La notizia in sintesi
- MiCA riguarda solo tre delle prime 50 stablecoin globali.
- USDC, USDG ed EURC risultano conformi nell’Unione Europea.
- USDT resta fuori dal perimetro europeo secondo i dati disponibili.
- Circle chiede riconoscimento per le stablecoin regolamentate all’estero.
Riassunto generato con AI
MiCA limita l’accesso delle principali stablecoin
Nell’Unione Europea, il mercato delle stablecoin conformi a MiCA resta ristretto: tra le prime 50 stablecoin globali per capitalizzazione, soltanto USDC, USDG ed EURC rispettano attualmente il regolamento sui mercati delle cripto-attività. Il dato, riportato il 29 luglio 2026 da The Cryptonomist, è attribuito a Patrick Hansen, Senior Director della strategia e delle politiche UE di Circle.
La conseguenza più rilevante è l’esclusione dal quadro di conformità europeo di Tether e della sua stablecoin USDT, oltre a numerosi altri token di rilievo internazionale. Il divario evidenzia la distanza tra l’offerta globale di asset ancorati a valute tradizionali e quella utilizzabile nell’UE sotto le regole previste da MiCA.
Il tema è centrale perché le stablecoin sono strumenti impiegati nei mercati crypto per trasferimenti, scambi e gestione della liquidità. La normativa europea punta a definire un perimetro regolato, ma i numeri indicano che l’integrazione delle principali emissioni mondiali è ancora limitata.
I numeri del mercato regolamentato europeo
Nell’UE risultano circa 35 token di moneta elettronica regolamentati, emessi da 21 entità diverse. Il dato descrive un ecosistema già esistente, ma frammentato, nel quale la pluralità degli emittenti non si traduce automaticamente in un’offerta comparabile a quella delle stablecoin più diffuse a livello globale.
Le tre stablecoin indicate come conformi hanno un legame diretto con Circle: l’azienda è emittente di USDC e EURC, mentre USDG completa il ristretto gruppo citato da Hansen. La posizione della società è quindi rilevante, ma va letta come analisi espressa da un operatore presente nel segmento delle emissioni già allineate alla disciplina europea.
Secondo Patrick Hansen, la revisione in corso del quadro MiCA dovrebbe migliorare la competitività del mercato crypto europeo e rafforzare il coordinamento regolatorio internazionale. L’obiettivo è particolarmente delicato per asset che circolano senza confini geografici e dipendono da regole applicate in più giurisdizioni.
Un ulteriore punto riguarda la creazione di un regime chiaro di riconoscimento per le stablecoin già regolamentate all’estero. Nella prospettiva illustrata da Hansen, questo passaggio potrebbe ridurre la distanza tra il perimetro UE e il mercato mondiale, senza imporre necessariamente l’avvio da zero di una nuova autorizzazione.
Il riconoscimento estero è il nodo futuro
Il possibile riconoscimento delle stablecoin disciplinate fuori dall’UE rappresenta la principale prospettiva emersa dall’analisi. Un meccanismo di questo tipo potrebbe consentire a prodotti oggi non conformi, incluso USDT, di operare legalmente nel mercato europeo, a condizione di rientrare nelle regole che saranno eventualmente definite.
Al momento, tuttavia, il dato certo resta la conformità di sole tre stablecoin tra le prime 50 globali. La revisione di MiCA sarà quindi decisiva per capire se l’Europa manterrà un’offerta limitata oppure costruirà un accesso più coordinato agli asset regolamentati in altre giurisdizioni.
FAQ
Quante stablecoin sono conformi a MiCA?
Sono tre tra le prime 50 stablecoin globali: USDC, USDG ed EURC, secondo i dati attribuiti a Patrick Hansen di Circle.
USDT è conforme al regolamento MiCA?
No, USDT di Tether non risulta attualmente conforme a MiCA nell’Unione Europea, insieme a molte altre stablecoin di primaria importanza.
Quanti token regolamentati esistono nell’Unione Europea?
Sono circa 35 token di moneta elettronica regolamentati nell’UE, emessi da 21 diverse entità, secondo il quadro riportato dalla fonte.
Quali obiettivi ha la revisione di MiCA?
Prevede tre priorità: competitività del mercato europeo, coordinamento normativo globale e riconoscimento delle stablecoin già regolate in giurisdizioni estere.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui The Cryptonomist.



