La notizia in sintesi:
- Nuova fase decisiva del caso Garlasco con cinque consulenze difensive per Andrea Sempio.
- I legali Cataliotti e Taccia puntano su impronte di scarpe e forma dei piedi.
- Ricostruita una nuova possibile dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007.
- Restano dubbi su movimenti, abiti e tempi di fuga attribuiti ad Andrea Sempio.
(Riassunto generato con AI)
Nuova svolta giudiziaria nel caso Garlasco: cosa cambia per Sempio
Il delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, entra in una fase giudiziaria cruciale, con ricadute potenzialmente decisive su chi, oggi, è considerato il possibile autore. A finire al centro della nuova inchiesta è Andrea Sempio, unico indagato, difeso dagli avvocati Cataliotti e Taccia, che hanno depositato cinque corpose consulenze tecniche e scelto, salvo ripensamenti dell’ultima ora, di non sottoporlo a interrogatorio.
La svolta investigativa nasce dalla decisione di rileggere le tracce presenti sulla scena del crimine, spostando fuori dallo scenario l’allora imputato e oggi condannato definitivo Alberto Stasi. Il nuovo impianto accusatorio ruota intorno a Dna, impronte e presunti comportamenti di Sempio, ma la difesa tenta ora di smontare tassello per tassello la compatibilità fisica e logica fra il suo assistito e l’omicidio.
Perizie sui piedi, impronte e dinamica: i punti chiave dell’indagine
Le cinque consulenze depositate dai legali di Andrea Sempio mirano a incrinare l’ipotesi che lo collega direttamente alla scena del crimine. Il cuore della strategia è un dettaglio apparentemente marginale: i piedi dell’indagato.
L’avvocato Cataliotti ha raccontato di aver notato, vedendolo scalzo, una particolare larghezza plantare, simile alla propria esperienza personale da ex calciatore: una pianta così larga da rendere difficile l’utilizzo di scarpe standard. Da quell’osservazione è nata una consulenza tecnica mirata a verificare la compatibilità tra il piede di Sempio e le 25 impronte a pallini attribuite a scarpe Frau numero 42, rinvenute nella villetta dei Poggi e considerate riconducibili all’assassino.
Secondo la difesa, il piede di Sempio sarebbe troppo largo per calzare agevolmente quel modello e quella misura di scarpa, rendendo quindi “non sovrapponibili” le impronte della scena del crimine al suo profilo fisico. Su questo punto si concentra una parte rilevante della contro‑indagine tecnica, che affianca l’analisi delle tracce genetiche, dei cosiddetti soliloqui in auto e della controversa “impronta 33” individuata sul muro delle scale che portano al seminterrato.
Parallelamente, gli inquirenti tentano di ricostruire una nuova possibile dinamica temporale e spaziale dell’omicidio di Chiara Poggi. Non più un’aggressione nelle prime ore della mattina, come nella narrazione processuale che coinvolgeva Alberto Stasi, ma un delitto collocato più avanti nella giornata.
Il presunto killer, secondo questa ricostruzione, si sarebbe appostato nel giardino della villetta a Garlasco, per poi intrufolarsi in casa sfruttando l’apertura della porta da parte di Chiara, che la mattina era solita far uscire i gatti. Da lì sarebbe partita un’aggressione in tre fasi – divano, zona telefono, scale – con una colluttazione prolungata. La perizia della dottoressa Cattaneo ipotizza uno scontro fisico durato “15-20 minuti”, tempo che andrebbe conciliato con gli spostamenti attribuiti a Sempio e alle testimonianze dei familiari.
Un altro elemento discusso riguarda il comportamento successivo all’omicidio. Nella precedente ricostruzione accusatoria contro Stasi, il killer si sarebbe lavato in bagno, come suggerito dalle tracce sul dispenser del sapone. Nella nuova ipotesi riferita a Sempio, invece, l’uomo si sarebbe solo specchiato in bagno – senza ragioni investigative chiare – per poi lavarsi nel lavandino della cucina, mai analizzato a fondo in origine.
La fuga, secondo questo scenario, sarebbe avvenuta dal retro della casa attraverso i campi, fino all’abitazione della nonna di Sempio. La donna, in passato, aveva confermato la visita del nipote, ma senza riportare anomalie o tracce di sangue sui vestiti, un dettaglio che alimenta i dubbi sulla reale praticabilità di questa sequenza.
Successivamente, Sempio si sarebbe spostato a casa propria. La madre, intervistata da “Quarto Grado”, ha dichiarato: “Mio figlio è uscito alle 9.50, è rientrato a casa prima di mezzogiorno con gli stessi vestiti che aveva, completamente pulito e di sicuro non era uno che era appena andato a commettere un omicidio”. Anche questo tassello temporale è oggi al vaglio degli investigatori, chiamati a incrociare cronologia, movimenti e compatibilità fisica delle prove.
Prospettive future e nodi ancora irrisolti nel caso Poggi
La nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi apre scenari delicati per la giustizia italiana: da un lato, la condanna definitiva di Alberto Stasi; dall’altro, un quadro probatorio riletto alla luce delle tracce attribuite a Andrea Sempio.
Le consulenze tecniche sui piedi, sulle impronte di scarpe Frau 42, sulla “impronta 33” e sulla cronologia degli spostamenti potrebbero orientare le prossime decisioni della Procura, fino a incidere su eventuali richieste di revisione o su nuovi sviluppi processuali. Resta aperta la domanda centrale: chi era davvero nella villetta di Garlasco quel 13 agosto 2007, e con quali prove certe sarà possibile dirlo oggi.
FAQ
Chi è oggi l’unico indagato nel nuovo filone del caso Garlasco?
Attualmente l’unico indagato nel nuovo filone è Andrea Sempio, su cui si concentrano cinque consulenze tecniche difensive.
Cosa sostengono le perizie sui piedi e sulle scarpe Frau 42?
Le perizie affermano che il piede di Sempio sarebbe troppo largo per le scarpe Frau 42 attribuite al killer.
Qual è la nuova ipotesi sulla dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi?
La nuova ipotesi colloca l’omicidio più tardi nella mattinata, con aggressione in tre fasi: divano, telefono, scale.
Perché la madre di Andrea Sempio è considerata una testimone chiave?
La madre conferma orari precisi di uscita e rientro di Sempio, descrivendolo rientrato “completamente pulito” e senza cambi di abiti.
Da quali fonti è stata rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



