Governo riduce accise su benzina e diesel in due fasi con sconto minimo per gli automobilisti
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Taglio accise carburanti prorogato in due tempi: cosa cambia e perché
Il governo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di prorogare nuovamente il taglio delle accise su benzina e diesel, ma con una procedura in due fasi che richiede un’inedita combinazione di coperture giuridiche e contabili. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri a Roma il 30 aprile finanzia infatti solo la prima parte dell’intervento, fino al 10 maggio, con uno stanziamento di 146,5 milioni di euro.
La seconda proroga, fino al 22 maggio, sarà garantita da un successivo decreto ministeriale basato sull’extragettito Iva generato dai rincari recenti dei carburanti.
Parallelamente, l’Italia accelera sugli stoccaggi di gas in vista dell’inverno: i depositi nazionali sono già riempiti per quasi il 50%, un dato nettamente superiore alla media dell’Unione europea e della Germania.
In sintesi:
- Proroga taglio accise carburanti fino al 22 maggio, ma con due diversi provvedimenti.
- Decreto legge copre il periodo fino al 10 maggio con 146,5 milioni stanziati.
- Secondo decreto ministeriale finanziato con extragettito Iva atteso nei prossimi giorni.
- Stoccaggi di gas in Italia già prossimi al 50%, sopra media Ue e Germania.
Come funziona la proroga del taglio accise e quali effetti avrà
La misura sui carburanti ricalibra l’intervento precedente. Per il gasolio viene confermato il taglio di 20 centesimi al litro, che alla pompa si traduce in un risparmio complessivo di circa 24,4 centesimi grazie alla parallela riduzione dell’Iva.
Per la benzina, che nelle settimane scorse era aumentata meno del diesel, la riduzione dell’accisa scende invece a 5 centesimi al litro.
Nel decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale compare però solo la copertura fino al 10 maggio, con 146,5 milioni di euro: una scelta che ha generato immediate richieste di chiarimento da parte del Codacons sulla reale durata dello sconto alla pompa.
I ministeri dell’Economia, delle Imprese e della Sicurezza energetica, insieme a Palazzo Chigi, hanno precisato che l’impegno politico resta quello annunciato da Giorgia Meloni in conferenza stampa: proroga di 21 giorni a partire dal 2 maggio, quindi fino al 22.
Il periodo dall’11 al 22 maggio sarà coperto da un apposito decreto ministeriale, atteso a ridosso della prima scadenza.
Il provvedimento potrà essere varato solo dopo aver contabilizzato con precisione le maggiori entrate Iva sui carburanti, cioè l’“extragettito” generato dai rialzi dei prezzi dell’ultimo periodo.
Fonti governative avevano indicato inizialmente due possibili fonti di copertura: le sanzioni comminate dall’Antitrust e l’extragettito Iva.
Le prime risultano già quantificate, mentre le entrate aggiuntive da Iva devono ancora essere consolidate, costringendo l’esecutivo a strutturare la proroga in due tempi.
Si tratta di una scelta definita da molti osservatori come “finanza creativa”, per sostenere uno sconto comunque limitato a pochi centesimi per litro, ma politicamente sensibile in una fase di inflazione energetica persistente.
Gas, stoccaggi in forte crescita ma bollette ancora a rischio rincari
In controtendenza rispetto alle tensioni sui carburanti, dal fronte gas arriva un segnale di relativa sicurezza energetica per l’Italia.
A un mese esatto dall’avvio della nuova campagna di stoccaggio, i depositi nazionali risultano già riempiti per quasi il 50% in vista del prossimo inverno.
La performance italiana supera nettamente la media dell’Unione europea, ferma al 32,7%, e quella della Germania, al 25,7%, consolidando il ruolo del Paese come hub di transito e accumulo nell’area mediterranea.
Gli operatori hanno già acquistato metano sufficiente a coprire circa il 90% delle scorte programmate, con consegne previste nei prossimi mesi, nonostante i prezzi si attestino sui massimi dallo scorso 14 aprile.
Questo quadro riduce sensibilmente il rischio di carenze fisiche di gas nella stagione fredda, ma non annulla il problema centrale: l’elevato livello delle quotazioni internazionali.
Le bollette di famiglie e imprese, pur al riparo da scenari di emergenza forniture, restano quindi esposte a un probabile aumento, che il governo dovrà gestire in parallelo al dossier carburanti.
FAQ
Fino a quando è valido il taglio delle accise sui carburanti?
La proroga è confermata fino al 22 maggio, con copertura in due fasi: decreto legge fino al 10, decreto ministeriale dall’11 al 22.
Di quanti centesimi scende il prezzo di benzina e gasolio?
Per il gasolio il taglio è di 20 centesimi di accisa, pari a circa 24,4 centesimi alla pompa; per la benzina la riduzione è di 5 centesimi.
Perché servono due decreti diversi per la stessa proroga?
La scelta deriva dalla necessità di contabilizzare prima le somme certe (sanzioni Antitrust) e poi l’extragettito Iva, ancora in fase di quantificazione.
L’Italia rischia carenze di gas nel prossimo inverno?
No, gli stoccaggi italiani sono già prossimi al 50% di riempimento e gli acquisti coprono il 90% delle scorte previste.
Quali sono le fonti utilizzate per questi dati e analisi?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati e notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



