La notizia in sintesi
- Bitwise ribilancia il fondo Bitwise 10 Crypto Index ETF con due ingressi e due uscite.
- Hyperliquid e Stellar entrano, mentre Polkadot e Avalanche escono dal paniere.
- HYPE entra dopo una forte crescita nel 2026 e un peso vicino all’1%.
- Il mercato guarda anche al rischio di diluizione legato ai futuri unlock di HYPE.
(Riassunto generato con AI)
Bitwise aggiorna il suo ETF crypto
Bitwise ha ribilanciato nelle ultime ore il Bitwise 10 Crypto Index ETF (BITW), uno dei principali fondi indicizzati sulle criptovalute, modificando la composizione del paniere quotato su NYSE Arca. L’aggiornamento riguarda l’ingresso di Hyperliquid (HYPE) e Stellar (XLM) e l’uscita di Polkadot (DOT) e Avalanche (AVAX).
Secondo quanto riportato oggi dalle fonti, la revisione risponde ai criteri di ponderazione per capitalizzazione di mercato e all’ottimizzazione del portafoglio. L’elemento più rilevante è l’inclusione di Hyperliquid, spinta dalla forte performance registrata nella prima metà del 2026, mentre l’esclusione di due nomi storici come Polkadot e Avalanche segnala un cambio di equilibrio nel segmento altcoin. Per gli investitori, il ribilanciamento indica come i grandi fondi stiano adeguando rapidamente l’esposizione ai token che mostrano maggiore trazione operativa e di mercato.
Perché Hyperliquid pesa nel nuovo equilibrio
Hyperliquid entra nel fondo con una ponderazione indicata dalle fonti tra lo 0,93% e lo 0,95%, mentre Stellar si attesta allo 0,38%. Il dato condiviso più solido è che HYPE è stato selezionato grazie a una prima metà del 2026 molto forte: The Cryptonomist segnala 1,34 trilioni di dollari di volumi di scambio, 320 milioni di dollari di ricavi e un rialzo del 165% da inizio anno.
Crypto Briefing aggiunge che BITW replica un indice pesato per capitalizzazione delle dieci maggiori crypto e che HYPE si colloca attorno al decimo posto per market cap, sostenuto soprattutto dalla centralità del protocollo nel trading decentralizzato di perpetual futures. In parallelo, XLM rafforza la diversificazione del fondo con un’esposizione più contenuta ma su un asset con una lunga presenza nel settore, attivo dal 2014.

La rimozione di DOT e AVAX, presenti sin dal debutto di BITW a dicembre 2025 secondo Crypto Briefing, riflette quindi non solo una revisione tecnica ma una lettura precisa delle gerarchie di mercato. Il ribilanciamento mostra che nel 2026 il peso nei grandi ETF crypto dipende sempre più dalla combinazione tra capitalizzazione, liquidità e capacità del protocollo di generare attività economica reale.
Il fattore unlock può cambiare lo scenario
L’aspetto più delicato emerso dall’analisi riguarda la struttura dell’offerta di HYPE. Crypto Briefing evidenzia che circa il 22% della supply totale da 1 miliardo di token è in circolazione, mentre il resto resta bloccato in attesa di rilascio programmato.
Questo elemento introduce un rischio di diluizione potenzialmente rilevante anche per chi è esposto a HYPE tramite fondi come BITW. A fare da contrappeso c’è il meccanismo di buyback del protocollo, che usa le commissioni di trading per riacquistare token sul mercato. In prospettiva, il caso Hyperliquid segnala una tendenza chiara: l’ingresso nei grandi ETF crypto non dipende più solo dalla narrativa, ma dalla capacità di un progetto di trasformare crescita, ricavi e liquidità in una posizione stabile nel mercato.
FAQ
Che cosa ha cambiato Bitwise nel BITW?
Sì, Bitwise ha aggiunto Hyperliquid e Stellar, rimuovendo Polkadot e Avalanche dal Bitwise 10 Crypto Index ETF.
Quanto pesa Hyperliquid nel fondo?
Sì, HYPE pesa circa lo 0,93%-0,95% nel fondo dopo il ribilanciamento, secondo i dati riportati dalle fonti disponibili.
Perché Hyperliquid è stata inclusa?
Sì, l’inclusione è legata a capitalizzazione, ottimizzazione dei pesi e a una forte performance nel 2026, con volumi e ricavi elevati.
Qual è il rischio principale su HYPE?
Sì, il rischio principale indicato è la diluizione: solo circa il 22% della supply totale risulta in circolazione.
Da quali fonti è verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Crypto Briefing e The Cryptonomist.




