Native Advertising: Be On svela le 10 regole d’oro
7 Luglio 2014
Be On, la piattaforma di branded entertainment globale che unisce la produzione di contenuti, articoli e approfondimenti in tempo reale e che fornisce agli inserzionisti un end-to end piattaforma per i contenuti di brand su tutti i dispositivi, presenta il decalogo del Native Advertising.
Quali sono le regole indispensabili per poter parlare di Native Advertising vincente?
Innanzitutto il contenuto brandizzato deve essere oltre i 30 secondi. La distribuzione, inoltre, deve avvenire in-streaming e il contenuto non deve essere intrusivo (no autoplay per intenderci).
Deve anche essere rilevante per l’utente, senza interruzione del flusso informativo, contestuale e rispecchiare il look&feel del sito.
Gli altri elementi indispensabili? Deve essere trasparente, chiaramente etichettato come advertising, condivisibile dagli utenti, non soggetto ad affollamento, non soggetto alla banner blindness e, ultimo ma non ultimo, distribuisce valore, non view.
Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto
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Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.