Iva Svizzera che cosa cambia dal 2019 per le imprese italiane

Iva Svizzera: che cosa cambia dal 2019 per le imprese italiane

1 Dicembre 2017

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IVA SVIZZERA. Il 1° gennaio 2018 le aliquote IVA in Svizzera aumenteranno di 0,1 punti percentuali in virtù del finanziamento e dell’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF).
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Dal 1° gennaio 2018 le aliquote IVA cambieranno come segue:
Aliquota normale Aliquota speciale per il settore alberghiero Aliquota ridotta
Aliquote d’imposta attuali 8.0% 3.8% 2.5%
– Finanziamento aggiuntivo dell’AI limitato al 31.12.2017 -0.4% -0.2% -0.1%
+ Aumento delle aliquote d’imposta per FAIF 01.01.2018 – 31.12.2030 0.1% 0.1% 0.1%
Aliquote d’imposta applicabili dal 01.01.2018 7.7% 3.7%  

2.5%

 

 

IVA SVIZZERA. CHE COSA CAMBIA PER LE IMPRESE ITALIANE

Continuiamo nel progetto di pubblicare le opinioni degli esperti che compaiono sul web. Le seguenti informazioni sono tratte dall’articolo a firma e.sp pubblicato su www.prealpina.it, il sito del noto quotidiano varesino.

Il primo gennaio 2018, oltre che per l’avvio dello scambio automatico della informazioni ai fini fiscali tra Svizzera e Unione Europea, segnerà anche un passaggio di rilievo per le imprese italiane che operano nella Confederazione: entrano in vigore infatti nuove disposizioni sull’assoggettamento all’Iva elvetica per le aziende straniere: le imprese con sede fuori dalla Confederazione che generino un fatturato annuo di almeno 100mila franchi, a livello globale, saranno assoggettate all’Iva sin dal primo franco realizzato in Svizzera. Sempre a partire dal nuovo anno, l’Iva sarà al 7,7 per cento.

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Per quanto riguarda l’assoggettamento obbligatorio delle imprese, diventerà determinante la cifra d’affari realizzata a livello mondiale e non più soltanto quella conseguita sul territorio svizzero. Il che significa che molte società con sede all’estero saranno costrette a iscriversi nel registro dei contribuenti Iva in Svizzera. Sarà invece non assoggettato all’Iva chi realizza sul territorio elvetico o all’estero un fatturato inferiore ai centomila franchi annui. Ma non solo. Ci sono anche una serie di eccezioni e normative che gli imprenditori dovranno imparare a conoscere. (tratto da www.prealpina.it)

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Occorre questa documentazione:

  • dati della ditta/impresa, estratto registro di commercio e numero IDI
  • per le forme giuridiche quali ditta individuale, società semplice, associazione o fondazione il numero dell’assicurazione sociale.
  • cifra d’affari prevista del primo esercizio commerciale o nel caso d’imprese già attive il bilancio e il conto economico al massimo degli ultimi 6 esercizi commerciali
  • imprese estere: per poter compilare la procura occorrono i dati del rappresentante fiscale

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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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