La notizia in sintesi
- Banca Centrale Europea seleziona 36 operatori per il pilot dell’euro digitale.
- Otto realtà italiane partecipano, inclusa Satispay tramite il Lussemburgo.
- La sperimentazione inizierà nella seconda metà del 2027 e durerà dodici mesi.
- Il test non equivale al lancio: la valuta beta non avrà corso legale.
Riassunto generato con AI
Euro digitale, l’Italia nel progetto pilota BCE
La Banca Centrale Europea ha selezionato 36 banche e fornitori di servizi di pagamento dell’Eurozona per il progetto pilota dell’euro digitale retail, previsto nella seconda metà del 2027. L’obiettivo è testare sul campo la futura moneta digitale emessa dalla banca centrale, prima di una possibile introduzione subordinata al completamento della normativa europea.
L’Italia avrà una presenza ampia: partecipano Poste Italiane, Banca Monte dei Paschi di Siena, isybank del gruppo Intesa Sanpaolo, UniCredit, Nexi Payments, Numia, Banca Sella e Satispay. Quest’ultima ha presentato la candidatura tramite la controllata Satispay Europe sa con sede in Lussemburgo.
La selezione della BCE arriva dopo oltre 50 candidature e punta a rappresentare Paesi, dimensioni aziendali e modelli di business differenti. Tra gli altri soggetti ammessi figurano Deutsche Bank, Revolut, Adyen, Stripe, SumUp e Worldline.
Il coinvolgimento italiano segnala il peso dell’ecosistema nazionale nei pagamenti digitali, dove convivono banche tradizionali, fintech e operatori specializzati. Per Banca d’Italia, la partecipazione di soggetti diversi conferma l’attenzione del mercato verso questa evoluzione.
Come funzionerà la sperimentazione controllata
Il pilot durerà dodici mesi e coinvolgerà la BCE, le banche centrali nazionali dell’Eurosistema, i PSP selezionati e un numero limitato di esercenti e utenti. La sperimentazione utilizzerà una versione beta dell’euro digitale, vicina tecnicamente al prodotto finale ma senza corso legale.
I partecipanti potranno provare trasferimenti tra privati, pagamenti online e acquisti presso negozi fisici selezionati. Saranno verificati anche l’uso offline, l’integrazione nelle applicazioni bancarie, l’infrastruttura tecnologica, i processi operativi e l’esperienza degli utenti.
Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE e presidente della task force sull’euro digitale, ha indicato nel forte interesse del mercato un segnale della volontà del settore privato di procedere rapidamente. Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d’Italia, ha evidenziato il contributo che gli operatori italiani possono offrire allo sviluppo del progetto.
Il test non rappresenta quindi l’emissione della nuova valuta, ma una verifica preventiva della capacità del sistema di funzionare in condizioni reali. L’eventuale lancio dell’euro digitale è indicato non prima del 2029 e dipende dall’approvazione definitiva della disciplina europea.
Moneta digitale, autonomia europea e prossimi passaggi
L’euro digitale è pensato per affiancare, non sostituire, il contante: avrebbe lo stesso valore dell’euro fisico, non produrrebbe interessi e sarebbe gratuito per i cittadini. Restano da definire elementi rilevanti, incluso il limite massimo detenibile da ciascun utente.
La prospettiva strategica è mantenere l’accesso dei cittadini alla moneta della banca centrale anche nei pagamenti digitali. Al tempo stesso, l’infrastruttura europea mira a ridurre la dipendenza da circuiti internazionali come Visa e Mastercard, affidando a banche e PSP la distribuzione ai clienti finali.
FAQ
Quando inizierà il pilot dell’euro digitale?
Sì, il progetto pilota della Banca Centrale Europea inizierà nella seconda metà del 2027 e avrà una durata prevista di dodici mesi.
Quali operatori italiani sono stati selezionati?
Sì, sono coinvolti Poste Italiane, Montepaschi, isybank, UniCredit, Nexi, Numia, Banca Sella e Satispay.
L’euro digitale sostituirà il contante?
No, l’euro digitale è progettato per affiancare il contante, mantenendo lo stesso valore dell’euro fisico senza sostituirlo.
La versione beta avrà corso legale?
No, la versione beta utilizzata nella sperimentazione sarà priva di corso legale e servirà esclusivamente a testare piattaforma e servizi.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da verifica incrociata della nostra Redazione su QuiFinanza e bebeez.it.




