Banche online sotto attacco informatico massivo, oltre un milione di conti violati cresce l’allarme sicurezza
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Oltre un milione di conti bancari violati: come agiscono i nuovi cybercriminali
Oltre un milione di conti bancari sono stati compromessi nel 2025, secondo un’analisi degli esperti di sicurezza di Kaspersky. Gli attacchi, condotti in tutto il mondo tramite malware di tipo infostealer, hanno colpito soprattutto utenti retail e piccoli esercenti online, esfiltrando credenziali e dati di pagamento.
Gli aggressori sfruttano tecniche di social engineering e infrastrutture criminali del dark web, dove le informazioni rubate vengono rivendute o riutilizzate per frodi successive.
La ricerca evidenzia un cambio di paradigma rispetto ai tradizionali trojan bancari per PC: oggi il vero motore delle frodi finanziarie è un ecosistema integrato tra infostealer, phishing evoluto e marketplace clandestini. Il fenomeno riguarda direttamente anche l’Italia, con un’attenzione particolare ai sistemi di pagamento digitali.
In sintesi:
- Oltre un milione di conti bancari compromessi nel 2025 tramite malware infostealer.
- Dark web centrale per aggregare, scambiare e monetizzare credenziali e carte rubate.
- Aumento dei siti fake che imitano negozi online e sistemi di pagamento digitali.
- Phishing bancario in calo, ma frodi più scalabili e accessibili ai criminali inesperti.
Come funzionano infostealer, phishing e mercati del dark web
Secondo i dati di Kaspersky Digital Footprint Intelligence, il 2025 ha segnato il consolidamento del dark web come “hub” operativo delle frodi sui conti bancari. Le informazioni carpiti dagli infostealer – credenziali, cookie, dati di carte – vengono caricate in grandi database clandestini, dove sono aggregate e rivendute a pacchetti.
La ricercatrice Polina Tretyak, analista di Kaspersky, descrive il dark web come un *“punto nevralgico per la criminalità informatica in ambito finanziario”*, in cui si sviluppa un vero ecosistema autosufficiente.
Qui non circolano solo dati rubati: vengono offerti anche kit di phishing “chiavi in mano”, completi di template che imitano negozi online, banche e sistemi di pagamento come PagoPA, rendendo gli attacchi replicabili anche da truffatori poco esperti.
Nel 2025 le pagine fake che imitano i negozi online sono aumentate del 10,3% rispetto al 2024, mentre quelle che riproducono l’accesso alle banche sono diminuite del 15,5%.
In crescita del 6,2% i siti che emulano i sistemi di pagamento digitali: in Italia spicca in particolare l’imitazione di PagoPA, spesso usata per truffe su presunte bollette o cartelle urgenti.
Questo calo del phishing bancario tradizionale, osservano gli esperti, indica che i servizi degli istituti di credito stanno diventando più difficili da imitare, spingendo i criminali verso vettori più semplici e redditizi: marketplace del dark web, social engineering e mobile banking malware.
Impatto per utenti e banche e quali scenari si aprono ora
Il combinato disposto tra infostealer, dark web e phishing “as-a-service” rende le frodi più rapide, industrializzate e difficili da tracciare.
Per gli utenti, il rischio non si esaurisce nel singolo bonifico fraudolento: un set di credenziali può essere riutilizzato per mesi, su più servizi digitali, finché non viene revocato o scoperto.
Per le banche e i provider di pagamento, la sfida è passare da una difesa reattiva a una strategia proattiva di threat intelligence, integrando monitoraggio dei marketplace clandestini, autenticazione forte e formazione continua ai clienti.
Secondo Polina Tretyak, per “interrompere il ciclo” è indispensabile che le aziende investano in informazioni tempestive sulle minacce e che gli utenti adottino pratiche rigorose: password uniche, verifica maniacale dei siti, attenzione alle comunicazioni che richiedono azioni urgenti o dati sensibili.
Nei prossimi mesi è plausibile attendersi un’ulteriore evoluzione verso attacchi automatizzati che combinano AI, social engineering mirato e sfruttamento massivo dei dati già in vendita sul dark web.
FAQ
Come faccio a capire se il mio conto bancario è stato compromesso?
È possibile verificarlo controllando movimenti sospetti, notifiche anomale, accessi da dispositivi sconosciuti e segnalazioni della banca. In caso di dubbio, contattare subito l’assistenza e modificare tutte le credenziali.
Cosa sono i malware infostealer e perché sono così pericolosi?
Sono programmi che rubano credenziali, cookie e dati di pagamento dal dispositivo infetto. Operano spesso in modo silenzioso, permettendo ai criminali accessi prolungati a conti e servizi online.
Perché i criminali informatici usano sempre di più il dark web?
Perché il dark web offre anonimato, mercati strutturati e strumenti pronti all’uso. Consente di scambiare grandi volumi di dati rubati e servizi di phishing, riducendo rischi operativi e barriere all’ingresso.
Come posso riconoscere siti fake che imitano banche o PagoPA?
È fondamentale controllare sempre l’URL completo, il certificato HTTPS, l’assenza di errori grammaticali e accedere solo tramite app ufficiali o link presi dai siti istituzionali, evitando collegamenti ricevuti via SMS o email.
Qual è la fonte dei dati sulle compromissioni dei conti bancari?
I dati derivano da analisi di Kaspersky e da un’elaborazione redazionale basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

