La notizia in sintesi
- Adiconsum e TariffEV stimano risparmi fino a 826 euro annui con ricarica domestica.
- Il confronto utilizza prezzi dei carburanti rilevati nel Lazio l’11 settembre 2026.
- Alle colonnine, le tariffe cambiano sensibilmente secondo potenza, operatore e modalità di ricarica.
- In Italia, i punti di ricarica installati hanno superato quota 84mila.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Auto elettrica, quanto si risparmia
Adiconsum e TariffEV, attraverso l’Osservatorio nazionale sui prezzi delle tariffe di ricarica della mobilità elettrica, calcolano che un’auto elettrica ricaricata a casa può far risparmiare fino a 826 euro l’anno rispetto a un modello a benzina. La stima riguarda una percorrenza di 10mila chilometri e una fornitura domestica da 0,25 euro per kWh, confrontata con i prezzi medi dei carburanti rilevati nel Lazio l’11 settembre 2026. Il vantaggio economico dipende dai consumi, dalla tipologia di tragitto e soprattutto dal costo dell’energia: alle colonnine pubbliche, le tariffe possono ridurre o annullare il divario con alcune alimentazioni tradizionali.
Prezzi, consumi e soglie di convenienza
Per il calcolo urbano, l’Osservatorio considera 13 kWh ogni 100 chilometri per l’elettrico, 20 chilometri con un litro per il diesel, 18 per la benzina e 12 per il Gpl. Con l’elettricità domestica a 0,25 euro per kWh, percorrere 100 chilometri costa 3,25 euro; lo stesso tragitto richiede 10,90 euro con un diesel, 11,51 euro con una benzina e 6,09 euro con il Gpl. Su base annua, il risparmio stimato arriva a 765 euro contro il diesel e a 284 euro rispetto al Gpl.
La convenienza non è però uniforme fuori casa. Le rilevazioni di agosto 2026 su 437 tariffe indicano medie di 0,64 euro/kWh per la ricarica AC, 0,73 per la DC e 0,76 per la HPC. Le forbici sono ampie: l’AC varia da 0,52 a 0,84 euro/kWh, la DC da 0,58 a 0,81 e la HPC da 0,54 a 0,90. In città, il prezzo di pareggio dell’elettricità è 0,838 euro/kWh rispetto al diesel, 0,885 rispetto alla benzina e 0,468 rispetto al Gpl. In autostrada, con consumi elettrici stimati in 20 kWh ogni 100 chilometri, tali soglie scendono rispettivamente a 0,545, 0,576 e 0,305 euro/kWh.
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La rete italiana e l’effetto autostrada
I dati di Motus-E, relativi al monitoraggio di giugno 2026, registrano 84.564 punti di ricarica installati in Italia. Di questi, 60.359 hanno potenza inferiore a 50 kW, 17.432 sono tra 50 e 149 kW e 6.773 superano 150 kW. Sulla rete autostradale risultano presenti 1.516 punti e il 54% delle aree di servizio dispone di infrastrutture di ricarica: proprio nei tragitti veloci, tuttavia, consumi maggiori e prezzi della ricarica pubblica incidono maggiormente sul costo finale.
FAQ
Quanto si risparmia con un’auto elettrica?
La stima raggiunge 826 euro annui rispetto alla benzina, ipotizzando 10mila chilometri e ricarica domestica a 0,25 euro/kWh.
Quanto costa ricaricare 100 chilometri in città?
Il costo è 3,25 euro con 13 kWh consumati e una tariffa domestica fissata a 0,25 euro per kWh.
Qual è la tariffa media delle colonnine AC?
La media rilevata dall’Osservatorio è 0,64 euro/kWh, con prezzi compresi tra 0,52 e 0,84 euro/kWh nelle offerte analizzate.
Quanti punti di ricarica ci sono in Italia?
Motus-E rileva 84.564 punti installati in Italia a giugno 2026, inclusi 1.516 punti presenti lungo la rete autostradale.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni derivano dall’analisi della Redazione, con supervisione umana, di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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