La notizia in sintesi
- I contenuti non gaming valgono il 39% del tempo di visione su Twitch.
- Kolsquare stima 7,4 miliardi di ore annue per le dirette non legate ai videogiochi.
- Nel 2025, il 20% di brand e agenzie italiane ha investito su Twitch.
- Gli streamer mid-tier favoriscono interazioni dirette con le rispettive community.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
I contenuti diversi dai videogiochi rappresentano ormai il 39% del tempo di visualizzazione su Twitch, quasi il doppio rispetto al 20% registrato nel 2020. Secondo uno studio diffuso da Kolsquare, piattaforma di influencer marketing intelligence, le dirette non legate al gaming raggiungono una stima di 7,4 miliardi di ore all’anno.
La ricerca fotografa il cambiamento della piattaforma di livestreaming, acquisita da Amazon nel 2014, dove talk show, musica, commenti sportivi e contenuti IRL, cioè “In Real Life”, hanno assunto un peso crescente. Nonostante questa evoluzione, Twitch continua a essere associata soprattutto al gaming nelle strategie pubblicitarie: nel 2025 avrebbe investito nella piattaforma il 15% di brand e agenzie europee, quota che in Italia sale al 20%.
Una piattaforma con 19 miliardi di ore viste all’anno
Stando ai dati riportati da Kolsquare, Twitch conta 240 milioni di persone al mese e 35 milioni di utenti al giorno, per circa 19 miliardi di ore di visualizzazione annuali. La componente non gaming, dunque, pesa per una parte rilevante dell’attività complessiva della piattaforma.
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Tra i formati più seguiti c’è “Just Chatting”, categoria basata sulle conversazioni in diretta anziché sul gameplay e indicata come la più vista su Twitch. Il comunicato segnala inoltre un aumento della presenza di creator provenienti da TikTok e Snapchat, impegnati in tavole rotonde, incontri e dirette quotidiane fuori dai videogiochi.
Il profilo del pubblico riportato nello studio è composto per il 35% da donne; l’età media degli spettatori è di 26 anni e il 72% ha meno di 34 anni. Kolsquare collega questi dati alla crescita di contenuti capaci di intercettare interessi diversi dal gioco, senza fornire una ripartizione per singola categoria.
Fiducia negli streamer e sponsorizzazioni
Lo studio attribuisce particolare rilevanza alla durata delle dirette e alla relazione tra streamer e spettatori. Le trasmissioni su Twitch durano mediamente da due a otto ore, un formato che consente alle community di seguire con continuità gli stessi creator e di interagire attraverso la chat.
Un sondaggio Amazon Ads del 2025, citato nella ricerca, rileva che il 54% degli spettatori di Twitch si fida dei consigli sui prodotti degli streamer preferiti. La percentuale raggiunge il 67% tra gli utenti più attivi. Più della metà di questo gruppo ha inoltre dichiarato di aver cercato informazioni su un prodotto dopo averlo visto in una diretta sponsorizzata.
Per Kolsquare, il numero complessivo di spettatori non è l’unico parametro da considerare nelle collaborazioni commerciali. L’analisi indica gli streamer mid-tier, con una media fra 500 e 5.000 spettatori simultanei, come una fascia in cui la conversazione con gli utenti può restare diretta e frequente.
La possibilità di rispondere ai singoli messaggi in chat viene descritta come uno degli elementi che differenziano le integrazioni con gli sponsor rispetto ai formati basati su contenuti brevi o feed social. La ricerca non fornisce però dati comparativi sui risultati economici delle campagne né informazioni sui costi delle partnership.
Il mercato pubblicitario guarda ancora altrove
Il divario fra il peso dei contenuti non gaming e gli investimenti delle aziende è il punto centrale dello studio. Kolsquare sostiene che una parte dei budget dedicati agli influencer continui a concentrarsi su Instagram e TikTok, mentre Twitch viene ancora classificata principalmente come piattaforma dedicata ai videogiochi.
Greta Pelizzari, Field Marketing Manager di Kolsquare Italia, collega il funzionamento delle sponsorizzazioni alla percezione degli utenti verso i creator e alla continuità del rapporto con le loro community.
“Parte del motivo per cui questo approccio funziona è che il pubblico di Twitch considera la sponsorizzazione di un brand come il costo necessario per mantenere un creator in onda, piuttosto che come un’intrusione, come avviene su altri social. Oggi Twitch rappresenta la più grande opportunità non ancora sfruttata nell’economia dei creator. I brand che si muovono d’anticipo, stanno costruendo con il pubblico relazioni che invece non è possibile comprare su un semplice feed”
La trasformazione della piattaforma, secondo i dati presentati, passa quindi dall’ampliamento delle categorie di contenuto e da una base di spettatori giovane. Per le aziende, il dato sugli investimenti segnala una presenza ancora limitata rispetto alle dimensioni dichiarate del pubblico e delle ore di visione.
FAQ
Quanto pesano i contenuti non gaming su Twitch?
Il 39% del tempo di visualizzazione complessivo riguarda categorie non legate ai videogiochi, contro il 20% rilevato nel 2020.
Quante ore annue valgono le dirette non gaming?
La stima riportata da Kolsquare è di 7,4 miliardi di ore di diretta all’anno per i contenuti non gaming.
Quanti brand italiani investono su Twitch?
Nel 2025 il 20% di brand e agenzie in Italia ha investito in campagne sulla piattaforma, secondo lo studio citato.
Quali streamer sono indicati per le partnership?
Gli streamer mid-tier registrano mediamente fra 500 e 5.000 spettatori simultanei e possono mantenere un’interazione diretta nella chat.
Qual è la fonte di queste informazioni?
Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso da Kolsquare, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.
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