vincoli della regolamentazione. Questi strumenti vengono distribuiti nelle attività rivolte ai consumatori e possono essere impiegati anche durante picchi operativi come la stagione fiscale. Il retail segue invece una logica adattiva: durante gran parte dell’anno gli agenti svolgono attività semplici e circoscritte, ma aumentano competenze e azioni nei periodi di maggiore domanda, come quelli natalizi.
Per misurare il lavoro effettivamente svolto, Salesforce usa la metrica Agentic Work Unit, o AWU, definita come un’attività distinta completata da un agente AI. Ad aprile 2026, la produzione di AWU degli agenti Agentforce è aumentata del 15% in termini di tasso di crescita mensile composto. I comparti B2C, caratterizzati da numerose interazioni con i clienti, registrano i livelli più alti di produzione di AWU.
Nel retail, tuttavia, la media resta di una o due azioni per agente nella maggior parte dell’anno, un indicatore di lavoro routinario e specifico. La complessità cresce nei picchi stagionali: l’agente retail medio ha eseguito nove competenze, con un aumento del 350% in un anno. Più in generale, il report rileva che un agente AI utilizza in media sei competenze, rispetto alle due rilevate all’inizio del 2025.
Il Sophistication Index elaborato da Salesforce ordina le azioni in cinque livelli di complessità cognitiva. I primi tre comprendono lettura, coordinamento e sintesi, come consultazione di documenti, email e riepiloghi; i livelli quattro e cinque includono scrittura, analisi e adattamento, come aggiornamenti nei database o estrazione di parametri da input degli utenti. Manifattura, servizi finanziari e Healthcare and Life Sciences sviluppano reti di agenti più avanzate rispetto ai tradizionali settori pionieri, tra cui tecnologia e retail.
Il settore pubblico e l’HLS hanno registrato rispettivamente una crescita della produzione di AWU pari a 227 e 19 volte rispetto all’anno precedente. I servizi finanziari rappresentano circa il 10% della produzione mensile totale di AWU. Gli agenti operano inoltre sempre più spesso su più domini cloud, recuperando dati di vendita, fornendo suggerimenti personalizzati e attivando flussi di lavoro oltre la sola risposta alle domande.
Dalla conversazione al lavoro operativo
La tendenza centrale rilevata da Salesforce è il passaggio dalla conversazione all’esecuzione: il rapporto tra azioni svolte e output generato cresce con un tasso mensile composto del 15%. Questa evoluzione richiede architetture headless, nelle quali la logica operativa è separata dalle tradizionali interfacce front-end e può agire su sistemi diversi. L’utilità degli agenti viene quindi valutata sulla loro capacità di completare attività e avviare processi, non soltanto di produrre testo.
Joe Inzerillo, president Enterprise AI and Technology di Salesforce, afferma: “Che si tratti di attivare agenti per operare su larga scala o di gestirli attraverso approcci multistep, il risultato è che generano valore reale”. Per il manager, il ritorno non riguarda esclusivamente le vendite, ma anche l’efficienza. Gli agenti di assistenza hanno gestito, negli ultimi cinque trimestri, 170 volte più chat rispetto agli anni precedenti, risolvendone costantemente sette su dieci.
Un ulteriore studio citato nel report indica che il 77% dei consumatori che ha interagito con agenti AI si è sentito più sicuro del proprio acquisto rispetto a chi non lo ha fatto. La conseguenza prospettata dagli analisti è la progressiva riduzione del compromesso tra implementazione rapida e gestione di compiti complessi. Le aziende potranno così aumentare la produttività durante i picchi di domanda senza rinunciare a processi interfunzionali più approfonditi.
FAQ
Che cos’è l’Agentic Enterprise Index 2026?
Sì, è il report annuale di Salesforce che analizza l’uso degli agenti AI sulla piattaforma Agentforce tra febbraio 2025 e aprile 2026.
Quanto sono aumentati gli agenti AI aziendali?
Sì, gli agenti AI hanno raddoppiato mediamente la loro presenza nelle imprese nell’ultimo anno, arrivando in alcuni settori a triplicarla.
Che cosa misura una Agentic Work Unit?
Sì, una AWU misura una singola attività distinta completata da un agente AI, cioè il lavoro concreto prodotto dal sistema.
Quante chat risolvono gli agenti di assistenza?
Sì, gli agenti AI hanno risolto costantemente sette chat di assistenza clienti su dieci negli ultimi cinque trimestri analizzati.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui AI4Business, con supervisione umana prima della pubblicazione.
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