La notizia in sintesi
- AGID segnala una campagna di phishing che sfrutta il tema dei pagamenti SPID
- La falsa pagina richiede codice fiscale e dati della carta di credito
- Un sito individuato è spidgov.click/pay, già offline al momento della segnalazione
- Per verificare il rinnovo bisogna usare esclusivamente il sito del proprio provider
(Riassunto generato con AI)
Allarme AGID sulla falsa richiesta di pagamento SPID
Il Computer Emergency Response Team di AGID, Agenzia per l’Italia Digitale, ha segnalato una nuova campagna di phishing rivolta agli utenti SPID in Italia. La truffa, descritta il 3 agosto 2026, sfrutta la diffusione dei servizi a pagamento presso alcuni gestori, compresa Poste Italiane, per indurre le vittime a versare un presunto canone annuale.
I criminali inviano messaggi con un link che rimanda a una pagina denominata “Pagamento del canone annuale”, costruita con loghi e grafiche che imitano quelle istituzionali. Lo scopo è sottrarre codice fiscale e informazioni della carta di credito attraverso una richiesta apparentemente credibile, basata su importi generalmente di pochi euro.
Come funziona il phishing e quali dati rischiano gli utenti
La procedura fraudolenta inizia con un’email o un SMS che invita ad aprire un collegamento e a completare il pagamento. Tra gli indirizzi individuati figura spidgov.click/pay, dominio che non appartiene a enti pubblici né a provider autorizzati e che, al momento della pubblicazione della segnalazione, risultava già offline.
La chiusura di un singolo sito non elimina il rischio: campagne di questo tipo possono ripresentarsi con indirizzi diversi e pagine dall’aspetto analogo. Dopo l’inserimento del codice fiscale, la piattaforma chiede i dati della carta: una volta inviati, finiscono nella disponibilità dei truffatori, che possono utilizzarli per finalità illecite.
L’elemento decisivo è la verifica della fonte. Il pagamento richiesto non va mai gestito attraverso link ricevuti in messaggi inattesi: in caso di dubbi sul rinnovo dello SPID, occorre raggiungere direttamente il sito ufficiale del proprio gestore e controllare le comunicazioni nell’area riservata.
La verifica diretta riduce il rischio di furto dati
La campagna evidenzia come il phishing faccia leva su procedure ormai familiari agli utenti, come rinnovi e piccoli addebiti periodici. Proprio l’importo contenuto può ridurre l’attenzione e favorire una decisione impulsiva.
La conseguenza più rilevante non è il pagamento in sé, ma la cessione dei dati personali e bancari. Evitare l’apertura di link sospetti e usare i canali ufficiali dei provider resta quindi la misura immediata indicata per limitare l’esposizione alla frode.
FAQ
Chi ha segnalato la truffa sullo SPID?
Sì, l’allarme è stato lanciato dal Computer Emergency Response Team di AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale.
Quali dati chiede la falsa pagina?
Sì, la pagina fraudolenta richiede il codice fiscale e, successivamente, le informazioni della carta di credito per un presunto pagamento.
Quale indirizzo web è stato individuato?
Sì, tra i domini indicati compare spidgov.click/pay, non riconducibile ad alcun ente o provider e già offline al momento della segnalazione.
Come verificare un rinnovo SPID?
Sì, la verifica va effettuata direttamente sul sito ufficiale del proprio provider, evitando link ricevuti via email o SMS sospetti.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui punto-informatico.it.



