La notizia in sintesi
- Studio IBM: crescono le aspettative per le esperienze sportive digitali
- Il 37% degli intervistati italiani segnala aspettative più alte rispetto al passato
- Quasi metà del campione valuterebbe un’app sportiva unica, ma pochi pagherebbero
- Accuratezza e semplicità guidano la fiducia nei contenuti sportivi basati sull’AI
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Le piattaforme digitali stanno modificando il modo in cui i tifosi seguono lo sport, ma l’aumento dell’offerta di servizi e abbonamenti porta anche nuove difficoltà. È quanto emerge da una ricerca commissionata da IBM, realizzata da Morning Consult nel giugno 2026 su 20.589 tifosi sportivi maggiorenni in 12 Paesi, Italia compresa.
Secondo l’IBM Sports Intelligence Report, il 46% degli intervistati afferma di avere aspettative più elevate sulle esperienze sportive digitali rispetto a uno o due anni fa. In Italia la quota si ferma al 37%. Lo studio rileva inoltre un sostanziale equilibrio tra chi preferisce vedere eventi dal vivo attraverso servizi streaming a pagamento, il 30%, e chi sceglie ancora la trasmissione lineare tradizionale, il 29%.
Tra coloro che guardano lo sport attraverso piattaforme digitali, il 43% indica la comodità come ragione principale della scelta, mentre il 27% cita l’accesso a contenuti esclusivi. Il dato descrive una fruizione sempre più distribuita tra televisioni, servizi in abbonamento, app e canali digitali, con conseguenze anche sulla gestione dei costi per gli utenti.
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AI, fiducia e accuratezza delle informazioni
L’impiego dell’intelligenza artificiale tra i tifosi coinvolti nella rilevazione è passato dal 52% al 69% in un anno. La fiducia nei contenuti sportivi generati dall’AI, tuttavia, è indicata dal 59% degli intervistati, in calo rispetto al 63% registrato l’anno precedente.
Lo studio evidenzia una distanza marcata tra chi usa già questi strumenti e chi non li utilizza: il 74% degli utenti AI dichiara di fidarsi dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, contro il 27% dei non utenti. In Italia le percentuali sono rispettivamente del 66% e del 30%.
Per il 44% del campione la priorità è ricevere informazioni sportive molto accurate, mentre il 23% privilegia la rapidità. L’accuratezza è anche il principale elemento che orienta la fiducia negli insight basati sull’AI per il 45% degli intervistati.
“I tifosi sportivi vogliono esperienze digitali affidabili e connesse che riuniscano tutto in un unico posto, così da non dover passare continuamente da un’app all’altra”, ha dichiarato Kameryn Stanhouse, Vice President, Sports and Entertainment Partnerships di IBM. “Poiché le aspettative digitali dei fan continuano a crescere, le organizzazioni che riusciranno a conquistarne la fiducia saranno quelle capaci di combinare accuratezza ed esperienze semplificate che mettano il controllo nelle mani dei tifosi.”
Kameryn Stanhouse è Vice President, Sports and Entertainment Partnerships di IBM. La società è quotata alla Borsa di New York con il simbolo IBM; informazioni destinate agli investitori sono disponibili sul sito IBM Investor.
App sportive: interesse per l’integrazione, cautela sui costi
Le applicazioni sono già uno strumento diffuso: il 72% dei tifosi intervistati dichiara di usare app sportive, percentuale che in Italia è del 59%. Il 74% attribuisce a queste app e piattaforme digitali un livello di affidabilità delle informazioni elevato, inferiore solo a quello riconosciuto alle emittenti tradizionali, al 79%.
Il 47% del campione, e il 34% in Italia, afferma che probabilmente scaricherebbe e userebbe un’app unificata per lo sport. La disponibilità a sottoscrivere un abbonamento a pagamento è però più ridotta: 29% nel totale degli intervistati e 18% in Italia.
Tra le ragioni che potrebbero spingere a pagare, la visione premium di eventi dal vivo e la possibilità di trovare tutti i contenuti nello stesso luogo raccolgono entrambe il 61% delle risposte; in Italia il dato è del 52%. Contenuti esclusivi e assenza di pubblicità seguono al 58%, contro il 47% italiano.
Gli utenti ricorrono alle app soprattutto per concentrare le informazioni in un unico spazio, indicazione fornita dal 40% del campione, e per ricevere aggiornamenti in tempo reale quando non possono seguire un evento, al 35%. Il 30% dichiara inoltre di usare statistiche e analisi live più di uno o due anni fa. Nel corso dell’ultimo anno, il 33% ha acquistato biglietti tramite app, il 30% ha ordinato cibo o bevande durante un evento e il 29% ha comprato merchandising.
Abbonamenti e creator tra le criticità segnalate
La moltiplicazione delle piattaforme viene percepita come un ostacolo da una parte del pubblico. Il 39% degli intervistati, e il 32% di quelli italiani, considera frustrante dover gestire più abbonamenti per vedere gli eventi di interesse. La quota sale al 46% tra la Generazione Z e al 48% tra gli appartenenti alla stessa generazione in Italia.
Il 75% del campione ritiene che le proprie abitudini di visione cambieranno nei prossimi due o tre anni; in Italia è il 71%. Il 36% prevede di guardare più trasmissioni in diretta attraverso televisione o streaming. Parallelamente, il 49% segue sport creator, quota che in Italia è del 42%; tra i loro follower, il 70% ritiene che questi profili influenzino opinioni o consapevolezza anche su moda, musica e tecnologia.
Il rapporto completo è consultabile nella versione diffusa da IBM a questo indirizzo. IBM indica inoltre il proprio sito istituzionale e la pagina LinkedIn dell’azienda tra i canali informativi disponibili.
FAQ
Quanti tifosi hanno partecipato alla ricerca IBM?
La ricerca ha coinvolto 20.589 tifosi sportivi maggiorenni in 12 Paesi, con interviste online svolte nel giugno 2026.
Quanti italiani userebbero un’app sportiva unificata?
Il 34% degli intervistati italiani dichiara che probabilmente scaricherebbe e utilizzerebbe un’app sportiva integrata.
Quanto pesa la gestione di più abbonamenti?
Il 32% dei tifosi italiani intervistati trova frustrante gestire più abbonamenti per seguire gli eventi sportivi di interesse.
Quale fattore aumenta la fiducia nell’AI sportiva?
L’accuratezza delle informazioni è il principale fattore di fiducia negli insight sportivi basati sull’intelligenza artificiale per il 45% del campione.
Qual è la fonte di questo articolo?
Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.
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