La notizia in sintesi
- Android mantiene il 75% delle vendite mondiali di smartphone nel secondo trimestre 2026.
- iOS raggiunge il 20%, sostenuto dalla domanda della serie iPhone 17.
- HarmonyOS sale al 5% globale e al 24% delle vendite di smartphone in Cina.
- Google Pixel 10a emerge in Giappone con il 7% delle vendite trimestrali.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Android guida il mercato, ma perde terreno annuo
Android conserva la leadership mondiale nei sistemi operativi per smartphone nel secondo trimestre del 2026, secondo i dati di Counterpoint Research, ma la sua quota scende rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il sistema operativo di Google rappresenta il 75% delle vendite globali, davanti a iOS al 20% e a HarmonyOS di Huawei al 5%. Il dato arriva in una fase negativa per l’intero comparto: le vendite mondiali di smartphone risultano diminuite dell’11% su base annua, con una contrazione più marcata del calo del 4% registrato nel trimestre precedente.
La pressione sulle vendite è collegata alla crisi delle memorie, che ha innalzato i costi e colpito in particolare gli smartphone più economici e i mercati emergenti. I produttori Android cinesi stanno quindi spostando l’attenzione verso modelli di valore più elevato e riducendo l’attività nella fascia entry-level. In questo scenario, la serie Samsung Galaxy S26, soprattutto il modello Ultra, ha contribuito a limitare il calo di Android grazie a risultati migliori rispetto alla generazione precedente.
Quote globali e differenze tra i mercati nazionali
La quota del 75% assegna ad Android un recupero di due punti rispetto al primo trimestre 2026, ma segnala anche una flessione di quattro punti su base annua: nel secondo trimestre dell’anno precedente la piattaforma valeva il 79% delle vendite. La fotografia evidenzia quindi due tendenze simultanee: Android resta dominante per diffusione, mentre Apple e Huawei rafforzano la loro presenza nei segmenti e nei Paesi in cui dispongono di maggiore capacità competitiva.
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iOS arretra di due punti rispetto al trimestre iniziale dell’anno, ma cresce di tre punti rispetto al secondo trimestre dell’anno precedente. A sostenere il sistema operativo di Apple sono la domanda costante per la famiglia iPhone 17 e l’arrivo di iPhone 17e. Il risultato conferma che, nonostante la frenata generale delle spedizioni, gli apparecchi collocati in fasce di prezzo più alte possono attenuare l’impatto della contrazione dei volumi.
HarmonyOS mantiene invece il 5% globale già registrato nel primo trimestre e guadagna un punto in un anno. Il dato più rilevante è concentrato in Cina, dove il sistema operativo di Huawei rappresenta il 24% delle vendite complessive di smartphone. Il rafforzamento sul mercato interno ha contribuito a una riduzione di otto punti della quota Android nel Paese rispetto all’anno precedente, mostrando quanto il quadro globale possa cambiare quando si osservano i singoli mercati.
Il caso del Giappone aggiunge un ulteriore elemento alla lettura dei dati. In un’analisi sui telefoni più venduti nei principali mercati, la serie iPhone 17 occupa le prime posizioni, ma il Google Pixel 10a riesce a distinguersi proprio in Giappone. Il modello, appartenente alla proposta più attenta al prezzo della gamma Pixel, ha raggiunto il 7% delle vendite di smartphone nel trimestre considerato. La fonte rileva inoltre che il precedente Pixel 9a non figurava nella stessa lista un anno prima.
La presenza del Pixel 10a non modifica la gerarchia globale tra sistemi operativi, ma indica una capacità di penetrazione locale per Google in un mercato dove la concorrenza degli iPhone resta particolarmente forte. L’andamento rende visibile una dinamica spesso nascosta dalle medie mondiali: la leadership di Android dipende da molti produttori e fasce di prezzo, mentre i risultati dei singoli brand possono concentrarsi in aree geografiche specifiche.
Memorie e fascia bassa condizionano il prossimo ciclo
La crisi delle memorie è il fattore che collega la riduzione delle vendite mondiali alle strategie dei produttori. La fascia bassa, più esposta all’aumento dei componenti e con margini inferiori, risulta la più vulnerabile; per questo diversi marchi Android cinesi stanno privilegiando dispositivi di maggiore valore. L’effetto può rendere più selettivo il mercato, con meno spazio per modelli entry-level nei Paesi maggiormente colpiti.
Per Android la tenuta dipenderà dalla capacità di compensare questa debolezza con prodotti di fascia superiore, come la serie Galaxy S26. Per iOS, la domanda di iPhone 17 e iPhone 17e mostra il peso delle gamme premium. Per Huawei, il 24% raggiunto da HarmonyOS in Cina rafforza una posizione che resta soprattutto domestica, ma sempre più incisiva.
FAQ
Qual è la quota globale di Android?
Android rappresenta il 75% delle vendite globali di smartphone nel secondo trimestre del 2026, due punti in più del trimestre precedente e quattro in meno su base annua.
Quanto vale iOS nel mercato smartphone?
iOS si attesta al 20% delle vendite mondiali: perde due punti rispetto al primo trimestre 2026, ma guadagna tre punti rispetto all’anno precedente.
Perché le vendite di smartphone sono calate?
La crisi delle memorie ha aumentato le difficoltà per i produttori, soprattutto nella fascia bassa e nei mercati emergenti, contribuendo al calo annuo dell’11% delle vendite globali.
In quale Paese spicca Google Pixel 10a?
Giappone è il mercato in cui Google Pixel 10a emerge tra i modelli più venduti, con una quota del 7% delle vendite di smartphone nel trimestre rilevato.
Come sono state verificate queste informazioni?
L’analisi nasce dalla verifica incrociata della Redazione su 9to5Google e libero.it; ogni articolo passa dalla supervisione umana della Redazione prima della pubblicazione.
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