Chef italiano riparte da zero a Zurigo e trova crescita professionale e stipendi che in Italia mancano

Chef italiano riparte da zero a Zurigo e trova crescita professionale e stipendi che in Italia mancano

24 Maggio 2026

Dalla cucina di Milano alla nuova vita a Zurigo: la svolta di Simone

Simone Capodicasa, 47 anni, ex responsabile di cucina a Milano, nel 2015 sceglie di trasferirsi a Zurigo, in Svizzera, per cambiare radicalmente vita e lavoro.
Accetta di ripartire dal gradino più basso in cucina, nonostante un’esperienza consolidata in Italia, puntando su un sistema più meritocratico e organizzato.
Nel giro di tre anni diventa chef, costruisce una famiglia, supera lutti e difficoltà personali, scoprendo una qualità della vita che giudica nettamente superiore a quella italiana.

In sintesi:

  • Da responsabile di cucina a Milano a chef a Zurigo ripartendo dal basso.
  • Meritocrazia e orari certi: ogni minuto di lavoro in Svizzera viene riconosciuto.
  • Minore burocrazia, più servizi e sicurezza per i figli rispetto all’Italia.
  • Scelta definitiva di restare all’estero per qualità di vita e prospettive.

Carriera, burocrazia e qualità della vita tra Italia e Svizzera

Quando arriva a Zurigo senza conoscere il tedesco, Simone Capodicasa trova subito lavoro nei ristoranti italiani: in due giorni riceve due offerte. Accetta il ruolo di semplice cuoco, confidando nella promessa di meritocrazia del mercato svizzero.
In tre anni la scommessa si rivela vincente: la crescita è lineare, lo stipendio aumenta con le responsabilità e il passaggio a chef diventa il naturale riconoscimento di risultati misurabili. Ogni minuto di lavoro extra viene registrato e recuperato: raggiunte le 8 ore, scatta un giorno libero. Una prevedibilità che per lui segna la differenza rispetto all’Italia, dove turni incerti e straordinari non pagati restano prassi diffusa nella ristorazione.

Nel frattempo affronta la malattia e la morte della madre, il peggioramento del padre con Alzheimer e la fine di una relazione. Pur in questa fase critica, decide di restare a Zurigo, aiutato da un contesto che riduce burocrazia, attese e stress quotidiano: fare la posta richiede cinque minuti, non un’ora. La vicinanza a Milano rende gestibile la cura del padre, divisa con la sorella, mentre la nuova famiglia che costruisce – moglie e due figli – ancora di più la sua scelta svizzera.

Sicurezza, figli bilingui e perché tornare non è più un’opzione

Per Simone Capodicasa, oggi, il vero discrimine tra Italia e Svizzera è la somma di qualità della vita, sicurezza e servizi. A suo giudizio, il costo elevato è proporzionato agli stipendi e alle tasse che si trasformano in servizi efficienti: strade pulite, manutenzione rapida, organizzazione puntuale.
Osservando gli ex colleghi italiani, sottolinea salari bassi, contratti part-time con carichi al 200%, orari opachi. Da qui la decisione di molti amici di emigrare verso Svizzera, Portogallo o Canarie.

Per i figli, valuta decisiva la dimensione sociale e ambientale: niente paura a lasciarli giocare all’aperto, a differenza di certe aree italiane segnate da violenza giovanile. Dal secondo anno di asilo, i bambini vanno a scuola da soli, crescono bilingui in italiano e tedesco, con doppia cittadinanza e apertura internazionale.
Nel tempo libero, Simone pedala ogni giorno, scrive libri – fra cui un’autobiografia su un viaggio nei Balcani e un grave incidente – e coltiva nuove passioni. A chi si sente bloccato in Italia risponde che restare in una condizione “logorante” non ha senso se altrove esistono opportunità migliori, precisando che partire è una scelta, non solo un atto di disperazione.

FAQ

Quanto tempo ha impiegato Simone per diventare chef in Svizzera?

In Svizzera Simone Capodicasa è passato da cuoco a chef in circa tre anni, grazie a progressioni retributive e di ruolo chiaramente definite.

Quali sono le principali differenze lavorative tra Italia e Svizzera nella ristorazione?

In Svizzera gli orari sono tracciati, gli straordinari recuperati o pagati e gli stipendi rapportati alle responsabilità; in Italia spesso turni e compensi restano poco trasparenti.

Perché Zurigo è considerata da Simone adatta a crescere figli?

Zurigo offre elevata sicurezza, servizi efficienti, aria più pulita e un sistema scolastico che incentiva autonomia e bilinguismo fin dai primi anni.

Quali benefici pratici cita Simone sulla burocrazia in Svizzera?

Simone evidenzia pratiche rapide: operazioni in posta in cinque minuti, minori code, procedure semplici e tempi certi per i servizi quotidiani.

Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?

Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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