La notizia in sintesi:
- Razzo New Glenn di Blue Origin esplode durante test di accensione statica a Cape Canaveral.
- L’azienda di Jeff Bezos conferma un’anomalia ma nessun ferito tra tecnici e personale sul sito.
- Il vettore avrebbe dovuto portare in orbita 48 satelliti Amazon per la banda larga globale.
- L’incidente segue altri recenti insuccessi, inclusa l’ultima Starship di SpaceX andata distrutta all’atterraggio.
(Riassunto generato con AI).
Esplosione del New Glenn: cosa è successo e perché conta
Il razzo pesante New Glenn di Blue Origin, società spaziale fondata da Jeff Bezos, è esploso giovedì sera durante un test di accensione statica sulla rampa di lancio di Cape Canaveral, in Florida. L’evento è avvenuto mentre l’azienda si preparava a una missione cruciale per immettere in orbita terrestre bassa 48 satelliti per conto di Amazon.
Video diffusi dai media Usa mostrano l’accensione dei motori seguita da un’enorme palla di fuoco che avvolge il complesso di lancio 36, proiettando in cielo fiamme e fuliggine.
Blue Origin ha confermato su X di aver registrato “un’anomalia” durante il test, precisando che tutto il personale è stato messo in sicurezza e risulta “presente all’appello”. L’azienda ha annunciato che ulteriori aggiornamenti arriveranno al termine delle verifiche tecniche sulle cause dell’esplosione.
Danni, indagini e impatto sul programma satellitare Amazon
Le immagini diffuse da Spaceflight Now documentano il momento dell’esplosione al complesso di lancio 36 intorno alle 21:00 ora della East Coast (01:00 UTC), nel pieno di un test chiave per la qualifica operativa del New Glenn.
Secondo le prime informazioni, il test riguardava l’accensione controllata dei potenti motori a metano del primo stadio, progettato per essere riutilizzabile. L’evento potrebbe aver provocato danni rilevanti all’infrastruttura di rampa, con inevitabili ripercussioni sul calendario dei voli.
Il deputato della Florida Mike Haridopolos, il cui distretto include Cape Canaveral, ha dichiarato su X di essere in contatto con i vertici della Nasa e con Jared Isaacman, figura di riferimento per diverse missioni commerciali, esprimendo sollievo per l’assenza di feriti e gratitudine a soccorritori, ingegneri e squadre di lancio “per la rapidità e la professionalità dell’intervento”.
L’incidente arriva dopo il fallimento, ad aprile, di una missione del New Glenn che non è riuscito a posizionare correttamente un satellite per telecomunicazioni, costringendo l’azienda ad aprire un’indagine interna. Per Amazon, che punta a rafforzare la propria costellazione per la banda larga, questo nuovo stop rischia di ritardare il dispiegamento dei 48 satelliti previsti.
Conseguenze per la corsa ai razzi riutilizzabili
L’esplosione del New Glenn rappresenta il secondo grave incidente in pochi giorni per i razzi di nuova generazione: una recente missione di Starship di SpaceX, guidata da Elon Musk, si è conclusa con la distruzione del veicolo in fase di atterraggio dopo un volo di prova.
Questa sequenza di fallimenti evidenzia quanto la frontiera dei vettori pesanti riutilizzabili resti tecnologicamente complessa, nonostante gli investimenti miliardari. Nel breve periodo, è probabile una revisione completa delle procedure di test e dei sistemi di sicurezza, con possibili slittamenti dei lanci commerciali.
Per Blue Origin e SpaceX, tuttavia, ogni incidente fornisce dati preziosi per affinare i progetti e consolidare il vantaggio competitivo nel mercato emergente del trasporto orbitale di carichi massicci.
FAQ
Dove è esploso il razzo New Glenn di Blue Origin?
L’esplosione è avvenuta al complesso di lancio 36 di Cape Canaveral, in Florida, durante un test di accensione statica programmato.
Ci sono stati feriti nell’incidente del New Glenn?
No, Blue Origin ha confermato che tutto il personale risulta presente all’appello e non sono stati segnalati feriti o dispersi.
Che missione avrebbe dovuto svolgere il New Glenn esploso?
Il razzo era destinato a lanciare 48 satelliti per conto di Amazon, destinati a potenziare i servizi di connettività a banda larga.
Come incide l’esplosione sul programma spaziale di Blue Origin?
L’incidente comporterà indagini tecniche, possibili modifiche di progetto e verosimili ritardi nei prossimi lanci commerciali programmati dal vettore.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sull’esplosione?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



