La notizia in sintesi
- Milano Beauty Week 2026 ha registrato 360mila visitatori, il 31% in più rispetto al 2025.
- L’osservatorio Dentsu ha analizzato 48 marchi, otto categorie e le esperienze dei visitatori.
- Campioni, prove prodotto e consulenze prevalgono tra le attività rivolte al pubblico.
- Il 72% risulta soddisfatto, ma code e ripetitività dei format penalizzano l’esperienza.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
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Milano Beauty Week cresce nelle presenze, ma l’esperienza dei visitatori risente di code e attività poco differenziate. La quinta edizione, dal 16 al 20 settembre 2026, ha registrato 360mila visitatori: il 31% in più sul 2025. La seconda edizione dell’osservatorio Dentsu analizza come i marchi hanno coinvolto questo pubblico.

La manifestazione ha proposto oltre 500 eventi gratuiti, coinvolgendo più di 50 marchi. Rispetto al 2024, l’aumento dei visitatori indicato nell’analisi è del 57%.
Il programma ha distribuito le attività tra installazioni temporanee, mezzi pubblici, negozi e palazzi. Prove dei prodotti, trattamenti, incontri e consulenze hanno portato la cosmetica in diversi luoghi della città.
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La rete comprendeva 16 Beauty Cube, due tram dedicati e sei edicole temporanee. Questi spazi ospitavano iniziative dei marchi, distribuzione di campioni ed esperienze con i prodotti.
Altre 15 sedi cittadine hanno esteso il percorso tra punti vendita e luoghi destinati alle attività. Il modello affiancava così gli appuntamenti nei poli principali a occasioni di partecipazione diffuse.

Palazzo Giureconsulti, Palazzo Castiglioni e Palazzo Bovara costituivano i tre poli della manifestazione. Al loro interno si sono svolti incontri, masterclass, esposizioni e attività dedicate alla cura personale.
Il programma comprendeva anche cinque farmacie. La presenza di luoghi differenti permetteva ai marchi di proporre sia momenti di scoperta sia servizi e consulenze.

Nel 2026 Milano Beauty Week ha inoltre sviluppato una propria identità di comunicazione, attraverso spazi riconoscibili, prodotti e campioni dedicati, oltre agli eventi di apertura e chiusura.
Alla promozione televisiva, sui social e negli spazi pubblicitari esterni si sono aggiunti un’app e altri canali digitali proprietari. L’obiettivo descritto dall’osservatorio è estendere il rapporto con il pubblico oltre i cinque giorni.

Il mercato e il perimetro della ricerca
La crescita della manifestazione si inserisce in un mercato italiano della cosmetica valutato 12,8 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 3,2% sull’anno precedente, secondo i dati di Cosmetica Italia riportati nell’analisi.
Per il 2026 la previsione è di 13,1 miliardi, con un incremento del 2,3%. Tra i canali, l’osservatorio indica una crescita del 9% per l’e-commerce, del 3,5% per le farmacie e del 2% per le profumerie.

La ricerca Dentsu ha monitorato 48 marchi appartenenti a otto categorie. Oltre 25 professionisti della strategia hanno osservato le attività, con rilevazioni prima, durante e dopo l’evento.
Il lavoro combina osservazione sul campo, interviste, analisi delle conversazioni online e un’indagine tramite questionario web su 450 persone residenti a Milano. Una componente separata utilizza dati di mobilità riferiti a nove milioni di identificativi di dispositivi italiani.

I marchi osservati hanno attivato mediamente nove punti di contatto con il pubblico. La ricerca distingue le iniziative che invitano a conoscere l’evento da quelle che consentono un’interazione diretta con prodotti e servizi.
Nel primo gruppo prevalgono le piattaforme Meta, utilizzate dal 79% dei marchi, seguite dagli influencer, al 71%. La presenza editoriale riguarda invece il 33% del campione monitorato.

Tra le attività dirette, campioni e gadget compaiono nel 79% dei casi. Seguono le prove prodotto, al 77%, e le consulenze di bellezza, al 56%.
Nel complesso, il 63% delle attività censite appartiene alla componente orientata all’interazione commerciale, contro il 37% dedicato alla comunicazione e all’invito. Questa ripartizione descrive le iniziative realizzate, non i risultati di vendita.

L’osservazione comprende skincare, profumeria, trucco, prodotti farmaceutici e cura dei capelli. Include inoltre integratori e benessere, marchi trasversali a più categorie e attività esterne al settore beauty.
Tre delle otto categorie sono nuove nel perimetro dell’osservatorio e raccolgono il 35% dei marchi analizzati. In tutte le categorie, le attività di interazione commerciale superano quelle di comunicazione.

Che cosa apprezzano i visitatori
L’analisi riporta una soddisfazione del 72% per Milano Beauty Week 2026. La componente qualitativa comprende 30 intervistati, sette domande di approfondimento e 87 descrittori delle esperienze.
La scoperta di prodotti e marchi poco conosciuti emerge tra gli aspetti apprezzati. Anche masterclass, formazione e prove dei prodotti contribuiscono al giudizio positivo, insieme alla possibilità di trascorrere la giornata con amici e altri partecipanti.

Le criticità riguardano soprattutto le attese: le code riducono il numero di esperienze accessibili. Un secondo limite è la somiglianza tra attività basate su ruote premio, fotografie e distribuzione di campioni.
L’esame delle conversazioni online ha considerato circa 1.400 menzioni, 76.400 interazioni e 775 autori. Questi dati affiancano le interviste nell’analisi delle reazioni del pubblico.

Nel campione milanese, i social risultano il principale accesso informativo alla manifestazione. Il passaparola mantiene un peso significativo: un partecipante su tre ha conosciuto l’evento attraverso altre persone.
La curiosità ha motivato la partecipazione del 64% degli intervistati che hanno frequentato l’evento. Campioni e gadget sono ulteriori richiami, mentre un terzo del campione chiede ai marchi maggiore attività nella comunicazione e nelle iniziative.

Un pubblico soprattutto locale
Per ricostruire i percorsi, Dentsu ha analizzato gli spostamenti dei dispositivi associati a visite ad almeno un’attività della manifestazione. La mappatura individua concentrazioni di pubblico e luoghi frequentati nel centro cittadino.
La provenienza è soprattutto locale: Milano e le aree circostanti costituiscono il bacino principale, affiancato dal resto della Lombardia e da visitatori di altre regioni. Il focus sull’area cittadina milanese riporta una quota del 52,86%.

I risultati descrivono una manifestazione capace di aumentare le presenze, ma anche la richiesta di esperienze più riconoscibili. Per i marchi, il tema non è soltanto attirare pubblico: è evitare che attese e format ripetitivi limitino le occasioni di scoperta.
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