Mattino 5 riaccende il caso Garlasco e le accuse ad Andrea Sempio
Nel talk di cronaca nera di Mattino 5 andato in onda il 18 maggio, la conduttrice Federica Panicucci ha riportato al centro dell’attenzione il delitto di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto nel 2007.
Al centro del dibattito televisivo, la posizione di Andrea Sempio, amico di infanzia di Chiara, oggi sfiorato da nuove contestazioni mediatiche legate alle indagini integrative.
Dall’esterno dell’abitazione di famiglia è intervenuto il padre, Giuseppe Sempio, che ha difeso con fermezza l’innocenza del figlio, respingendo ogni addebito.
La trasmissione ha ricostruito i nuovi elementi discussi dalla Procura di Pavia – dal biglietto con la frase “Andrea era a piedi” all’intercettazione sullo scontrino – cercando di capire perché, a quasi vent’anni dai fatti, il caso continui a produrre domande, fratture e riletture investigative.
In sintesi:
- Mattino 5 dedica una lunga analisi televisiva al caso Garlasco.
- Giuseppe Sempio difende il figlio Andrea e denuncia ricadute familiari pesanti.
- Nuova attenzione su biglietto, scontrino e sull’“impronta 33” al centro delle perizie.
- Federica Panicucci e gli esperti contestano l’ipotesi di un’impronta molto precedente al delitto.
Biglietto, scontrino e “impronta 33”: cosa emerge dal confronto televisivo
L’inviato di Mattino 5, Emanuele Canta, ha raccolto le parole di Giuseppe Sempio, che ha ribadito la totale estraneità del figlio Andrea Sempio all’omicidio di Chiara Poggi.
Il padre ha scelto però di non commentare due elementi considerati sensibili dagli inquirenti: il biglietto con la dicitura *“Andrea era a piedi”* e l’intercettazione collegata a uno scontrino, dettagli che per la Procura potrebbero assumere rilievo ricostruttivo.
In studio è stata analizzata anche una dura lettera del 2019 scritta dalla madre di Andrea a Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per il delitto.
Nella missiva, visionata secondo quanto riferito anche da un legale, la donna difende il figlio, attacca l’operato investigativo e lamenta le difficoltà economiche in cui l’inchiesta avrebbe fatto precipitare la famiglia Sempio.
La parte conclusiva della puntata si è concentrata sulla cosiddetta “impronta 33”, indicata come uno degli elementi tecnici chiave nella nuova lettura accusatoria verso Andrea.
Il genetista Pasquale Linarello ha spiegato che si tratterebbe di un’impronta di mano sudata, potenzialmente in grado di veicolare tracce organiche compatibili con sangue, quindi teoricamente databile in stretta prossimità dell’evento omicidiario.
Il dibattito sull’impronta e gli scenari futuri del caso Garlasco
Dopo l’intervento del genetista, Federica Panicucci ha assunto una posizione netta sul significato dell’“impronta 33”.
Secondo il suo ragionamento, se l’origine è effettivamente un contatto fresco di mano sudata, risulta sempre meno sostenibile l’ipotesi difensiva di un segno lasciato molti giorni prima del delitto o spiegabile unicamente con l’effetto chimico della ninidrina.
La conduttrice ha dichiarato in chiusura: *“Possiamo finirla quindi di dire che l’impronta era di 10 giorni prima o che è così per l’effetto della ninidrina, il sudore sarebbe andato via ad agosto”*, rilanciando il tema della tenuta scientifica delle tesi alternative.
Questo nuovo focus mediatico sul caso Garlasco si innesta in un quadro giudiziario già definito per Alberto Stasi, ma ancora oggetto di continui approfondimenti, consulenze di parte e interrogativi pubblici.
Le prossime mosse della Procura e delle difese diranno se elementi come biglietto, scontrino e “impronta 33” resteranno circoscritti al dibattito televisivo o sfoceranno in nuovi passaggi processuali.
FAQ
Chi è Andrea Sempio nel caso Garlasco
Andrea Sempio è un amico di infanzia di Chiara Poggi, mai condannato, ma oggi nuovamente esposto mediaticamente per alcuni elementi tecnici riemersi.
Cosa rappresenta l’impronta 33 discussa a Mattino 5
L’impronta 33 è un segno rilevato in casa Poggi che alcuni consulenti ritengono riconducibile a una mano sudata lasciata vicino al delitto.
Qual è il ruolo di Alberto Stasi dopo la condanna definitiva
Alberto Stasi resta condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi; le nuove discussioni non modificano al momento il suo status giuridico.
Perché il padre di Andrea Sempio ha parlato in tv
Il padre, Giuseppe Sempio, ha parlato per riaffermare pubblicamente l’innocenza del figlio e denunciare il peso umano ed economico dell’esposizione mediatica.
Quali sono le fonti alla base di questo resoconto giornalistico
Il contenuto deriva da una elaborazione della nostra Redazione su notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



