Similarweb svela come cambiano i click sugli annunci di ChatGPT e cosa indicano per il marketing
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ChatGPT Ads, i dati Similarweb che cambiano il confronto con display e podcast
I nuovi dati di Similarweb mostrano chi guadagna davvero attenzione sugli annunci di ChatGPT. Le analisi, pubblicate online e diffuse su X, indicano tassi di clic (CTR) decisamente superiori rispetto a molti formati digitali tradizionali. Il report, riferito alle campagne di diversi brand internazionali, confronta le performance degli annunci su ChatGPT con quelle dei banner display e della pubblicità podcast. L’obiettivo è capire perché, quando e per chi la nuova inventory di OpenAI possa diventare un canale da integrare in strategia media. I dati arrivano in un momento chiave, in cui i marketer cercano alternative efficienti alle piattaforme mature come Google Ads e Microsoft Bing Ads, con un forte focus su qualità del traffico e capacità di intercettare ricerche ad alta intenzione.
In sintesi:
- CTR medio annunci ChatGPT allo 0,68%, quasi il doppio del display classico.
- Top quartile all’1%, migliori brand all’1,57%, picco massimo al 5,4%.
- Display online si ferma intorno allo 0,35%, podcast tra 0,5% e 1%.
- Similarweb: *“Gli ads su ChatGPT non sono un esperimento scientifico”* ma un canale reale.
I numeri di Similarweb sul reale rendimento degli annunci ChatGPT
Secondo i dati diffusi da Similarweb, gli annunci veicolati tramite l’interfaccia di ChatGPT registrano un CTR medio dello 0,68%.
Un valore che li posiziona nettamente sopra il display online tradizionale, che si attesta intorno allo 0,35%, e pienamente comparabili alle campagne su podcast, il cui range stimato è tra lo 0,5% e l’1%.
Nel dettaglio, il top quartile delle campagne su ChatGPT arriva all’1%, mentre i brand con le performance migliori raggiungono in media l’1,57%.
Nei casi più virtuosi, il CTR può spingersi fino a un picco del 5,4%, segnale di contesti altamente in target e creatività particolarmente rilevanti.
Commentando i risultati in uno slide diffuso su X, Similarweb ha sottolineato: *“ChatGPT ads aren’t a science experiment”*, evidenziando come la pubblicità all’interno dell’ecosistema OpenAI si stia consolidando come canale operativo, non più come semplice test.
Prospettive per i marketer tra AI search, Google Ads e Bing
I dati Similarweb aprono un interrogativo centrale per i responsabili marketing: come si posizionano i CTR degli annunci ChatGPT rispetto a quelli di Google Ads e Microsoft Bing Ads?
Le percentuali indicate – pur non direttamente comparate nel report – suggeriscono che gli ambienti di AI conversazionale possano offrire contesti di attenzione più profonda, in cui l’utente interagisce con contenuti ad alta intenzione informativa.
Per i brand, questo implica la necessità di ripensare creatività, copy e targeting in chiave semantica, sfruttando prompt, keyword conversazionali e risposte contestuali.
Il report completo, scaricabile dal sito di Similarweb, fornisce ulteriori breakdown di settori e performance, mentre su X prosegue il dibattito tra advertiser, analisti e specialisti di search marketing interessati a integrare l’inventory di OpenAI nelle strategie multicanale.
FAQ
Qual è il CTR medio degli annunci su ChatGPT secondo Similarweb?
Il CTR medio rilevato per gli annunci su ChatGPT è pari allo 0,68%, superiore al display tradizionale fermo intorno allo 0,35%.
Quanto performano i migliori brand che investono in annunci ChatGPT?
I brand con performance migliori sugli annunci ChatGPT raggiungono un CTR medio dell’1,57%, con casi di picco che arrivano fino al 5,4%.
Come si confrontano i CTR ChatGPT con display e podcast?
Gli annunci ChatGPT segnano 0,68% medio, contro circa 0,35% del display e un intervallo stimato 0,5–1% per la pubblicità podcast.
Perché i marketer dovrebbero considerare ChatGPT nelle loro strategie media?
ChatGPT va considerato perché mostra CTR competitivi, contesto conversazionale ad alta intenzione e possibilità di sperimentare creatività native rispetto alle sole campagne search tradizionali.
Da quali fonti sono stati elaborati i dati citati nell’articolo?
I contenuti sono stati elaborati congiuntamente dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



