La notizia in sintesi:
- Ondata di caldo eccezionale in Italia con picchi fino a 36 gradi a fine maggio.
- Nord fino a 8-9 gradi sopra la media climatica, forte anomalia sulla Pianura Padana.
- In arrivo temporali pomeridiani intensi con rischio grandine, vento e allagamenti locali.
- Giugno atteso più caldo e secco della media, con afa e notti tropicali diffuse.
(Riassunto generato con AI).
Picco di caldo in Italia: dove, quando e perché preoccupa
L’Italia entra nel cuore di una eccezionale ondata di calore anticipata, con il picco atteso tra mercoledì 27 e venerdì 29 maggio 2026.
Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media di iLMeteo.it, i valori più estremi interesseranno soprattutto il Nord, dove la colonnina di mercurio salirà fino a 36 gradi, ben oltre le medie stagionali.
La fase più critica colpirà in particolare la Pianura Padana, ma temperature eccezionali si registreranno anche al Centro e, seppur leggermente attenuate, al Sud. Questo episodio di caldo precoce si inserisce in un contesto di rapido mutamento climatico mediterraneo, con estati sempre più lunghe e fasi afose anche a fine primavera.
L’attenzione dei previsori è concentrata non solo sui valori termici record, ma anche sulle conseguenze sanitarie, sulla qualità dell’aria e sul rischio di fenomeni temporaleschi intensi innescati dall’energia accumulata negli strati bassi dell’atmosfera.
Città a rischio, temporali in arrivo e prospettive per giugno
I termometri toccheranno 36 gradi a Pavia, Piacenza, Cremona e Modena, mentre una fascia di 35 gradi attraverserà la Pianura Padana da Torino a Bologna.
Valori simili sono attesi su Alessandria, Asti, Vercelli, Milano, Lodi, Parma, Reggio Emilia, Mantova, Verona, Rovigo, Ferrara e Forlì. L’anomalia al Nord raggiungerà 8-9 gradi sopra le medie di fine maggio, con una Via Emilia canicolare e un Piemonte da record.
Al Centro Italia si prevedono massime di 34-35 gradi, mentre al Sud i valori resteranno di pochi gradi inferiori. Dopo il picco termico, l’arrivo di aria più umida porterà i primi temporali e un lieve calo delle massime sui 32-34 gradi, ma la forte umidità aumenterà la temperatura percepita, innescando una fase di marcata afa e notti tropicali.
Come ricorda Lorenzo Tedici, *«oggi Milano possiede il clima che aveva Roma solo dieci anni fa, e Roma registra condizioni simili alla Sicilia di fine secolo scorso»*, segnale plastico dello stravolgimento climatico in atto.
L’ingresso di aria umida e meno calda in quota va valutato con cura: l’energia accumulata favorirà temporali pomeridiani localmente intensi.
I fenomeni saranno inizialmente più probabili sulle Dolomiti, per poi estendersi giovedì al Nord-Est e alle zone pedemontane, con coinvolgimento delle aree interne di pianura.
Rovesci sparsi raggiungeranno anche il Centro, specie tra la bassa Toscana e il Lazio, con possibili sconfinamenti fin su Roma. Venerdì tuoni, fulmini e colpi di vento interesseranno in modo più incisivo il settore compreso tra Lombardia, Emilia e basso Veneto, ovvero il “triangolo del caldo estremo” che sta sperimentando i 36 gradi di questi giorni.
Per il weekend e il Ponte della Festa della Repubblica si profila una “triade” meteo quotidiana: sole pieno al mattino, instabilità con temporali locali nel pomeriggio, di nuovo sereno in serata. Le proiezioni per giugno indicano una persistenza di condizioni sopra la media termica, con poche precipitazioni organizzate e rischio di periodi siccitosi alternati a episodi temporaleschi violenti.
Nelle previsioni operative, mercoledì 27 il Nord vedrà temporali con grandine sul Nordest e caldo anomalo fino a 36 gradi altrove.
Al Centro cielo in prevalenza sereno e molto caldo; al Sud rovesci pomeridiani sull’Appennino con più sole sulle coste.
Giovedì 28 al Nord sono attesi temporali sparsi e un leggero calo delle massime. Al Centro i temporali muoveranno dagli Appennini verso le coste tirreniche tra Toscana e Lazio; al Sud rovesci pomeridiani interni, locali anche sulle coste campane.
Venerdì 29 il Nord sarà più soleggiato, ma con instabilità residua tra Lombardia, Emilia e basso Veneto. Al Centro persisterà un po’ di variabilità su Toscana e Lazio, mentre al Sud si avranno rovesci pomeridiani su Appennino e aree interne di Sicilia e Sardegna. La tendenza per sabato e domenica conferma più sole, con temporali di calore confinati ai rilievi.
Impatto su salute, città e vacanze estive
La combinazione di caldo intenso e umidità elevata aumenterà il rischio di colpi di calore, soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.
Saranno cruciali idratazione, ambienti ombreggiati e limitazione delle attività nelle ore centrali del giorno.
Le città della Pianura Padana dovranno gestire notti tropicali, qualità dell’aria compromessa e possibile stress per le infrastrutture urbane. Per chi programma le vacanze, il quadro meteo favorisce l’avvio anticipato della stagione estiva, ma impone prudenza: occorre monitorare i bollettini su afa e temporali improvvisi, proteggersi dal sole e considerare l’innalzamento strutturale delle temperature come nuova normalità climatica italiana.
FAQ
Quando è previsto il picco di caldo in Italia nel 2026?
Il picco di caldo è previsto tra il 27 e il 29 maggio 2026, con massime fino a 36 gradi.
Quali città italiane raggiungeranno le temperature più elevate?
Le punte maggiori, fino a 36 gradi, interesseranno soprattutto Pavia, Piacenza, Cremona, Modena e il settore padano emiliano.
Perché l’ondata di caldo di maggio 2026 è considerata anomala?
È anomala perché anticipata, con 8-9 gradi sopra la media di fine maggio e notti tropicali tipiche di piena estate.
Che tipo di temporali sono attesi dopo il picco di caldo?
Sono attesi temporali pomeridiani localmente intensi, con possibili grandinate, forti raffiche di vento e brevi allagamenti.
Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni meteo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it rielaborati dalla Redazione.



