La notizia in sintesi
- Google.org e Fondo Repubblica Digitale investono oltre 1,3 milioni nella formazione AI.
- Il programma punta a coinvolgere fino a 2.500 professionisti delle industrie creative italiane.
- La selezione degli enti formatori avverrà entro il 2026 tramite open call.
- I corsi inizieranno da metà 2027 e proseguiranno fino al 2028.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Formazione AI per le industrie creative
Google.org e il Fondo per la Repubblica Digitale hanno presentato alla Biennale Cinema 2026, al Lido di Venezia, un programma superiore a 1,3 milioni di euro per formare fino a 2.500 professionisti italiani delle industrie creative interessate dalla diffusione dell’intelligenza artificiale. L’annuncio, riportato il 12 settembre 2026, riguarda cinema, audiovisivo, musica e informazione e apre un capitolo di AI Works for Italy, progetto di Google dedicato alle competenze digitali. Il finanziamento combina un milione di dollari stanziato da Google.org e un cofinanziamento del Fondo fino a 500 mila euro.
L’obiettivo è offrire strumenti concreti a lavoratori, indipendenti e realtà produttive che devono aggiornare processi e competenze, riducendo il rischio che la transizione tecnologica accresca l’esclusione dal mercato del lavoro.
Come funzioneranno corsi e selezione
Entro il 2026 il Fondo pubblicherà una open call per scegliere da due a quattro enti non profit, tra associazioni, fondazioni e organizzazioni del Terzo settore, incaricati di progettare e gestire i percorsi sul territorio. Le attività, previste da metà 2027 fino al 2028, uniranno alfabetizzazione sull’AI e workshop dedicati ai flussi di lavoro dell’audiovisivo, della musica e dell’informazione. Il comitato strategico riunisce Ministero della Cultura, SIAE, ANICA, Confindustria Radio TV, FIEG e Fondazione Milano Scuole Civiche; Massimo Osanna ha ribadito la centralità di creatività, intenzione ed esperienza umana.
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Per Martina Lascialfari, direttrice generale del Fondo, la priorità è evitare nuove esclusioni professionali, misurando anche le competenze acquisite dai partecipanti. Melissa Ferretti Peretti, vice president e country manager di Google Italia, colloca invece l’AI generativa nella continuità tra arte e innovazione. Lo studio Public First commissionato da Google stima entro il 2035 oltre 920 miliardi di dollari di PIL aggiuntivo globale dai media generativi e fino a 11 miliardi di euro per l’Italia, con 3,3 miliardi attribuiti direttamente al comparto creativo.
Distribuzione digitale e linguaggi immersivi
Accanto ai corsi, Google ha sostenuto a Venice Immersive, attraverso 100 ZEROS e Android XR, i progetti di Andy Srkis e Josh Youssef, Anthony Geffen, Ron Perlman e Willie Morris. Sul fronte distributivo, YouTube ospiterà il canale di Rai Cinema dedicato anche ai cortometraggi; Paolo Del Brocco lo indica come spazio per contenuti integrali e nuove generazioni. L’accordo con Minerva Pictures prevede inoltre film storici della Mostra in 4K, ampliando la circolazione internazionale del patrimonio audiovisivo.
FAQ
Quanto vale il finanziamento per la formazione?
Il programma supera 1,3 milioni di euro, combinando un milione di dollari di Google.org e cofinanziamento fino a 500 mila euro.
Quanti professionisti potranno partecipare?
Fino a 2.500 professionisti italiani potranno accedere ai percorsi dedicati a cinema, audiovisivo, musica e informazione, secondo il programma presentato.
Quando partiranno i corsi sull’intelligenza artificiale?
Le attività formative inizieranno dalla metà del 2027 e proseguiranno fino al 2028, dopo la selezione degli enti attraverso open call.
Chi selezionerà gli enti formatori?
Il Fondo per la Repubblica Digitale selezionerà da due a quattro enti non profit incaricati di costruire e gestire i percorsi.
Quali fonti hanno sostenuto l’articolo?
Le informazioni derivano da analisi incrociata e rielaborazione redazionale con supervisione umana di fonti ufficiali e giornalistiche, incluse ANSA.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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