La notizia in sintesi
- L’indagine di Economist Enterprise evidenzia i rischi legati a Adas e infotainment.
- Il 30% degli esperti indica l’uso improprio degli Adas come principale criticità.
- Otto utenti su dieci chiedono misure più severe per la sicurezza stradale.
- Brembo sollecita innovazione responsabile, regole efficaci e maggiore consapevolezza degli automobilisti.
(Riassunto generato con AI)
Tecnologie di bordo e fiducia alla guida
Economist Enterprise, con il supporto di Brembo, rileva che guida autonoma, sistemi Adas e infotainment di bordo stanno ridefinendo il tema della sicurezza stradale nei principali mercati automobilistici mondiali. Lo studio Safety in motion: Driving trust in modern mobility analizza non solo l’impatto delle tecnologie, ma anche il modo in cui le informazioni vengono comunicate e comprese dagli automobilisti.
La ricerca coinvolge utenti della strada e professionisti della mobilità in dieci Paesi che rappresentano circa il 75% della produzione mondiale di veicoli: Brasile, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.
Nove persone su dieci dichiarano di sentirsi sicure negli spostamenti quotidiani, ma il dato contrasta con la valutazione degli specialisti: soltanto quattro professionisti su dieci si dichiarano sicuri sulle strade. Il divario tra percezione degli utenti e giudizio tecnico emerge come uno dei nodi centrali della mobilità contemporanea.
Adas e infotainment, i rischi indicati dagli esperti
Solo il 3% dei professionisti attribuisce ai guasti meccanici la principale causa degli incidenti stradali nel mondo. Per il 30%, invece, il rischio maggiore deriva dall’uso improprio o dalla scarsa comprensione dei sistemi di assistenza alla guida; il 24% segnala soprattutto le funzioni che possono distrarre dalla strada.
Gli utenti stessi individuano nel proprio comportamento al volante la maggiore fonte di preoccupazione. Il risultato richiama un punto essenziale: la presenza di tecnologie evolute non elimina la necessità di attenzione, né sostituisce la comprensione delle effettive capacità del veicolo.
Secondo il 65% dei professionisti, inoltre, la pubblicità può sovrastimare le capacità dei sistemi di assistenza. Il 62% ritiene che i messaggi promozionali possano suggerire una minore necessità di attenzione da parte di chi guida, mentre il 60% giudica eccessiva l’enfasi sui benefici rispetto ai limiti tecnologici.
Questa valutazione colloca la comunicazione commerciale tra gli elementi da affrontare per rafforzare la sicurezza: l’informazione sui sistemi di bordo deve aiutare gli utenti a usarli correttamente, senza alimentare aspettative che non trovino riscontro nelle loro funzioni reali.
Regole e consapevolezza restano decisive
L’88% degli utenti sostiene interventi più incisivi, inclusi limiti di velocità inferiori e maggiori controlli, e dichiara di essere disposto a pagare di più per trasporti più sicuri. Per il 68% dei professionisti, il principale ostacolo al miglioramento è invece il limitato coordinamento tra regolatori e industria.
Matteo Tiraboschi, presidente esecutivo di Brembo, afferma: “Colmare il divario di fiducia richiede un’azione collettiva da parte di tutto l’ecosistema della mobilità”. Ogni anno, gli incidenti stradali causano circa 1,2 milioni di morti nel mondo: un dato che rende urgente unire innovazione responsabile, regole efficaci e investimenti.
FAQ
Qual è il principale rischio degli Adas?
Sì: il 30% dei professionisti indica l’uso improprio o la scarsa comprensione degli Adas come prima criticità per la sicurezza.
Quanti esperti temono l’infotainment distrattivo?
Sì: il 24% degli esperti considera le funzionalità che distraggono dalla strada il rischio più serio per gli utenti.
Gli automobilisti si sentono sicuri sulle strade?
Sì: nove persone su dieci riferiscono fiducia negli spostamenti quotidiani, mentre solo quattro professionisti su dieci dichiarano la stessa sicurezza.
La pubblicità degli Adas può influire sulla sicurezza?
Sì: il 65% dei professionisti ritiene che la pubblicità possa sovrastimare le capacità dei sistemi di assistenza alla guida.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì: il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Il Sole 24 ORE.




