Smartphone: l’errore che rovina la batteria, ecco perché non dovresti mai spegnerlo di notte

Smartphone: l’errore che rovina la batteria, ecco perché non dovresti mai spegnerlo di notte

17 Gennaio 2026

Perché non spegnere il modem di notte

Spegnere e riaccendere il modem con frequenza, soprattutto di notte, è una pratica controproducente. Gli apparati domestici sono progettati per funzionare 24/7, garantendo stabilità di linea e gestione costante del traffico dati senza interruzioni. Ogni ciclo ON/OFF genera stress termico sui componenti interni, accelerando l’usura e riducendo l’affidabilità nel tempo.

Lasciarlo acceso è meno gravoso per l’hardware rispetto a riavvii continui, analogamente al dibattito sulle app degli smartphone: chiudere e riaprire di continuo non migliora prestazioni né efficienza. La continuità operativa preserva la sincronizzazione con la rete e limita ritardi o riconfigurazioni indesiderate alla riaccensione, che possono impattare la qualità della connessione.

Un modem sempre attivo mantiene stabile la linea e previene riavvii aggiuntivi dovuti a negoziazioni lente con il provider. Inoltre, evita interruzioni improvvise per i dispositivi connessi che richiedono disponibilità costante, come sistemi di monitoraggio o sensori domestici. In sintesi, la routine di spegnimento notturno non porta benefici tangibili e può compromettere la durata e l’affidabilità dell’apparato.

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Consumi energetici e falsi risparmi

Il consumo di un modem domestico standard si attesta in media tra 10 e 12 watt, una soglia che incide pochissimo sulla bolletta annuale. Parliamo di una spesa inferiore a quella di molti elettrodomestici in standby, dunque spegnerlo la notte non produce un risparmio significativo. L’idea di tagliare i costi interrompendo la corrente è un falso mito che, nei fatti, non regge all’analisi dei dati reali.

Il costo annuale di esercizio, a parità di tariffe medie, resta nell’ordine di pochi euro e in diversi casi sotto l’euro per l’energia effettivamente assorbita. I cicli di spegnimento, invece, possono introdurre disservizi: alla riaccensione la linea deve risincronizzarsi, con tempi variabili e possibili ulteriori reboot, impattando la fruizione quotidiana. Il bilancio economico e operativo pende nettamente verso il mantenimento continuo dell’alimentazione.

Chi punta al risparmio dovrebbe piuttosto ottimizzare altre voci più energivore in casa, lasciando il modem sempre attivo per preservare stabilità e durata dell’hardware. Ridurre l’uso di standby superflui su apparecchi più esigenti porta benefici concreti, mentre l’interruzione notturna del router non cambia la bolletta ma può degradare l’esperienza di connessione.

FAQ

  • Il modem consuma molto se lasciato sempre acceso?
    No, un modem standard assorbe circa 10–12 W, con impatto minimo in bolletta.
  • Spegnerlo di notte fa risparmiare?
    Il risparmio è trascurabile e spesso nullo rispetto ai disagi alla riaccensione.
  • Lo spegnimento frequente può danneggiare l’hardware?
    Sì, i cicli ON/OFF aumentano lo stress termico e l’usura dei componenti.
  • Meglio ottimizzare altri consumi domestici?
    Sì, conviene agire su dispositivi con standby più energivori.
  • La risincronizzazione alla riaccensione è immediata?
    No, può richiedere tempo e causare ulteriori riavvii.
  • Il modem va trattato come PC e smartphone?
    No, ha logiche diverse: il modem è progettato per operare 24/7.
  • Qual è la fonte che smonta il falso risparmio?
    L’analisi riprende i dati operativi citati da MisterGadget.tech, che evidenziano consumi minimi dei router domestici.

Sicurezza, aggiornamenti e continuità di servizio

Mantenere il modem acceso assicura patch e firmware notturni, spesso distribuiti quando la rete è meno trafficata. Spegnerlo interrompe il ciclo di aggiornamento, lasciando scoperte vulnerabilità e ritardando miglioramenti di stabilità e prestazioni. La sicurezza non si ottiene togliendo corrente, ma con password robuste, crittografia attiva e update regolari.

Una rete sempre operativa è cruciale per dispositivi smart: telecamere, sensori e sistemi di allarme richiedono connettività continua per notifiche e registrazioni. L’assenza di linea, anche per poche ore, può creare buchi nei log e allarmi mancati. La riaccensione obbliga inoltre a nuove negoziazioni di linea, con potenziali ritardi e riconfigurazioni inattese.

Per ridurre i rischi: abilitare WPA2/WPA3, cambiare le credenziali di default, disattivare WPS, attivare aggiornamenti automatici e monitorare i dispositivi connessi. Quando necessario, preferire un riavvio controllato programmato piuttosto che lo spegnimento prolungato. La continuità del modem tutela l’ecosistema domestico e mantiene la rete pronta per interventi di sicurezza e manutenzione remota del provider.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
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