La notizia in sintesi
- Polymarket punta al trading con margine negli Stati Uniti.
- La società cerca licenze e via libera regolatorio dopo anni di restrizioni.
- La mossa rafforza il ritorno nel mercato USA contro la concorrente Kalshi.
- Il nodo centrale resta la gestione dei rischi su contratti binari legati agli eventi.
(Riassunto generato con AI)
Polymarket accelera sul ritorno USA
Polymarket, piattaforma di prediction market, sta cercando l’approvazione regolatoria per offrire trading con margine negli Stati Uniti, segnando un passaggio chiave nel rientro nel mercato americano dopo anni di limitazioni. Secondo quanto riportato nelle ultime ore, la società vuole consentire agli utenti di aprire posizioni più ampie su contratti legati a eventi impegnando solo una parte del capitale iniziale, anziché finanziare integralmente ogni operazione.
La richiesta riguarda un percorso regolatorio articolato: la controllata americana Coming Home GBA LLC ha presentato domanda per una licenza da futures commission merchant presso la National Futures Association, ma servirà anche il via libera della Commodity Futures Trading Commission per modificare il rulebook interno. L’obiettivo è rendere più competitivo il prodotto per trader attivi, market maker e operatori professionali, in un settore che cresce rapidamente e che sta attirando crescente attenzione istituzionale.
Licenze, concorrenza e rischi del margine
Il progetto arriva dopo un precedente delicato per Polymarket. Nel 2022 la società aveva pagato una sanzione da 1,4 milioni di dollari alla CFTC e aveva accettato di chiudere mercati non conformi, dopo le contestazioni relative a una piattaforma non registrata di opzioni binarie basate su eventi. In seguito aveva bloccato gli utenti statunitensi dalla propria piattaforma offshore crypto-based.
Il ritorno negli USA si è rafforzato con l’acquisizione di QCEX, exchange e clearinghouse regolamentati dalla CFTC, per 112 milioni di dollari nel 2025. Questa operazione ha dato a Polymarket una via regolata per riposizionarsi e sfidare più direttamente Kalshi, piattaforma federale che ha già ottenuto l’autorizzazione al margin trading per investitori istituzionali nel marzo 2026 e che ha ampliato la presenza su sport, politica ed economia.
Dal punto di vista di mercato, il margine aumenterebbe l’efficienza del capitale e potrebbe migliorare liquidità e spread, favorendo strategie di copertura tra contratti collegati. Ma il rischio regolatorio resta alto: nei mercati predittivi i payoff sono binari e possono passare rapidamente a zero o a un dollaro, con forti rischi di salto, liquidazioni improvvise, correlazioni tra esiti e possibili criticità nella tutela dei clienti.
Un test per l’intero settore
La domanda di Polymarket va oltre il singolo operatore e misura fin dove i regolatori USA siano disposti a spingere l’evoluzione dei mercati sugli eventi. Se il via libera arrivasse, il settore farebbe un passo verso una struttura più simile ai mercati finanziari tradizionali; in caso contrario, il ritorno americano della società resterebbe confinato a contratti pienamente collateralizzati.
I numeri spiegano l’urgenza strategica: secondo le fonti, i volumi dei mercati predittivi hanno raggiunto 51 miliardi di dollari nel 2025 e sono proiettati a circa 240 miliardi nel 2026. In questo contesto, l’esito della richiesta di Polymarket potrebbe incidere sulla velocità con cui questi strumenti passano da nicchia speculativa a infrastruttura informativa più ampia.
FAQ
Che cosa vuole ottenere Polymarket negli USA?
Sì, vuole offrire trading con margine sui contratti-evento, permettendo agli utenti di impegnare solo una parte del capitale richiesto per ogni posizione.
Quali autorizzazioni servono a Polymarket?
Sì, servono almeno due passaggi: la licenza da futures commission merchant presso la National Futures Association e l’ok della CFTC alla modifica del rulebook.
Perché il margine è importante nei prediction market?
Sì, rende il capitale più efficiente, può aumentare liquidità e spread più stretti e facilita strategie più complesse per trader attivi e market maker.
Qual è il precedente regolatorio della società?
Sì, nel 2022 Polymarket ha pagato 1,4 milioni di dollari alla CFTC e ha accettato di chiudere mercati non conformi per utenti statunitensi.
Su quali fonti è basata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: FinanceFeeds e The Cryptonomist.




