La notizia in sintesi:
- La difesa di Andrea Sempio deposita nuove consulenze tecniche alla Procura di Pavia.
- Contestati impronte, Dna, dinamica della morte e valore dei soliloqui registrati.
- Gli esperti della difesa negano qualsiasi compatibilità tra le impronte e il piede di Sempio.
- Rinviato, per ora, il deposito della consulenza personologica in replica a quella del Racis.
(Riassunto generato con AI).
Nuove consulenze sul caso Garlasco e posizione di Andrea Sempio
Chi è oggi al centro dell’attenzione giudiziaria nel caso di Garlasco? Il 38enne Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, indagato per l’omicidio avvenuto nella villetta di via Pascoli.
Che cosa sta accadendo? I suoi legali, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, stanno depositando in Procura a Pavia una serie di consulenze difensive per confutare gli atti tecnici dell’accusa.
Dove e quando? I documenti vengono trasmessi oggi, lunedì 25 maggio 2026, agli uffici della Procura che coordina la nuova inchiesta su Garlasco.
Perché? L’obiettivo della difesa è smontare, punto per punto, gli elementi tecnico-scientifici su impronte, Dna, cause della morte e interpretazione dei soliloqui di Sempio, ritenuti dai pm potenzialmente indiziari ma considerati dai legali totalmente privi di natura confessoria.
Impronte, Dna e soliloqui: i cardini dell’offensiva difensiva
Le nuove consulenze difensive mirano a ribaltare il quadro accusatorio costruito negli ultimi mesi sulla figura di Andrea Sempio.
Sul piano dattiloscopico, una relazione tecnica dedicata all’“impronta 33” contesta ricostruzioni, posizione e altezza indicate dai consulenti della Procura tramite grafica 3D, definendole «incongruenti» e non idonee ad attribuire l’impronta a un soggetto determinato.
Decisivo anche il capitolo impronte di piede. Il consulente della difesa, l’ex poliziotto Armando Palmegiani, sottolinea che la suola insanguinata rilevata nella villetta – già collegata nei processi a Alberto Stasi a una scarpa Frau numero 42 – sarebbe incompatibile con la pianta del piede di Sempio, che calza il 44 e presenterebbe una larghezza significativamente diversa. Per Palmegiani, la scarpa costituisce «un elemento a discarico» fondato su dati forniti dagli stessi uffici inquirenti.
Un’ulteriore consulenza medico-legale rianalizza cause e tempi della morte di Chiara Poggi, mentre un supplemento genetico rivaluta il Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima, con l’intento di ridimensionarne il valore indiziante nei confronti di Sempio.
Capitolo a parte i soliloqui registrati durante le indagini. La Procura li considera potenzialmente significativi; la difesa li ricolloca in un contesto mediatico saturo di podcast e trasmissioni sul caso, sostenendo che quelle frasi non contenessero alcuna informazione inedita rispetto ai commenti degli utenti online. In una memoria articolata con numerosi allegati, i legali insistono: *«Non hanno alcuna natura confessoria»* e non possono essere letti come autoaccusa, ma come riflessioni condizionate dal clamore mediatico.
La scelta tattica sulla perizia Racis e gli scenari futuri
Rilevante, sul piano processuale, la decisione della difesa di non depositare – almeno per ora – la propria consulenza personologica su Andrea Sempio, elaborata in replica al profilo tracciato dal Racis dei carabinieri su delega della Procura.
Gli avvocati Cataliotti e Taccia ritengono infatti «non utilizzabile ai fini di prova» la perizia personologica dei militari, e preferiscono trattenere la propria fino a quando il valore probatorio dell’elaborato del Racis sarà definito in modo chiaro in sede procedurale.
Le nuove consulenze tecniche – su impronte, Dna, dinamica della morte e soliloqui – si collocano così al centro della futura valutazione della Procura di Pavia, chiamata a decidere se richiedere l’archiviazione per Sempio, formulare nuove imputazioni o disporre ulteriori accertamenti. Il caso Garlasco, già segnato dalla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni, potrebbe aprire un nuovo capitolo istruttorio, con inevitabili ricadute mediatiche e giudiziarie.
FAQ
Chi è oggi indagato nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi?
È indagato Andrea Sempio, 38 anni, amico del fratello di Chiara, nell’ambito della nuova inchiesta a Pavia.
Cosa contestano le nuove consulenze sulle impronte nella villetta di Garlasco?
Contestano la compatibilità dell’“impronta 33” e della suola insanguinata con il piede di Andrea Sempio, evidenziando incongruenze dimensionali e ricostruttive.
Che ruolo hanno i soliloqui di Andrea Sempio nelle indagini?
Hanno ruolo controverso: la Procura li valuta rilevanti, mentre la difesa nega ogni valore confessoria, attribuendoli al contesto mediatico.
Perché la difesa non deposita subito la consulenza personologica?
Perché ritiene, al momento, «non utilizzabile ai fini di prova» la perizia personologica del Racis, e mantiene una strategia prudente.
Da quali fonti deriva l’elaborazione giornalistica di questo articolo?
Deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



