La notizia in sintesi
- Tether annuncia il primo audit indipendente delle proprie riserve eseguito da KPMG U.S..
- La verifica riguarda le attività a copertura di USDT, la maggiore stablecoin per capitalizzazione.
- KPMG ha controllato fisicamente anche ogni lingotto d’oro detenuto dalla società.
- L’operazione risponde alle critiche storiche sulla trasparenza delle riserve di Tether.
Riassunto generato con AI
Tether ottiene l’audit indipendente sulle riserve
Tether, società con sede a San Salvador ed emittente della stablecoin USDT, ha annunciato nelle ultime ore il completamento del suo primo audit finanziario indipendente delle riserve da parte di KPMG U.S.. La verifica arriva dopo anni di critiche rivolte al gruppo per l’assenza di un audit condotto da una delle Big Four e punta a dimostrare l’effettiva consistenza degli asset posti a copertura del token. Secondo Tether, si tratta del più grande audit finanziario inaugurale mai realizzato.
L’annuncio è rilevante perché USDT supera i 183 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato ed è la terza maggiore criptovaluta esistente. Per un emittente di stablecoin, la verificabilità delle riserve è un elemento centrale: il valore del token dipende dalla fiducia nella disponibilità degli attivi dichiarati. La società sostiene che tutti gli asset e i rendiconti siano stati sottoposti a test sostanziali e verifiche indipendenti.
Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, ha collegato il risultato alla crescita operativa e finanziaria dell’azienda. “Per anni, alcuni detrattori hanno detto che un audit di Tether non poteva essere completato”, ha dichiarato Ardoino. “Completare l’audit del bilancio stabilisce un nuovo standard per il settore”, ha aggiunto.
https://x.com/tether/status/2087950194637779202?ref_src=twsrc%5Etfw
Cosa ha verificato KPMG e perché conta
Il punto più concreto comunicato da Tether riguarda l’oro: KPMG avrebbe contato e ispezionato fisicamente ogni singolo lingotto detenuto dalla società. Il controllo avrebbe verificato sia l’esistenza dei lingotti sia le rispettive informazioni identificative, senza limitarsi ai documenti forniti da custodi o controparti. Questa modalità è presentata dall’azienda come una verifica diretta della disponibilità dell’asset.
Il comunicato non indica invece dettagli sulle partecipazioni in Bitcoin di Tether. La società non ha menzionato tali detenzioni nella nota e non ha risposto immediatamente alle domande di Bitcoin Magazine sul tema. Secondo i dati di Arkham Intelligence citati dalla testata, le riserve della società includerebbero quasi 60 miliardi di dollari in Bitcoin.
Tether afferma inoltre di detenere più Treasury statunitensi di alcuni Paesi e di avere incrementato gli acquisti di oro negli ultimi anni. Tuttavia, nel testo dell’annuncio non vengono forniti importi, composizione completa delle riserve o risultati quantitativi dell’audit. La distinzione è rilevante: l’annuncio conferma l’esecuzione della verifica, ma non sostituisce la consultazione integrale dei documenti finanziari richiamati dalla società.
Ardoino ha descritto Tether come passata da emittente disruptive a impresa privata finanziariamente significativa e operativamente sofisticata. “Questo audit dimostra che la nostra infrastruttura finanziaria e la nostra governance si sono evolute insieme a tale responsabilità”, ha sostenuto il CEO. Il messaggio dell’azienda è quindi orientato a rafforzare la credibilità del proprio modello di riserva.
Trasparenza delle stablecoin sotto osservazione
L’audit di KPMG U.S. può rappresentare un passaggio importante nel confronto sulla trasparenza degli emittenti di stablecoin. Le contestazioni rivolte per anni a Tether riguardavano proprio la chiarezza sugli attivi a supporto di USDT e l’assenza di una revisione indipendente di alto profilo. La società sostiene ora di avere risposto a quella richiesta con il massimo livello di scrutinio.
Resta aperto il tema della lettura dettagliata delle riserve, poiché il comunicato non fornisce una ripartizione completa degli asset verificati. La futura attenzione del mercato si concentrerà quindi sulla documentazione disponibile e sulla continuità delle verifiche. Per Tether, l’operazione diventa un test concreto della propria governance.
FAQ
Chi ha svolto l’audit di Tether?
Sì, l’audit indipendente delle riserve di Tether è stato completato da KPMG U.S., secondo l’annuncio della società.
Quale stablecoin emette Tether?
Sì, Tether emette USDT, indicata nel comunicato come la più grande stablecoin esistente.
Quanto vale la capitalizzazione di USDT?
Sì, USDT ha una capitalizzazione di mercato superiore a 183 miliardi di dollari, secondo i dati riportati dalla fonte.
KPMG ha controllato l’oro di Tether?
Sì, KPMG ha contato e ispezionato fisicamente ogni lingotto d’oro, verificandone esistenza e dati identificativi.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Bitcoin Magazine.



