Bank of England alza a 40 miliardi il tetto temporaneo per le stablecoin

12 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Bank of England rivede la bozza sulle stablecoin sistemiche.
  • Il nuovo limite temporaneo di emissione è fissato a 40 miliardi di sterline.
  • Le riserve in Gilt remunerati potranno salire fino al 70%.
  • Le regole definitive sono attese entro il 2026, con avvio nel 2027.

(Riassunto generato con AI)

Bank of England rivede le regole sulle stablecoin

La Bank of England ha presentato nel Regno Unito una nuova bozza normativa per le stablecoin considerate sistemiche, modificando i requisiti sulle riserve e i limiti previsti in precedenza. L’autorità monetaria punta a definire un quadro specifico per gli strumenti ampiamente usati nei pagamenti, perché la loro diffusione potrebbe incidere sulla stabilità finanziaria nazionale. Il percorso indicato dalla banca centrale prevede il completamento delle regole entro la fine del 2026 e l’avvio del nuovo regime nel 2027.

La novità più rilevante è l’abbandono dei limiti di detenzione per utenti privati e imprese, sostituiti da un tetto temporaneo di emissione pari a 40 miliardi di sterline. La soglia sarà sottoposta a riesami regolari e potrà essere rimossa quando saranno affrontati i rischi collegati alla concessione del credito. La decisione sposta quindi l’attenzione dal possesso individuale alla dimensione complessiva dell’emissione.

Riserve più flessibili e perimetro della vigilanza

Secondo il documento della Bank of England, una stablecoin è sistemica quando è ampiamente utilizzata per i pagamenti e può generare rischi per la stabilità finanziaria del Paese. Sarà HM Treasury a stabilire se uno specifico token debba rientrare in questa categoria. Il nuovo regime riguarderà soltanto queste stablecoin, distinguendole dagli asset digitali usati soprattutto nel trading di criptovalute.

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Per gli emittenti cambia anche la composizione delle riserve: la quota detenibile in Gilt remunerati sale dal 60% ipotizzato nella proposta precedente al 70%. L’aumento concede agli operatori una maggiore flessibilità, pur mantenendo il tema delle riserve al centro dell’architettura regolatoria. La modifica segnala un approccio meno restrittivo rispetto alla consultazione avviata nel novembre 2025.

In quella fase, la banca centrale aveva proposto limiti di 20.000 sterline per i privati e di 10 milioni di sterline per le imprese, per ciascuna stablecoin. L’obiettivo era prevenire un trasferimento massiccio dei depositi dal sistema bancario tradizionale verso questi strumenti, con possibili effetti sulla disponibilità di credito per famiglie e aziende. Secondo Cointelegraph, diversi operatori ritenevano però che tali vincoli potessero ridurre l’utilizzo delle stablecoin e creare difficoltà operative per gli emittenti.

Il nodo del credito resta decisivo

Il tetto di 40 miliardi di sterline non viene presentato come una misura permanente, ma come uno strumento transitorio legato ai rischi per il credito. La scelta della Bank of England evita limiti diretti per cittadini e imprese, mantenendo tuttavia un presidio sulla crescita delle emissioni. Per le stablecoin non sistemiche continuerà invece la supervisione della Financial Conduct Authority (FCA).

La distinzione tra i due perimetri regolatori sarà quindi centrale nella futura applicazione delle norme britanniche. L’esito dipenderà anche dalla classificazione affidata a HM Treasury.

FAQ

Qual è il nuovo limite per le stablecoin?

Sì, la Bank of England propone un tetto temporaneo di emissione di 40 miliardi di sterline per le stablecoin sistemiche.

Che cosa sostituisce il tetto di emissione?

Sì, il limite sostituisce i precedenti vincoli di detenzione previsti per privati e imprese per ciascuna stablecoin.

Quanta riserva può essere detenuta in Gilt?

Sì, gli emittenti potranno detenere fino al 70% delle riserve in Gilt remunerati, contro il 60% della proposta precedente.

Chi decide se una stablecoin è sistemica?

Sì, sarà HM Treasury a determinare se una stablecoin rientra nella categoria delle stablecoin sistemiche.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui AssetCrypto.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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