La notizia in sintesi
- Istat: 4.130 incidenti con monopattini elettrici registrati nel 2025.
- I pedoni feriti dai monopattini sono aumentati del 16,2%.
- Il costo sociale degli incidenti stradali raggiunge 22,6 miliardi di euro.
- L’obiettivo europeo sui decessi stradali entro il 2030 appare lontano.
Riassunto generato con AI
Monopattini elettrici, incidenti e feriti in aumento
Istat segnala nel 2025 un ulteriore aumento degli incidenti che coinvolgono monopattini elettrici in Italia: sono 4.130 i sinistri con almeno una tavoletta coinvolta, il 6% in più rispetto all’anno precedente e un dato molto distante dai 564 casi del 2020. Il fenomeno riguarda soprattutto i conducenti, ma coinvolge anche passeggeri e pedoni, confermando la rilevanza della sicurezza nella mobilità urbana.
Nei sinistri rilevati dall’istituto, che considera esclusivamente gli incidenti con lesioni, i feriti sono 3.997. Tra questi figurano 3.763 conducenti e 234 passeggeri, nonostante il trasporto di altre persone sul monopattino sia vietato. I pedoni investiti e feriti sono invece 208, in crescita del 16,2%.
Il quadro include anche le biciclette elettriche: nel 2025 gli incidenti sono 2.311, contro i 240 del 2020, con 2.238 feriti e 93 pedoni investiti. La crescita della micromobilità elettrica si riflette dunque anche nella maggiore esposizione a sinistri con conseguenze fisiche, un elemento centrale per le politiche di prevenzione e controllo.
Costi sociali, cause e utenti coinvolti
La dimensione economica del fenomeno stradale resta elevata. Secondo Istat, il costo sociale degli incidenti con lesioni ammonta nel 2025 a 18,2 miliardi di euro, pari all’1% del Pil. A questa stima si aggiungono 4,4 miliardi di euro per gli incidenti con soli danni alle cose, calcolati da Ania, l’associazione delle compagnie assicuratrici.
Il totale raggiunge così 22,6 miliardi di euro. Il dato non riguarda soltanto monopattini ed e-bike, ma colloca l’aumento dei sinistri della micromobilità dentro un problema più ampio di sicurezza stradale e di impatto collettivo, sanitario ed economico.
I rapporti delle Forze dell’ordine esaminati da Istat indicano distrazione, mancato rispetto della precedenza, velocità troppo elevata e manovra irregolare come cause del 43,1% degli incidenti. Restano invece incomplete le informazioni sull’alterazione psicofisica causata da alcol o droghe. Considerando le multe di Polizia Stradale e Carabinieri in occasione di incidenti, il 7,7% di 58.607 sinistri risulta correlato all’alcol e il 3,8% alle droghe.
Aumenta anche la quota di stranieri coinvolti: dal 8,9% del 2019 al 13,7% del 2025. Per i monopattini elettrici, il 58,3% dei 3.886 conducenti sinistrati ha nazionalità non italiana; le comunità più rappresentate sono Romania, Albania e Marocco.
Il divario con gli obiettivi europei
Bruxelles ha fissato l’obiettivo di dimezzare entro il 2030 i morti sulle strade, portando l’Italia a 1.587 decessi. Nonostante un lieve miglioramento, il traguardo appare oggi difficilmente raggiungibile. Il Paese registra 49 morti per incidenti stradali ogni milione di abitanti, sopra la media dell’Unione Europea, ferma a 43.
La conseguenza è una pressione crescente sulla prevenzione: i dati sui monopattini mostrano che la diffusione dei nuovi mezzi richiede attenzione non soltanto ai conducenti, ma anche ai passeggeri irregolari e agli utenti vulnerabili della strada, a partire dai pedoni.
FAQ
Quanti incidenti con monopattini elettrici nel 2025?
Sì, nel 2025 Istat ha rilevato 4.130 incidenti con almeno un monopattino elettrico coinvolto, il 6% in più rispetto all’anno precedente.
Quanti feriti hanno causato i monopattini?
Sì, i feriti sono stati 3.997: 3.763 conducenti, 234 passeggeri e 208 pedoni investiti e feriti dalle tavolette elettriche.
Il trasporto di passeggeri sui monopattini è consentito?
No, il trasporto di persone è vietato, ma nei dati 2025 risultano comunque 234 passeggeri feriti in incidenti con monopattini elettrici.
Qual è il costo degli incidenti stradali?
Sì, il costo complessivo stimato arriva a 22,6 miliardi di euro: 18,2 miliardi per sinistri con lesioni e 4,4 miliardi per danni alle cose.
Come sono stati verificati questi dati?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Quattroruote.



