La notizia in sintesi
- Franco Baresi è morto a 66 anni dopo una malattia.
- Il Milan ha confermato ufficialmente la scomparsa dello storico capitano.
- La maglia numero 6 resta il simbolo della sua fedeltà rossonera.
- Il calcio italiano prepara tributi alla leggenda del Milan e della Nazionale.
(Riassunto generato con AI)
Franco Baresi, il lutto del Milan
Franco Baresi, storico capitano e vicepresidente onorario del Milan, è morto il 31 luglio 2026 a 66 anni dopo un periodo segnato dalla malattia. L’annuncio è arrivato nelle ultime ore dai canali ufficiali del club rossonero, che ha espresso cordoglio alla famiglia e definito il numero 6 parte permanente del proprio Dna.
La morte dell’ex libero, nato a Travagliato, in provincia di Brescia, chiude una carriera legata quasi interamente a una sola squadra e alla Nazionale italiana. La notizia assume un rilievo nazionale per il peso sportivo e simbolico di un calciatore considerato tra i più grandi difensori della storia, riferimento tecnico e umano per più generazioni.
Il Milan aveva smentito pochi giorni prima notizie premature sul decesso, chiedendo rispetto per le condizioni dell’ex capitano. Nel messaggio ufficiale il club ha scritto: “La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi”.
https://x.com/acmilan/status/2083062918099173495?ref_src=twsrc%5Etfw
Una carriera rossonera lunga vent’anni
Cresciuto nel vivaio del Milan dopo essere stato scartato dall’Inter, dove giocava il fratello Giuseppe Baresi, Franco Baresi debuttò in Serie A nel 1978 contro il Verona, allenato da Nils Liedholm. Divenne capitano a 22 anni e rimase rossonero anche nelle stagioni della Serie B, trasformando quella scelta in un tratto identitario della sua figura.
Con Arrigo Sacchi e Fabio Capello guidò una difesa diventata modello europeo, vincendo sei scudetti e tre Coppe dei Campioni. Il suo stile, fondato su anticipo, posizione, linea alta e costruzione dal basso, gli valse il soprannome di “Kaiser”, accostato a Franz Beckenbauer.
In azzurro fu campione del mondo nel 1982 e protagonista della finale mondiale del 1994 contro il Brasile, tornandovi dopo un intervento al menisco. Il suo percorso si intrecciò con campioni come Gianni Rivera, Paolo Maldini, Marco van Basten, Roberto Baggio, Daniele Massaro, Diego Maradona, Michel Platini e Romario.
Il numero 6 fu ritirato dal Milan al suo addio nel 1997. Paolo Maldini, suo compagno per 13 anni, lo ha ricordato così: “Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare”, rivolgendo un pensiero alla moglie Maura Lari e ai figli Edoardo e Giannandrea.
Il ricordo oltre la rivalità sportiva
Il cordoglio coinvolge istituzioni, federazioni e club rivali. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato in Franco Baresi un esempio di lealtà, serietà e dedizione; anche Gerry Cardinale, Giovanni Malagò, Claudio Ranieri, Roberto Mancini e Gianni Infantino hanno sottolineato il valore della sua eredità.
Fabio Cannavaro, Fabio Capello, Adriano Galliani, Javier Zanetti, Giuseppe Marotta, Aurelio De Laurentiis, Massimiliano Allegri e Urbano Cairo hanno espresso vicinanza alla famiglia. Il Coni, tramite Luciano Buonfiglio, proporrà un ricordo alla prima giornata di campionato.
L’ultima apparizione pubblica di Baresi fu il 6 febbraio a San Siro, tedoforo alla cerimonia inaugurale di Milano-Cortina insieme a Beppe Bergomi. Un’immagine che consegna al futuro una leggenda rimasta fedele alla misura anche lontano dal campo.
FAQ
Quando è morto Franco Baresi?
Sì, Franco Baresi è morto il 31 luglio 2026, all’età di 66 anni, come confermato ufficialmente dal Milan.
Quale numero indossava Franco Baresi?
Sì, indossava il numero 6 del Milan, ritirato dal club nel 1997 dopo la conclusione della sua carriera.
Quali trofei vinse con il Milan?
Sì, vinse sei scudetti e tre Coppe dei Campioni, oltre a Coppe Intercontinentali, Supercoppe europee e Supercoppe italiane.
Quale malattia aveva affrontato Baresi?
Sì, nel 2025 aveva subito un intervento mini-invasivo per una nodulazione polmonare, seguito da un percorso terapeutico di consolidamento.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, la Redazione ha incrociato Adnkronos, Affaritaliani.it, Agenzia ANSA, Agenzia Dire, Blitz quotidiano, Cinecittà, DiLei, LaPresse, Leggo, Novella 2000 e QuiFinanza.



