La notizia in sintesi
- Andrea Sempio ricostruisce con la difesa gli spostamenti del 13 agosto 2007 a Garlasco.
- La Procura di Pavia ha disposto ulteriori accertamenti dopo le consulenze difensive depositate a maggio.
- Il nodo centrale riguarda tempi, tragitti e compatibilità dell’alibi indicato da Sempio.
- Il termine delle indagini preliminari è fissato al 28 settembre.
(Riassunto generato con AI)
Sempio, la difesa punta sui tempi
Andrea Sempio è di nuovo al centro dell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi a Garlasco, con la difesa impegnata a ricostruire nel dettaglio gli spostamenti del 13 agosto 2007. Nelle ultime settimane, mentre la Procura di Pavia prosegue gli approfondimenti tecnici, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti stanno verificando sul campo tragitti e tempi di percorrenza che, secondo l’accusa, potrebbero incidere sull’ipotesi di omicidio pluriaggravato.
Il punto decisivo è la compatibilità tra l’alibi sostenuto da Sempio e i movimenti ricostruiti dagli investigatori. La difesa lavora con esperimenti empirici, a piedi e in auto, per misurare secondi e distanze. Il termine delle indagini preliminari è indicato al 28 settembre, data entro cui si capirà se la Procura chiederà il rinvio a giudizio.
La strategia difensiva si concentra quindi non solo sulle consulenze tecniche, ma anche sulla verifica diretta dei percorsi, considerati essenziali per contestare la ricostruzione accusatoria.
Gli accertamenti su Garlasco e il nodo dell’alibi
Secondo quanto ricostruito da Panorama, sono passati più di due mesi dall’8 maggio, quando a Sempio è stata notificata la chiusura delle indagini. Con la discovery, la difesa ha ricevuto tutti gli atti e ha depositato il 25 maggio cinque consulenze e una memoria difensiva. Tre giorni dopo, il 28 maggio, la Procura ha comunicato la volontà di svolgere ulteriori accertamenti, spiegando di voler esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell’affidabilità scientifica.
In questo quadro è stato nominato anche un nuovo consulente, lo psichiatra Roberto Catanesi, per specifiche valutazioni tecnico-scientifiche. Parallelamente, la difesa ha scelto una linea autonoma rispetto alle perizie. “Ci stiamo concentrando sulle indagini tradizionali con esperimenti empirici, verificando ogni spostamento, cronometro alla mano”, ha spiegato l’avvocato Taccia. La legale ha aggiunto: “Avevamo già rifatto il percorso in auto da Garlasco a Vigevano e ritorno: i tempi tornano con quello che Andrea Sempio ha sempre detto di aver fatto quella mattina”.
Vigevano è infatti il luogo dove l’indagato sostiene di essersi recato nelle ore in cui, secondo l’accusa, si consumava l’omicidio in via Pascoli. Gli accertamenti difensivi riguardano anche l’area attorno alla casa dei Poggi. Nell’informativa finale, i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano ipotizzano che, dopo il delitto, Sempio possa essersi diretto a casa della nonna in via Canova, a circa 400 metri, per completare operazioni di pulizia prima del rientro in via Rossini. La difesa contesta questa sequenza e sta verificando anche i passaggi dal retro della villetta.
Le possibili conseguenze processuali
Un altro fronte riguarda il tragitto tra l’abitazione dei Poggi e quella di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni nel 2015. La difesa di Sempio sostiene di voler studiare anche gli atti dei precedenti procedimenti in vista di possibili sviluppi, inclusa l’eventuale revisione della condanna di Stasi, che la Procura di Pavia ha detto di voler sottoporre alla Procura Generale di Milano.
Il dato più delicato è che una ricostruzione simile degli spostamenti aveva già portato nel 2017 all’archiviazione del fascicolo su Sempio. Oggi quel quadro viene rivalutato alla luce della nuova inchiesta, che comprende tracce di Dna sotto le unghie di Chiara Poggi e fotografie che collocherebbero Sempio nelle vicinanze di via Pascoli nel pomeriggio del 13 agosto 2007.
FAQ
Chi è al centro della nuova inchiesta?
Sì, il nome centrale è Andrea Sempio, indagato nell’ambito della nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi.
Che cosa sta verificando la difesa?
Sì, la difesa sta controllando tempi e percorsi del 13 agosto 2007 con esperimenti empirici, sia a piedi sia in auto.
Qual è la data chiave dell’indagine?
Sì, la scadenza indicata per le indagini preliminari è il 28 settembre, quando si capirà la prossima mossa della Procura.
Perché conta il tragitto verso Vigevano?
Sì, perché Sempio sostiene di essere andato a Vigevano nelle ore del delitto e la difesa ritiene compatibili i tempi.
Da quali fonti deriva questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Panorama.




