Bank of Japan verso nuovi rialzi, possibili pressioni su Bitcoin e asset di rischio

9 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Bank of Japan potrebbe accelerare i rialzi dei tassi nei prossimi mesi.
  • Ex funzionari indicano un possibile arrivo del tasso al 2% o oltre.
  • Per Bitcoin, i precedenti rialzi BOJ hanno coinciso con correzioni rilevanti.
  • Il nodo centrale resta l’effetto su yen, carry trade e asset di rischio.

(Riassunto generato con AI)

BOJ, tassi più alti e riflessi su Bitcoin

La Bank of Japan è tornata al centro dell’attenzione dei mercati dopo le valutazioni di ex membri ed ex funzionari che indicano una possibile accelerazione dei rialzi dei tassi in Giappone. Secondo quanto riportato nelle ultime ore, il tema riguarda da vicino soprattutto Bitcoin e più in generale gli asset di rischio: la banca centrale giapponese ha già portato il tasso di riferimento all’1% il 16 giugno, massimo dal 1995, e il dibattito interno sull’ulteriore stretta si è intensificato per effetto dell’inflazione e della debolezza dello yen.

Il punto chiave è il perché questa dinamica conti anche fuori dal Giappone. Per anni il costo del denaro molto basso in yen ha alimentato operazioni di finanziamento utilizzate per investire in attività più redditizie altrove. Se il denaro in yen diventa più caro, questi flussi possono invertirsi e pesare su crypto, azioni e obbligazioni.

Inflazione, yen debole e rischio stretta più rapida

Le fonti convergono su un quadro di progressivo irrigidimento monetario. Makoto Sakurai, ex membro del board della Bank of Japan, ritiene possibili altri due rialzi entro marzo 2027, con tasso intorno all’1,5% e una traiettoria verso il 2% entro l’inizio del 2028, alla fine del mandato del governatore Kazuo Ueda.

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Tsutomu Watanabe, ex funzionario BOJ e professore all’Università di Tokyo, ha a sua volta avvertito che i rialzi potrebbero procedere rapidamente fino a superare il 2%, mentre lo yen continua a indebolirsi contro il dollaro. Il cambio resta infatti un elemento sensibile: secondo i dati citati da CoinDesk, la valuta giapponese ha perso il 60% contro il dollaro dall’inizio del 2021 ed è scesa ancora quest’anno.

La spinta alla stretta non nasce da un solo fattore. Nelle discussioni interne emerse dal meeting del 24 giugno, alcuni membri della banca centrale hanno evidenziato pressioni inflazionistiche di fondo ancora forti e condizioni finanziarie ritenute accomodanti. A questo si aggiunge il peso dei costi energetici, influenzati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Per il mercato crypto, il dato più osservato è storico: secondo Crypto Briefing, ogni grande rialzo dei tassi BOJ da marzo 2024 è stato seguito da una correzione di Bitcoin, con drawdown medi intorno al 27% e un intervallo compreso tra il 18% e il 32%.

Perché il Giappone conta per i mercati globali

Il meccanismo indicato dalle fonti è quello del carry trade in yen. Quando i tassi giapponesi restano molto bassi, gli operatori possono prendere a prestito yen a costo ridotto, convertirli in altre valute e investirli in asset con rendimento atteso più elevato. Un rialzo della BOJ rende però questa strategia più costosa, può rafforzare lo yen e ridurre la convenienza di mantenere posizioni speculative.

Da qui l’ipotesi di vendite sugli asset di rischio, incluse le criptovalute. Dopo il rialzo del 16 giugno, Bitcoin era inizialmente salito verso quota 66.000 dollari, sostenuto anche da segnali più accomodanti sul programma di acquisti obbligazionari. Tuttavia, l’idea prevalente nelle analisi richiamate da Crypto Briefing è che, se il ciclo restrittivo proseguisse, l’eccezione potrebbe non durare.

CoinDesk aggiunge però un elemento di complessità: di recente yen e Bitcoin hanno mostrato una forte correlazione positiva, scendendo entrambi contro il dollaro. Questo indebolisce una lettura troppo lineare e suggerisce che l’impatto finale dipenderà non solo dai tassi, ma anche dal comportamento del cambio e dalla tenuta complessiva del sistema finanziario giapponese, già giudicato fragile da diversi economisti.

FAQ

Cosa ha deciso la Bank of Japan?

Sì, ha già alzato il tasso di riferimento all’1% il 16 giugno, il livello più alto dal 1995.

Chi prevede nuovi rialzi dei tassi?

Sì, le fonti citano Makoto Sakurai e Tsutomu Watanabe, entrambi favorevoli all’ipotesi di una stretta più rapida.

Fino a dove possono arrivare i tassi BOJ?

Sì, le stime riportate indicano una traiettoria verso il 2% entro il 2028, con possibilità anche superiori secondo CoinDesk.

Perché Bitcoin può soffrire i rialzi giapponesi?

Sì, perché tassi più alti rendono meno conveniente il carry trade in yen e possono spingere vendite sugli asset di rischio.

Quali fonti ha verificato la Redazione?

Sì, questo contenuto nasce da analisi e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: CoinDesk e Crypto Briefing.

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