La notizia in sintesi
- La bozza riforma le multe con importi modulati sul caso concreto.
- Gli aumenti potrebbero arrivare fino al 100% della sanzione base.
- Le riduzioni previste potrebbero raggiungere il 50% in specifiche condizioni.
- La polizia applicherebbe variazioni d’ufficio o su richiesta documentata.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Multe stradali, importi modulati con la riforma
La riforma del Codice della strada, delineata in una bozza di decreto legislativo, prospetta un sistema di multe amministrative modulato sulle caratteristiche concrete delle violazioni. Il provvedimento riguarda conducenti e veicoli in Italia e interviene sulle sanzioni stradali, ampliando criteri già presenti quali incidente e fascia notturna. L’obiettivo indicato dal testo è superare, nei casi consentiti, l’applicazione automatica dello stesso importo base, valutando pericolosità della condotta, profilo del trasgressore, mezzo impiegato e modalità dell’infrazione.
La somma potrebbe quindi diminuire fino al 50% o crescere fino al 100%, secondo le ipotesi previste. La disciplina non è definitiva: il contenuto esaminato è una bozza con incongruenze segnalate dalla fonte. Le modifiche richiederebbero inoltre procedure di accertamento e, in alcune circostanze, richieste documentate da parte del destinatario del verbale.
Aggravi previsti per recidiva, patente e veicoli
Il Codice della strada già contempla maggiorazioni per infrazioni che causano incidenti o commesse nelle ore notturne, tra le 22 e le 6. La bozza estenderebbe il criterio alle violazioni amministrative, consentendo importi differenti per la medesima condotta quando cambiano le condizioni del caso. Un aumento di un decimo potrebbe applicarsi, tra le altre ipotesi, alle violazioni di determinate norme autostradali, ai conducenti con meno di 20 punti sulla patente e a chi ripete la stessa infrazione entro cinque anni.
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Lo stesso incremento riguarderebbe alcune violazioni commesse da neopatentati, la guida di vetture oltre 150 kW e gli autisti di mezzi pesanti o autobus. L’aggravio salirebbe a un quinto dopo assunzione di alcol o droga, oppure in presenza di danni alla strada. Un terzo in più sarebbe previsto per incidenti senza lesioni, guida dopo l’esaurimento dei punti e trasporto di merci pericolose.
Le maggiorazioni più alte, fino al 50%, riguarderebbero patente sospesa, documenti falsi, targa assente o irregolare e veicoli sequestrati. Per chi guida senza avere mai conseguito la patente, la sanzione potrebbe raddoppiare. Il sistema renderebbe quindi centrale la valutazione dell’accertamento, non soltanto la tipologia formale dell’infrazione.
Sconti e procedure per l’importo finale
La bozza contempla anche riduzioni fino al 50%, comprese ipotesi rivolte ai motociclisti che utilizzano specifici equipaggiamenti protettivi. Il criterio considera il comportamento complessivo del conducente e il livello di rischio collegato alla condotta, accanto alla violazione contestata. Gli aumenti e alcune diminuzioni dovrebbero essere applicati dall’organo di polizia che accerta il fatto.
In determinate circostanze, invece, lo sconto dovrebbe essere richiesto dal destinatario della multa, fornendo la documentazione utile dopo contestazione o notifica del verbale. La conseguenza pratica sarebbe un verbale con importo meno uniforme e una procedura che richiede la verifica puntuale delle condizioni previste. L’effettiva applicazione dipenderà dal testo finale della riforma.
FAQ
Quanto possono aumentare le nuove multe?
Gli aumenti potrebbero arrivare fino al 100% della sanzione base per chi guida senza avere mai conseguito la patente.
Quali conducenti rischiano un aumento di un decimo?
I conducenti con meno di 20 punti, recidivi entro cinque anni e responsabili di specifiche violazioni autostradali potrebbero subire l’incremento.
Quando è previsto un aumento di un terzo?
L’aggravio di un terzo riguarderebbe incidenti senza lesioni, guida con punti esauriti e trasporto di merci pericolose.
Come si ottiene lo sconto sulla sanzione?
La riduzione potrebbe richiedere documenti presentati dopo la contestazione o la notifica, quando l’autorità non può applicarla direttamente.
Quali fonti sono state utilizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti ufficiali e giornalistiche, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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