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IBM presenta cinque principi guida per l’uso positivo della tecnologia Blockchain

15 Maggio 2019

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Mentre la tecnologia blockchain è stata argomentata a favore o contro come una buona tecnologia con il potenziale per cambiare la vita umana per sempre, non si discute sul fatto che la tecnologia abbia il potenziale per essere sia buona che cattiva.

Ecco alcune linee guida della blockchain company IBM che possono aiutare gli innovatori blockchain a sfruttarla per sempre.

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  1. Vai all’open source: la maggior parte dei migliori e più sicuri progetti di blockchain sono open source. Semplicemente, open source significa che i codici di un progetto sono aperti alle modifiche da parte di una comunità di sviluppatori e non solo uno o due che hanno ideato l’idea.

    I progetti open source continuano a migliorare man mano che i codici vengono aggiornati da diversi sviluppatori con idee diverse, e questa è la strada da percorrere. Esempi sono la rete Bitcoin e la rete Ethereum .

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  2. Le autorizzazioni non private dovrebbero essere incoraggiate: per le piattaforme blockchain di livello enterprise regolamentate, la progettazione deve essere basata sulla fiducia e sui permessi, non privata.

    Questo perché le blockchain anonime non sono adatte ai settori regolamentati, nonostante i loro numerosi vantaggi, dal momento che le organizzazioni devono verificare identità e sapere con chi fanno affari. Le reti di identità digitali come quella che verrà lanciata da Microsoft e la rete Stellar sono esempi di reti autorizzate.

  3. Governance decentralizzata: i blockchain aziendali con governance centralizzata presentano diversi punti deboli, come il bias nel soddisfare i bisogni della comunità e alcuni casi d’uso considerati superiori agli altri.

    Per evitare ciò, la governance delle blockchain dovrebbe essere decentralizzata e composta da membri con interessi diversi al fine di soddisfare i bisogni e le aspirazioni di tutti i membri. Un esempio di tale blockchain è la rete di identità Verified: Me in Canada.

  4. Interoperabilità: la maggior parte dei progetti blockchain sono indipendenti l’una dall’altra, quindi hanno standard diversi. Tuttavia, il settore si sta evolvendo verso l’interoperabilità, un concetto che riunisce le catene di blocco per operare in base a standard concordati. Un esempio di tale progetto è il progetto DIDs Decentralized Identity Foundation (DIF).
  5. La privacy è importante: mentre l’interoperabilità e la condivisione dei dati sono fortemente incoraggiate, ciò dovrebbe essere fatto nel rispetto dei dati personali degli utenti che dovrebbero essere autorizzati a determinare come i loro dati sono accessibili.

    Tuttavia, al creatore della piattaforma dovrebbe essere consentito l’accesso a tutti come modo di regolare la condivisione dei dati. I dati degli utenti privati potrebbero essere tenuti fuori catena per garantire che siano protetti. Un esempio di tale progetto aziendale è IBM Food Trust.

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Riccardo Zanini Avatar

Sposato e con una figlia, Penelope. Riccardo ama le sfide e il lavoro in team; ha un carattere forte ed “autoritario” ma nello stesso tempo versa litri di lacrime davanti ad un film romantico! Imprenditore seriale e visionario, cerca di far sì che il proprio lavoro possa contribuire ad un futuro migliore.

Determinato a raggiungere gli obiettivi nel rispetto dell’etica e della morale sulla quale si basa la vita dell’uomo: secondo lui l’umanità non ha colore o religione che lo possa discriminare.
Poche ma chiare convinzioni che hanno portato Riccardo a soli 20 anni, quando ancora la parola startup non esisteva, a fondare la sua prima società con un mantra che lo accompagna da sempre “dietro a qualsiasi progetto c’è sempre la mente umana e solo con la condivisione e con le competenze un’idea può trasformarsi in un grande progetto”!

Alla domanda “hai più debiti o crediti”? Risponde sempre con un sorriso perché convinto che i crediti non esistano: "ciò che si fa per gli altri si ripaga con la soddisfazione dei risultati." In merito ai debiti, Riccardo crede che chi non ne ha non sia un vero imprenditore perché gli manca lo stimolo per alzarsi ogni mattina da leoni e non da gazzelle. “Non si lavora per i soldi ma per la soddisfazione che solo le grandi sfide ti possono dare”.

Non è definibile uno stakanovista del lavoro, anzi, ama lo sport e ama oziare quando può: “Il lavoro non è fatica ma goduria quando davanti a te ci sono grandi obbiettivi, purtroppo però le giornate hanno solo 24 ore ed il tempo non è mai abbastanza per godere a pieno il vero piacere della vita... la famiglia!”