La notizia in sintesi
- Secondo Daikin, in Italia sono installati oltre 18 milioni di climatizzatori dotati di pompa di calore.
- Meno del 20% dei climatizzatori viene utilizzato anche per riscaldare gli ambienti.
- Hybrizone coordina climatizzatori e radiatori, scegliendo automaticamente quali impianti attivare.
- Le prove citate indicano riduzioni dei consumi fino al 48,8%, variabili secondo edificio, clima e impianto.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Daikin Sensira FTXC25E + RXC25E – Climatizzatore Condizionatore Monosplit 9000 BTU Inverter R32 A++ Wi-Fi integrato, in Pompa di Calore Inverter, controllabile dall’applicazione Onecta di Daikin
Dimensioni unità interna: 770 x 286 x 225 mm Peso: 8 kg · Dimensioni unità esterna: 740 x 556 x 343 mm Peso: 25 kg · Collegamenti: 1/4″ 3/8″
In Italia ci sono oltre 18 milioni di climatizzatori con pompa di calore, ma meno del 20% viene impiegato anche per riscaldare. Sono i dati presentati da Daikin in occasione dell’Heat Pump Day 2026: il tema è l’utilizzo invernale di apparecchi già installati nelle abitazioni, che potrebbero affiancare gli impianti esistenti senza richiedere necessariamente la sostituzione del sistema di riscaldamento.
Le cifre provengono dalla multinazionale giapponese e descrivono una diffusione degli apparecchi alla quale non corrisponde un impiego altrettanto esteso durante la stagione fredda. I climatizzatori reversibili, infatti, possono svolgere entrambe le funzioni: raffrescare d’estate e produrre calore d’inverno. L’attenzione dell’azienda si concentra sulla distanza tra la disponibilità di questa tecnologia e il suo utilizzo effettivo.
Hiroshi Shimada, CEO di Daikin Italy, riassume così la posizione dell’azienda: “L’Italia è largamente il primo mercato europeo per dotazione di climatizzatori con pompa di calore. Abbiamo il dovere di aiutare le persone a comprendere il valore di queste tecnologie e a utilizzarle nel modo più efficace possibile”.
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Perché il climatizzatore resta spento in inverno
Daikin riconduce lo scarso utilizzo per il riscaldamento a tre ostacoli: la conoscenza limitata delle funzioni degli apparecchi, il timore di consumi elevati e le riserve sul comfort. Queste ultime riguardano soprattutto il rumore e il modo in cui il calore viene distribuito negli ambienti. Secondo l’azienda, una parte degli utenti non è neppure consapevole di avere già una pompa di calore in casa.
La proposta è quindi intervenire anche sulle modalità d’uso degli impianti disponibili. L’impiego dei climatizzatori durante i mesi freddi viene indicato come una possibilità per ridurre consumi, spesa energetica ed emissioni di CO₂. Nel caso delle abitazioni dotate anche di caldaia e radiatori, il tema diventa come coordinare le diverse fonti di riscaldamento, anziché considerarle soltanto come alternative separate.
Come funziona l’integrazione con i radiatori
Su questo principio si basa Hybrizone, sviluppato da Daikin Italia insieme a Giordano Controls. Il sistema collega i climatizzatori Daikin ai radiatori già presenti nell’abitazione attraverso un dispositivo di controllo, valvole smart e sensori di temperatura. Un algoritmo gestisce la scelta tra pompa di calore, radiatori o funzionamento contemporaneo dei due sistemi in base alle condizioni ambientali.

L’attivazione dei climatizzatori e della caldaia avviene automaticamente: l’utente non deve selezionare ogni volta quale impianto utilizzare. L’obiettivo dichiarato è raggiungere la temperatura desiderata contenendo i consumi e coordinando apparecchi che, altrimenti, funzionerebbero separatamente.
Per quanto riguarda i risultati, Daikin cita prove dell’Università degli Studi di Padova dalle quali emerge una possibile riduzione dei consumi energetici fino al 48,8% rispetto a una soluzione tradizionale. Le simulazioni di Edilclima indicano inoltre che, in alcune circostanze, l’abitazione può migliorare fino a due classi energetiche.
Si tratta di valori da leggere insieme alle condizioni nelle quali vengono ottenuti: i risultati cambiano con le caratteristiche dell’edificio, la zona climatica e l’impianto di partenza, e non costituiscono un risparmio garantito. La minore combustione viene indicata anche come possibile contributo al contenimento delle emissioni di CO₂ e degli inquinanti locali.
Per Hiroshi Shimada, Presidente e CEO di Daikin Italy, l’integrazione degli impianti esistenti è parte del percorso di transizione energetica delle abitazioni.

“La transizione energetica delle nostre abitazioni non dipende soltanto dalle tecnologie che installeremo domani, ma anche dalle scelte che siamo in grado di fare oggi – afferma Hiroshi Shimada, Presidente e CEO di Daikin Italy -. In Italia milioni di famiglie hanno già a disposizione una pompa di calore, spesso senza esserne pienamente consapevoli: il climatizzatore che utilizzano per rinfrescare casa in estate può diventare una risorsa preziosa anche durante l’inverno. Come industria, abbiamo la responsabilità di aiutare le persone a comprendere il valore di queste tecnologie e a utilizzarle nel modo più efficiente possibile. Innovare significa anche ripensare il funzionamento degli impianti esistenti, integrando soluzioni diverse per trovare il giusto equilibrio tra comfort, consumi e attenzione alle risorse. È questa la direzione in cui si inserisce il nostro lavoro, anche attraverso soluzioni come Hybrizone, che permettono di valorizzare ciò che è già presente nelle abitazioni e di trasformarlo in un’opportunità concreta per la transizione energetica”.
Il punto centrale dell’iniziativa è dunque l’uso del patrimonio di apparecchi già installati. L’integrazione tra climatizzatori e radiatori è la strada proposta da Daikin; i benefici effettivi dipendono però dalle condizioni della singola abitazione e dal sistema dal quale si parte.
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