La notizia in sintesi
- Polymarket torna nella blacklist ADM dei siti di gioco non autorizzati in Italia.
- Il sito resta accessibile, ma non può essere usato legalmente per scommesse dal territorio italiano.
- La piattaforma contesta l’etichetta di sito di scommesse e si definisce prediction market.
- La decisione può avere riflessi sulla sponsorizzazione con S.S. Lazio.
(Riassunto generato con AI)
Polymarket di nuovo nel mirino ADM
Polymarket, piattaforma statunitense di prediction market fondata da Shayne Coplan, è stata nuovamente inserita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella blacklist dei siti di gioco non autorizzati in Italia. Secondo quanto riportato oggi da più fonti, il provvedimento riguarda il mercato italiano e riapre una vicenda già emersa nei mesi scorsi. Il sito risulta accessibile dal territorio nazionale, ma non può essere utilizzato per piazzare scommesse in assenza dell’autorizzazione richiesta.
La misura arriva nell’ambito di un aggiornamento dell’elenco ADM dei portali da oscurare e coinvolge una piattaforma che consente agli utenti di puntare su eventi futuri. Il nodo centrale resta la qualificazione giuridica del servizio: per l’autorità italiana rientra nell’area del gioco non autorizzato, mentre la società sostiene di operare come mercato di previsione basato sullo scambio di quote tra utenti.
Precedenti, regole e nodo sponsorizzazione
Il ritorno di Polymarket nella lista ADM non è un episodio isolato. La piattaforma era già stata inserita nella blacklist il 22 ottobre 2025, ma il TAR del Lazio aveva accolto il ricorso della società, consentendo il ripristino dell’accesso circa due mesi dopo. Quel passaggio, però, non aveva chiarito in modo definitivo la natura giuridica del servizio, lasciando aperto il conflitto tra impostazione regolatoria e modello di business dichiarato dall’azienda.
Secondo l’aggiornamento riportato da punto-informatico.it, il sito rientra tra le nuove voci che dovranno essere oscurate entro il 27 luglio 2026. Nei termini d’uso della piattaforma, inoltre, è indicato che gli utenti italiani non possono usare il servizio e che è vietato aggirare le restrizioni con VPN. Questo elemento rafforza il profilo regolatorio della vicenda: non si tratta solo di accessibilità tecnica del sito, ma di liceità dell’operatività sul mercato italiano.
Il caso ha anche una dimensione economica e reputazionale. S.S. Lazio ha infatti un accordo di sponsorizzazione con Polymarket fino al 2028. In base alla normativa citata dalle fonti, in Italia è vietata la pubblicità di attività di scommesse non autorizzate. Per questo la nuova decisione ADM potrebbe aprire un problema sulla compatibilità dello sponsor con il quadro normativo nazionale, coinvolgendo indirettamente il club guidato da Claudio Lotito.
Un caso destinato a restare aperto
La nuova iscrizione in blacklist segnala che il confronto tra innovazione finanziaria, mercati previsionali e regole sul gioco resta irrisolto. Polymarket continua a presentarsi come piattaforma diversa dalle scommesse tradizionali, ma in Italia il discrimine decisivo rimane l’autorizzazione amministrativa.
La conseguenza più immediata è pratica: dal territorio italiano il servizio non può essere usato lecitamente per scommettere. Quella più rilevante, però, potrebbe essere istituzionale, perché da questo caso passa anche il confine futuro tra prediction market, pubblicità e vigilanza sul gioco online.
FAQ
Che cos’è Polymarket?
Sì, è una piattaforma statunitense di prediction market che permette di puntare su eventi futuri attraverso scambio di quote tra utenti.
Cosa ha deciso l’ADM in Italia?
Sì, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha reinserito Polymarket tra i siti di gioco non autorizzati da oscurare.
Il sito è raggiungibile dall’Italia?
Sì, il sito risulta accessibile, ma non può essere utilizzato legalmente per scommesse sul territorio italiano senza autorizzazione.
Perché la sponsorizzazione della Lazio è rilevante?
Sì, perché le fonti ricordano che in Italia è vietata la pubblicità di attività di scommesse non autorizzate, con possibili riflessi sul contratto.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: la Repubblica e punto-informatico.it.




