💣Bombe di prezzosu AmazonGli errori di prezzo su Amazon esplodono ora! Iscriviti gratis QUI!Errori di prezzo Amazon: iscriviti gratis!amazon79,99 €39,99 €fino a-70%Entra nel canaleEntra

Anthropic: con più esperienza del settore l’agentic coding ha più successo

30 Agosto 2026

30 Agosto 2026/Home/AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE/Anthropic: con più esperienza del settore l’agentic coding ha più successo

La notizia in sintesi

  • Anthropic analizza oltre 400mila conversazioni con Claude Code.
  • L’esperienza nel settore aumenta la probabilità di ottenere software funzionante.
  • Gli esperti raggiungono il 65% di richieste riuscite, contro il 39% dei novizi.
  • L’utente definisce obiettivi, mentre l’AI esegue gran parte delle decisioni tecniche.

DatamoneyRiassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch

Offerta Amazon

Logitech G G213 Prodigy Tastiera Gaming Cablata (Nero) ITA QWERTY

Illuminazione RGB: tastiera gaming con cinque aree di illuminazione RGB separate con ‎selezione dei colori da uno spettro di oltre 16,8 milioni di colori su questa tastiera da gioco con ‎cavo USB · Resistente a Prova di Schizzi: tastiera di dimensioni standard con una membrana che ‎protegge da sporco, briciole e spruzzi d’acqua, per affrontare i problemi di chi gioca tutti i giorni · Tasti Alte Prestazioni: Tasti Mech-Dome progettati per una risposta ‎tattile superiore e prestazioni simili a quelli delle tastiere meccaniche, sono ‎adattati all’esperienza di gioco dei gamer

Datamoney✨ Offerta generata dalla Monetizzazione Agentic AI di Datamoney.ch · link affiliato Amazon

Esperienza di settore decisiva per Claude Code

Anthropic, la società che sviluppa Claude guidata da Dario Amodei, sostiene che la conoscenza del settore in cui verrà usato un software sia determinante per ottenere risultati efficaci con l’agentic coding. La conclusione emerge dal paper “Agentic coding and persistent returns to expertise”, dedicato all’uso di Claude Code, strumento di intelligenza artificiale per la scrittura di codice.

L’analisi prende in esame oltre 400mila conversazioni svolte da 235mila persone con Claude Code tra ottobre 2025 e aprile dell’anno successivo. Il motivo indicato dal report è preciso: l’AI può svolgere molte attività esecutive, ma il valore dell’input umano dipende dalla capacità di definire correttamente problemi, vincoli e obiettivi del lavoro.

Non perdere le notizie che contano

Le innovazioni piu' interessanti di tecnologia e scienza, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di assodigitale
#Assodigitale · su Google
Seguici su Google e non perdere nulla
Aggiungi Assodigitale alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie di tecnologia, intelligenza artificiale e criptovalute ti arrivano direttamente sul telefono.
Seguici su

La ricerca separa quindi la competenza di programmazione dalla competenza sul dominio applicativo. Per Anthropic, non è necessario essere sviluppatori professionisti per utilizzare l’AI nella creazione di software, ma resta essenziale conoscere il contesto operativo per cui il programma viene richiesto.

Il dato offre una lettura concreta dell’agentic coding: il modello può trasformare una richiesta in codice, ma non sostituisce la valutazione di chi conosce processi, necessità e risultati attesi. La qualità del software generato dipende anche dalla precisione con cui l’utente riesce a trasmettere questa conoscenza.

In questo quadro, Claude Code viene descritto come uno strumento che amplifica l’operatività di persone già esperte del proprio ambito. La ricerca di Anthropic non presenta l’AI come un meccanismo automatico capace di eliminare la competenza umana, bensì come un sistema nel quale pianificazione e realizzazione tecnica restano distribuite tra utente e agente.

L’elemento centrale non è dunque soltanto la quantità di codice prodotta. È la capacità di arrivare a un risultato aderente alla richiesta iniziale, cioè a un software che svolga effettivamente la funzione per cui è stato progettato.

I dati sulle richieste di utenti esperti e novizi

Secondo il paper di Anthropic, un utente novizio nel dominio applicativo produce in media prompt che generano risposte di 600 parole e cinque azioni dell’agente. Quando l’input arriva invece da una persona esperta del settore, Claude Code effettua in media dieci azioni e restituisce risposte di circa 3.200 parole.

La differenza non riguarda soltanto l’ampiezza dell’elaborazione. Il 39% delle richieste dei novizi ha successo, ossia produce codice capace di fare ciò che l’utente aveva chiesto; tra gli esperti del dominio la quota sale al 65%.

I numeri indicano che la maggiore efficacia non coincide semplicemente con una risposta più lunga o con un maggior numero di passaggi compiuti dal modello. L’esperienza sembra consentire all’utente di fornire indicazioni che rendono più chiari il compito da svolgere e il risultato da raggiungere.

Il report esamina anche le differenze tra attività professionali. Le richieste provenienti da chi lavora nel software registrano un tasso di successo del 60%. Seguono gli utenti del settore legal con il 57%, quelli della salute con il 56% e le persone impegnate nel management con il 55%.

Questi valori sono rilevanti perché ridimensionano l’idea che l’uso produttivo dell’AI per programmare sia limitato ai tecnici del software. Legal, salute e management mostrano percentuali vicine a quelle del comparto software, pur con un lieve scarto.

La lettura proposta da Anthropic è che l’agentic coding può essere utilizzato anche da professionisti non specializzati nello sviluppo, a condizione che abbiano una conoscenza concreta del problema da risolvere. Il punto non è trasferire all’AI ogni scelta, ma formulare richieste fondate su esperienza e comprensione del lavoro.

Per questo le percentuali non vanno interpretate come una graduatoria assoluta tra professioni. Descrivono invece il rapporto tra conoscenza del dominio, qualità delle istruzioni e capacità dell’agente di tradurre tali istruzioni in software funzionante.

Il campione analizzato è ampio, ma riguarda le conversazioni con Claude Code e le modalità d’uso osservate da Anthropic. Le conclusioni del paper vanno quindi lette nel perimetro specifico dello strumento e dei dati considerati dalla società.

La divisione del lavoro tra utente e intelligenza artificiale

La spiegazione fornita da Anthropic riguarda la distribuzione delle decisioni durante lo sviluppo. L’utente umano si assume il 70% delle planning decisions: la definizione della visione, degli obiettivi e dell’impostazione del lavoro.

L’intelligenza artificiale conserva invece l’80% delle decisioni esecutive, quelle collegate al modo in cui scrivere codice che realizzi la richiesta. Questa ripartizione chiarisce perché la conoscenza del dominio resti un fattore determinante anche quando la fase tecnica viene affidata al modello.

La conseguenza futura indicata dai dati è pratica: chi conosce il proprio settore può usare Claude Code per trasformare bisogni professionali in strumenti software, mentre l’AI opera soprattutto sulla loro implementazione. L’efficacia dipenderà dalla qualità della pianificazione umana, non dalla sola disponibilità dell’agente.

FAQ

Che cosa ha analizzato Anthropic?

Oltre 400mila conversazioni di 235mila persone con Claude Code, raccolte tra ottobre 2025 e aprile dell’anno successivo.

Qual è il successo degli utenti esperti?

Il 65% delle richieste degli esperti nel dominio produce codice che svolge la funzione chiesta dall’utente.

Qual è il successo degli utenti novizi?

Il 39% delle richieste dei novizi raggiunge un risultato funzionante secondo la definizione adottata nel report di Anthropic.

Chi prende le decisioni nella pianificazione?

L’utente umano assume il 70% delle decisioni di pianificazione, comprese visione e definizione degli obiettivi del software.

Come è stata verificata questa analisi?

Il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della Redazione su numerose fonti, tra cui Info Data, con supervisione umana prima della pubblicazione.

Non perdere gli errori di prezzo clamorosi su Amazon!

Iscriviti al canale Telegram e ricevili in tempo reale

Guide agli acquisti su Amazon

Vedi tutte le guide agli acquisti su Amazon

Le notizie più lette su Assodigitale

#1
INTERNET
Anthropic unifica Claude Chat e Cowork in un’unica conversazione
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 17 set
#2
INTERNET
Hacker chiedono 3 milioni a Revolut: rivendicati dati di 680 clienti
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 17 set
#3
INTERNET
Apple, sciopero nazionale nei negozi italiani per contratti e organici
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 17 set
#4
MOTORI
Volkswagen taglia le stime sul margine operativo per svalutazione Porsche
di Redazione Assodigitale 19 set
#5
MOTORI
Hyundai lancia il Kit INSTER Van per professionisti e piccole imprese
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 18 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.