USA: violate 1,2 miliardi di password da hacker russi
6 Agosto 2014
Un furto di dati personali di tale portata, probabilmente resterà impresso nella storia di internet.
Circa 1,2 miliardi di username e password raccolti a partire da 500 milioni di indirizzi email tramite l’uso di 420 mila siti web.
Il New York Times afferma che gli hacker si trovavano nella Russia meridionale. Vittime del furto non solo le compagnie americane e internazionali ma anche i siti web più piccoli.
Il furto è stato individuato dall’azienda di sicurezza informatica Hold security. Il fondatore, Alex Holden, ha dichiarato che il gruppo di hacker comprende una decina di ventenni che hanno sfruttato i server russi per le loro operazioni.
Nella gang «c’è una divisione dei compiti», ha raccontato Holden, «alcuni scrivono programmi, altri rubano i dati».
Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto
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