La notizia in sintesi
- Università di Tokyo testa un algoritmo basato su video di volto e palmo.
- Il sistema ha rilevato il diabete con accuratezza dell’88% in cinque secondi.
- Per l’ipertensione l’accuratezza indicata raggiunge il 95% in trenta secondi.
- La tecnologia non è disponibile nella pratica clinica e richiede ulteriori verifiche.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Video del volto per individuare diabete e ipertensione
Università di Tokyo e Institute of Science Tokyo hanno presentato al Congresso europeo di cardiologia di Monaco di Baviera un algoritmo di intelligenza artificiale progettato per individuare diabete e ipertensione attraverso brevi video del volto e del palmo della mano. Lo studio, riportato da ANSA il 30 agosto 2026, punta a rendere più estesi gli screening delle patologie cardiometaboliche ancora non diagnosticate.
La ricerca, finanziata dalla Japan Science and Technology Agency, ha ottenuto un’accuratezza dell’88% per il diabete usando cinque secondi di ripresa facciale. Per la pressione arteriosa, mediante video di volto e palmo della durata di trenta secondi, l’accuratezza dichiarata è del 95%.
Il possibile impiego futuro è uno screening senza contatto, effettuabile anche fuori dall’ospedale. Gli autori precisano però che lo strumento non è ancora disponibile nella pratica clinica.
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Come funziona lo studio presentato al congresso europeo
La ricerca si intitola “AI-powered cardiometabolic assessment from a single facial video” ed è firmata dal gruppo dell’Università di Tokyo e dell’Institute of Science Tokyo. Il campione ha coinvolto 215 partecipanti, comprendendo sia persone con una diagnosi già nota sia volontari sani.
Ogni partecipante è stato sottoposto a una registrazione ad alta velocità del volto e del palmo delle mani, realizzata con una camera spettroscopica. L’algoritmo esamina indicatori quali rigidità arteriosa, flusso ematico cutaneo e caratteristiche spettrali della colorazione della pelle.
Il metodo non si basa quindi su una semplice immagine statica o sull’analisi estetica del volto. Cerca invece segnali fisiologici rilevabili nella risposta della pelle e nella circolazione sanguigna periferica, elaborandoli con strumenti di intelligenza artificiale.
I risultati relativi alla pressione arteriosa si collegano a dati preliminari già pubblicati nel 2024 con questa metodica. La nuova presentazione aggiunge il dato sul rilevamento del diabete e propone una valutazione cardiometabolica ottenuta da una singola acquisizione video.
L’accuratezza riportata va letta nel perimetro dello studio presentato: riguarda il campione arruolato e non equivale all’adozione del sistema come esame diagnostico ordinario. La fonte sottolinea esplicitamente che la tecnologia resta fuori dalla pratica clinica.
Questo limite è centrale perché le diagnosi di diabete e ipertensione richiedono percorsi sanitari consolidati. L’algoritmo viene descritto come possibile supporto allo screening precoce, non come sostituzione delle valutazioni mediche individuali.
La rilevanza del progetto è legata alla diffusione delle due condizioni. Nel mondo convivono con l’ipertensione circa 1,4 miliardi di adulti tra 30 e 79 anni, mentre le persone con diabete sono 589 milioni.
Secondo gli esperti citati dalla fonte, una quota significativa di casi resta non diagnosticata. L’obiettivo della ricerca è intercettare condizioni silenti prima che emergano attraverso sintomi o controlli eseguiti per altri motivi.
Gli screening attuali si fondano su visite individuali e dispositivi indossabili, come i bracciali per misurare la pressione. Un sistema video, se validato e reso utilizzabile, potrebbe ampliare il numero di persone raggiungibili senza strumenti a contatto.
Lo screening contactless e i limiti della sperimentazione
Ryoko Uchida, ricercatrice che ha presentato lo studio, ha indicato come traguardo futuro uno screening “contactless” applicabile anche in contesti quotidiani e non ospedalieri. La finalità dichiarata è individuare precocemente, e su larga scala, alterazioni patologiche che non hanno ancora prodotto segnali evidenti.
Il vantaggio potenziale riguarda l’accessibilità: una registrazione di pochi secondi potrebbe, secondo l’impostazione della ricerca, rendere più semplice una prima valutazione su popolazioni ampie. Non vengono però forniti dati su tempi di introduzione, costi, procedure regolatorie o modalità concrete di utilizzo sanitario.
La conseguenza più immediata del lavoro è quindi scientifica: rafforza l’interesse verso strumenti non invasivi per l’identificazione precoce del rischio cardiometabolico. Prima di un impiego clinico, il sistema dovrà superare le verifiche necessarie oltre i risultati ottenuti sui 215 partecipanti.
FAQ
Quale algoritmo è stato presentato a Monaco di Baviera?
Lo studio dell’Università di Tokyo usa video di volto e palmo per una valutazione cardiometabolica basata sull’intelligenza artificiale.
Quanto dura il video necessario per rilevare il diabete?
Cinque secondi di ripresa del volto hanno prodotto un’accuratezza dell’88% nel rilevamento del diabete nel campione analizzato.
Con quale accuratezza viene stimata la pressione arteriosa?
Il 95% è l’accuratezza riportata per la pressione arteriosa usando trenta secondi di video di volto e palmo.
L’algoritmo è già utilizzabile negli ospedali?
Lo strumento non è ancora disponibile nella pratica clinica, come precisato nella presentazione dello studio al Congresso europeo di cardiologia.
Quali fonti sono state utilizzate per l’articolo?
Le informazioni derivano da una verifica redazionale con supervisione umana e dall’analisi di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse le principali agenzie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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