La notizia in sintesi:
- In dieci anni il gasolio in Italia è aumentato fino al 75,5%, oltre la media Ue.
- La benzina italiana costa oggi il 34-38% in più rispetto al 2016.
- Tagli alle accise creano un’“illusione ottica” sui prezzi reali alla pompa.
- Nonostante i rincari, l’Italia mantiene prezzi assoluti inferiori a Francia e Germania.
(Riassunto generato con AI)
Carburanti, quanto è davvero aumentato il prezzo in Italia
Chi paga il conto dei rincari di benzina e gasolio in Italia? Cosa emerge davvero dall’ultimo monitoraggio della Commissione europea? Dove si colloca il nostro Paese rispetto al resto dell’Unione? Quando lo scudo fiscale sulle accise terminerà, quanto peserà il pieno sulle tasche degli automobilisti? E perché le analisi di Codacons e del centro studi di Unimpresa offrono un quadro solo apparentemente rassicurante? In un decennio segnato da shock energetici e tensioni geopolitiche, l’Italia ha sì contenuto parte degli aumenti, ma lo ha fatto ricorrendo a misure temporanee che mascherano il rialzo strutturale dei listini.
Rincari record per gasolio e benzina, il quadro europeo
Secondo l’elaborazione del Codacons sui dati Ue, al netto degli sconti fiscali il costo medio del gasolio in Italia è salito del +75,5% in dieci anni, contro una media europea del +69,2%. Con le accise tagliate, l’incremento apparente scende al +56,3%, ma l’associazione parla di semplice “illusione ottica”.
Confrontando metà maggio 2016 con la settimana del 18 maggio 2026, per un pieno di gasolio si spendono oggi 35,7 euro in più; senza i 24,4 centesimi di sconto sulle accise, il rincaro teorico salirebbe a circa 48 euro per rifornimento.
Nello stesso periodo il prezzo medio del gasolio è passato da 1,268 a 1,982 euro al litro. L’aumento medio Ue, pari al 69,2%, è stato superato in Paesi come Lituania e Lettonia (oltre +106%), Paesi Bassi (+102,9%) e Lussemburgo (+101,9%), mentre Malta, grazie ai prezzi amministrati dallo Stato, registra un incremento minimo (+4,3%).
Sul fronte benzina, la maggiore spesa per un pieno rispetto al 2016 è pari a +24,5 euro, che diventano +27,6 euro senza lo sconto sulle accise. L’Italia è al terzultimo posto per incremento percentuale dei listini (+34%), contro una media Ue del +43,6%; senza gli interventi fiscali, il rialzo sarebbe del +38%.
Le performance peggiori sulla benzina si registrano ancora in Lettonia (+71,5%) e Lituania (+69,3%), seguite da Lussemburgo (+67,3%) e Repubblica Ceca (+65,8%). La Spagna si ferma a +33,8%, Malta al +4,7%.
Interventi fiscali, shock energetico e prospettive per i consumatori
Il centro studi di Unimpresa, utilizzando il Weekly oil bulletin della Commissione europea, evidenzia che l’Italia ha affrontato lo shock energetico recente in condizioni relativamente migliori rispetto a Francia e Germania. Nel periodo di crisi acuta (23 febbraio-20 aprile), la benzina è salita del 7% in Italia, contro il 18% in Francia, il 15% in Germania e il 12% medio nell’Ue. Sul gasolio, il rincaro italiano è stato del 24%, contro il 28% francese e il 29% tedesco.
In valore assoluto, nella fase di picco del 6 aprile la benzina italiana (1,761 euro/litro) è rimasta sotto i livelli di Francia (2,031) e Germania (2,241); il gasolio italiano (2,092) è stato inferiore a quello francese (2,233) e tedesco (2,434), superando solo di poco la media europea, complice una fiscalità storicamente più pesante sul diesel.
Il nodo per i prossimi mesi riguarda la durata degli sconti sulle accise: con la fine delle misure emergenziali legate alla crisi in Medio Oriente, il rischio è di un “gradino” permanente verso l’alto dei prezzi alla pompa, con impatti diretti su inflazione e competitività della logistica italiana.
FAQ
Quanto è aumentato il gasolio in Italia negli ultimi dieci anni?
In termini reali, il gasolio in Italia è aumentato fino al +75,5% in dieci anni, superando la media Ue del +69,2%.
Di quanto è cresciuto il prezzo della benzina rispetto al 2016?
La benzina in Italia costa il 34% in più rispetto al 2016, con un rialzo potenziale del 38% senza sconto sulle accise.
Perché i prezzi italiani sembrano più bassi rispetto a Francia e Germania?
Lo sono effettivamente: nel picco di aprile, benzina e gasolio italiani risultavano inferiori ai livelli di Francia e Germania, grazie agli interventi fiscali.
Quali Paesi europei hanno avuto i rincari maggiori sui carburanti?
Lituania e Lettonia guidano i rincari su gasolio e benzina, con aumenti sopra il 70-100%, seguite da Lussemburgo, Paesi Bassi e Repubblica Ceca.
Da quali fonti sono stati ricavati e rielaborati questi dati sui carburanti?
I dati derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



