Amazon acquisisce l’operatore satellitare Globalstar per miliardi e intensifica la competizione diretta con Starlink

Amazon acquisisce l’operatore satellitare Globalstar per miliardi e intensifica la competizione diretta con Starlink

15 Aprile 2026

Amazon rileva Globalstar per sfidare Starlink nel D2D satellitare

Amazon ha annunciato l’acquisizione di Globalstar per 11,57 miliardi di dollari, puntando a rafforzare il proprio progetto di internet satellitare Project Kuiper e a contrastare il predominio di Starlink di Elon Musk.
L’operazione, che riguarda un operatore con una consolidata rete satellitare a bassa potenza e vocazione Direct-to-Device (D2D), interesserà il mercato globale delle comunicazioni via satellite, con particolare impatto su connettività d’emergenza e copertura nelle aree rurali e remote.

La transazione, soggetta alle autorizzazioni regolatorie negli Stati Uniti, è attesa in chiusura entro il 2027 e prevede opzioni di pagamento in contanti o in azioni Amazon per gli azionisti Globalstar. L’obiettivo strategico è anticipare l’avvio dei servizi internet satellitari di Amazon entro fine anno e abilitare il D2D commerciale dal 2028.

In sintesi:

  • Amazon compra Globalstar per 11,57 miliardi per accelerare il Project Kuiper e il D2D.
  • Starlink di SpaceX domina già con circa 10mila satelliti LEO e oltre nove milioni di utenti.
  • Globalstar abilita connettività satellitare diretta ai dispositivi, cruciale per emergenze e aree remote.
  • Chiusura dell’operazione prevista entro il 2027, con via libera decisivo della FCC statunitense.

Perché l’intesa Amazon‑Globalstar cambia il mercato satellitare

Con questa acquisizione, Amazon integra nella propria infrastruttura i circa due dozzine di satelliti operativi di Globalstar, affiancandoli alla sua rete di oltre 200 satelliti già in orbita. L’azienda di Seattle punta a dispiegare circa 3.200 satelliti LEO entro il 2029, con metà della costellazione attiva entro luglio per rispettare le scadenze normative.
La tecnologia D2D di Globalstar consente collegamenti a basso consumo direttamente tra satellite e smartphone o wearable, senza passare da torri cellulari terrestri. È una soluzione essenziale per servizi di emergenza, messaggistica SOS e connettività nelle zone a bassa copertura mobile.

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Secondo Armand Musey, presidente di Summit Ridge Group, “Amazon è rimasta indietro rispetto a Starlink nel settore della banda larga satellitare. L’acquisizione di Globalstar le consentirà di recuperare terreno […] e di compiere un balzo in avanti nello sviluppo della tecnologia D2D”.
Il mercato ha reagito positivamente: il titolo Globalstar è salito oltre il 9%, mentre Amazon ha guadagnato circa il 2,5% in Borsa.

L’accordo prevede per gli azionisti Globalstar la possibilità di scegliere tra 90 dollari in contanti o 0,3210 azioni ordinarie Amazon per ogni azione posseduta, con un premio superiore al 31% rispetto alla chiusura del 1° aprile, precedente alle indiscrezioni.
La transazione si inserisce nel contesto di un consolidamento del settore per contrastare la scala di SpaceX, che continua a lanciare satelliti Starlink a ritmo industriale, costruendo la più grande costellazione al mondo e contribuendo, secondo le stime, per il 50‑80% al fatturato del gruppo di Elon Musk.

Come sottolinea Austin Moeller, direttore ricerca azionaria di Canaccord Genuity, “nel settore si è assistito a un continuo consolidamento al fine di competere con SpaceX […] Prevedo che questa tendenza continuerà”.

Prospettive future tra D2D, Apple e regolatori statunitensi

L’operazione dovrà essere approvata dalla Federal Communications Commission (FCC), guidata da Brendan Carr, che si è detto “molto aperto all’accordo tra Amazon e Globalstar”. Oltre al via libera regolatorio, Globalstar dovrà rispettare specifici traguardi di implementazione tecnica entro il 2027.

Un tassello chiave è il legame con Apple, che nel 2024 ha investito circa 1,5 miliardi di dollari in Globalstar per sostenere una nuova rete fino a 54 satelliti, inclusi backup. Questa infrastruttura alimenta servizi come SOS Emergenza e “Dov’è” per utenti iPhone e Apple Watch.
Amazon ha firmato un accordo con Apple per garantire la continuità di questi servizi di sicurezza satellitare, creando un ecosistema dove Kuiper, Globalstar e Cupertino potrebbero diventare un contrappeso integrato allo strapotere di Starlink sulle comunicazioni globali, soprattutto in scenari critici e in aree prive di rete mobile.

FAQ

Quanto vale l’accordo tra Amazon e Globalstar?

L’intesa vale 11,57 miliardi di dollari, includendo opzioni di pagamento in contanti o tramite azioni ordinarie Amazon per gli azionisti Globalstar.

Quando si prevede la chiusura dell’acquisizione Globalstar da parte di Amazon?

L’acquisizione dovrebbe chiudersi entro il 2027, dopo l’approvazione della FCC statunitense e il raggiungimento dei traguardi tecnici concordati.

Cosa significa tecnologia satellitare Direct‑to‑Device D2D?

La tecnologia D2D collega direttamente i dispositivi mobili ai satelliti, senza torri cellulari, abilitando messaggi d’emergenza e connettività base in aree prive di copertura.

In cosa Starlink è oggi avanti rispetto al Project Kuiper di Amazon?

Starlink dispone di circa 10mila satelliti LEO e oltre nove milioni di utenti globali, offrendo già banda larga satellitare commerciale ad alta velocità.

Quali sono le fonti primarie utilizzate per questo articolo?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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