18 tendenze Blockchain di riferimento a livello mondiale

Come e perchè impiantarsi un Chip sottopelle per diventare un Bio-Hacker

27 Maggio 2016

27 Maggio 2016/Home/INTERNET/Come e perchè impiantarsi un Chip sottopelle per diventare un Bio-Hacker

Kaspersky Lab: le cinque domande fondamentali sulla sicurezza del bio-hacking: Marco Preuss, Responsabile Europeo del team di ricerca di Kaspersky Lab, affronterà le nuove frontiere della tecnologia dei bio-chip e le relative problematiche di sicurezza al Wired Next Fest 2016 con un intervento dal titolo ‘Come diventare un cyborg…in un chip’.

Anche se molti possono considerare il pensiero di impiantarsi un piccolo chip digitale sotto la pelle come qualcosa che è meglio lasciare a Hollywood, ben 10.000 persone, fuori dal comune, hanno già scelto di modificare il proprio corpo grazie alla tecnologia bio-chip connessa.

#Assodigitale · su Google
Seguici su Google e non perdere nulla
Aggiungi Assodigitale alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie di tecnologia, intelligenza artificiale e criptovalute ti arrivano direttamente sul telefono.
Seguici su

Queste persone, che sono chiamate ‘bio-hacker’, ‘cyborg’ o ‘grinder’, stanno imparando quali possono essere gli utilizzi dei bio-chip, come ad esempio far partire una telefonata con il movimento di una mano o avviare il motore di un’automobile con un gesto. Alcuni si sono fatti impiantare un chip con LED che produce un bagliore rosso sottocutaneo.

Non perdere le notizie che contano

Le innovazioni piu' interessanti di tecnologia e scienza, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di assodigitale

Molti di questi bio-hacker si sentono parte di una comunità innovativa e sperimentale, mentre altri ritengono di essere pionieri solitari di una tecnologia rivoluzionaria. Lavorano fianco a fianco a importanti scienziati, ingegneri e medici che stanno sperimentando e iniziando a implementare i bio-chip connessi per una vasta gamma di trattamenti medici e di altre applicazioni più banali, come l’apertura di una porta.

Attualmente, un bio-chip connesso ha le dimensioni di un chicco di riso e non può contenere più informazioni di quelle di un biglietto da visita. Ma una volta sviluppata una fonte di alimentazione adatta e body-friendly, questi piccoli chicchi di riso possono essere dotati di un microprocessore più avanzato e saranno in grado di contenere e scambiare più dati. Questo permetterà di aprire un intero mondo di potenziali applicazioni.

Ogni nuova tecnologia porta con sé nuove opportunità per i criminali informatici. Affinché la società possa trarre vantaggi da questa sorprendente nuova tecnologia, ci sono alcune importanti questioni di sicurezza che devono essere affrontate.

  1. Dobbiamo iniziare a introdurre una sorta di standard di sicurezza per la tecnologia dei bio-chip?

Attualmente, chi si definisce cyborg lavora all’interno di un ambiente privo di regole. L’idea di impostare degli standard per ogni aspetto del bio-chipping è abbastanza controversa – visto che molte persone che lo stanno sperimentando credono che questo possa bloccare la spinta innovativa. Anche perché essendo ancora limitata la quantità di applicazioni, è molto basso il livello di rischio, quindi la sicurezza non è uno degli obiettivi principali. Quando verranno introdotte fonti di alimentazione, processori più grandi ed effettuate transazioni finanziarie o controlli di identità, la sicurezza diventerà subito una delle principali priorità e a questo punto sarà troppo tardi.

  1. La cifratura dovrebbe essere obbligatoria?

La crittografia diventa possibile quando è presente una fonte di alimentazione, ma dovrebbe diventare uno standard. Altrimenti questo potrebbe diventare un problema per la polizia, nel caso in cui i governi nazionali decidessero di introdurre il bio-chipping a fini identificativi, come per i passaporti. La crittografia completa dei dati dovrebbe essere quindi il minimo garantito agli utenti.

  • Come proteggiamo queste “chiavette USB che parlano e camminano”?

Avere un bio-chip impiantato, una volta che questo avrà accesso all’alimentazione, potrebbe non essere diverso da avere sempre con sé una chiavetta USB. E’ comodo avere la possibilità di copiare, condividere e trasferire i dati. Inoltre, il vostro corpo non può essere dimenticato su un treno come una chiavetta USB, ma ci sono comunque dei rischi. I privilegi per accedere ai dati dovranno essere stabiliti per la tecnologia bio-chip al fine di evitare che vengano trasmesse involontariamente informazioni alle persone sbagliate. Per esempio non è necessario fornire a un medico le proprie informazioni finanziarie e gli utenti potrebbero non volere che il datore di lavoro veda le proprie cartelle cliniche. Dal momento che la tecnologia si evolve e connette tra loro più dispositivi, il rischio è che aumentino i motivi di preoccupazione.

Kaspersky Lab_bio-hacking_02

  • E se i corpi fossero ‘infettati’?

Con un bio-chip nel proprio corpo, l’infezione potrebbe riguardare virus completamente diversi. Sebbene attualmente non è possibile che un bio-chip sia vittima di un malware – non sono abbastanza potenti perché questo accada – dobbiamo essere preparati anche a questa eventualità. Una soluzione futura potrebbe essere quella di inserire anche bio-chip impiantati tra i dispositivi che devono essere protetti da una soluzione completa di sicurezza IT dell’utente – come gli smartphone, i notebook e gli altri dispositivi connessi – diventando solo un altro endpoint. Questo proteggerà i dati dell’utente da potenziali minacce e ridurrà la possibilità che i corpi umani diventino portatori benigni di malware visto che trasferiscono i dati da un punto all’altro.

  • Qual è il limite della privacy se siamo connessi a tutto e tutti?

Prima che ci precipitiamo a connettere i nostri corpi a dispositivi, aziende e persone, dobbiamo fermarci un attimo e considerare l’aspetto della privacy. Se le persone si abituassero a usare i bio-chip connessi per tracciare i movimenti dei propri figli, quanto sarebbe soffocante? Se i dottori li usassero per monitorare gli stili di vita delle persone, a che punto diventerebbero invasivi? E se un datore di lavoro li usasse per garantire la sicurezza, quale sarebbe il limite per non avere troppe informazioni sulla vita privati dei propri dipendenti?

Trovare il giusto equilibrio

E’ importante affrontare adesso questi cambiamento e noi di Kaspersky Lab collaboriamo con BioNyfiken per farlo: trovare le risposte prima delle domande diventa urgente. La sicurezza dovrebbe essere integrata sin dall’inizio, una volta che il chip è stato impiantato, è già troppo tardi.

Non perdere gli errori di prezzo clamorosi su Amazon!

Iscriviti al canale Telegram e ricevili in tempo reale

Guide agli acquisti su Amazon

Vedi tutte le guide agli acquisti su Amazon

Le notizie più lette

#1
SPETTACOLI & CINEMA
La fine di Oak Street, un quartiere americano catapultato nella preistoria
di Redazione Assodigitale
#2
FINTECH
Assegno di inclusione, eliminato il mese di stop: prima rata dimezzata
di Redazione Assodigitale
#3
AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Torino, intervento assistito dall’IA restituisce quasi la vista a una 82enne
di Redazione Assodigitale
#4
INTERNET
Truffa via mail con falsi avvisi di Ministero o tribunale
di Redazione Assodigitale
#5
MOTORI
Free flow in autostrada, niente barriere: pedaggio da pagare entro 15 giorni
di Redazione Assodigitale
Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing