Hachette, Cengage, Elsevier e Scott Turow accusano Google di violare il copyright

15 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Google affronta una richiesta di class action per l’addestramento di Gemini.
  • Tra i ricorrenti figurano Hachette Book Group, Cengage Learning, Elsevier e Scott Turow.
  • L’accusa riguarda opere protette usate senza autorizzazione né compenso.
  • La causa contesta anche possibili risultati di Gemini sostitutivi delle opere originali.

(Riassunto generato con AI)

Editori contro Google sull’addestramento di Gemini

Google è al centro di una nuova iniziativa legale promossa da Hachette Book Group, Cengage Learning, Elsevier e dallo scrittore Scott Turow, che puntano a ottenere il riconoscimento di una class action per presunta violazione del diritto d’autore legata a Gemini. I ricorrenti sostengono che il gruppo tecnologico abbia utilizzato milioni di opere protette per addestrare la propria intelligenza artificiale senza autorizzazione e senza compensare autori ed editori.

Il ricorso si inserisce nel confronto sempre più acceso tra industria editoriale e aziende dell’AI generativa. Al centro non c’è soltanto il valore economico dei contenuti impiegati nei dataset, ma anche la possibilità che i modelli producano testi capaci di sostituire, almeno in parte, le opere sulle quali sono stati addestrati.

Secondo l’accusa, Google avrebbe agito pur essendo consapevole dei limiti imposti dal copyright. La richiesta giudiziaria mira quindi a chiarire se l’uso di opere tutelate nell’addestramento di un grande modello linguistico possa avvenire senza licenze o remunerazione.

Le contestazioni su opere e metadati

La denuncia attribuisce a Google la riproduzione di milioni di opere coperte da diritto d’autore. Nel testo depositato, i ricorrenti affermano: “Google reproduced millions of copyrighted works without permission, without providing any compensation to authors or publishers, and with full knowledge that its conduct violated copyright law.”

Un ulteriore profilo riguarda la rimozione delle CMI, le informazioni di gestione del copyright associate alle opere. Secondo la querela, questa condotta avrebbe reso meno visibili le fonti usate nell’addestramento e ne avrebbe facilitato l’impiego non autorizzato.

I ricorrenti contestano inoltre il comportamento di Gemini nelle risposte agli utenti. La causa sostiene che il sistema possa consentire e talvolta incoraggiare la creazione di opere imitate, senza attribuzione o compenso per autori ed editori.

La denuncia aggiunge che, senza misure adeguate, il modello continuerebbe a generare risultati sostitutivi delle opere protette impiegate per il training. La critica non riguarda quindi esclusivamente la fase iniziale di raccolta dei materiali, ma anche le protezioni che dovrebbero limitare output troppo vicini ai contenuti originali.

Un contenzioso che riguarda l’intero settore editoriale

L’azione contro Google è una delle numerose iniziative avviate dal mondo editoriale per ottenere compensi dalle imprese che addestrano modelli linguistici su materiali protetti. Un gruppo che include diverse parti coinvolte in questo procedimento ha già avviato una class action analoga contro Meta.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

Finora, però, le cause fondate sulla violazione del copyright non hanno registrato risultati costantemente favorevoli. Nel 2025, un gruppo distinto di scrittori aveva raggiunto con Anthropic un accordo iniziale da 1,5 miliardi di dollari in una causa divenuta legata alla pirateria, ma il giudice lo aveva respinto definendolo “nowhere near complete”.

Lo scorso anno, analoghe iniziative contro l’operazione AI di Meta non hanno avuto successo. Anche due autori hanno contestato ad Apple l’uso senza licenza delle loro opere nell’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale.

FAQ

Chi ha citato in giudizio Google?

Sì, i ricorrenti sono Hachette Book Group, Cengage Learning, Elsevier e lo scrittore Scott Turow, che chiedono una class action contro Google.

Quale prodotto di Google è coinvolto?

Sì, la causa riguarda Gemini, il sistema di intelligenza artificiale di Google addestrato, secondo l’accusa, su milioni di opere protette.

Cosa contestano editori e autore?

Sì, contestano l’uso senza autorizzazione e compenso di opere protette, oltre alla presunta rimozione delle informazioni di gestione del copyright.

La causa riguarda anche gli output di Gemini?

Sì, la denuncia sostiene che Gemini possa produrre opere imitate o risultati sostitutivi dei contenuti usati nell’addestramento, senza adeguate protezioni.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Engadget.

Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing