Commissione europea avvia i controlli AI su trasparenza, copyright e sicurezza

4 Agosto 2026

Aggiungi Assodigitale alle tue fonti preferite su Google

La notizia in sintesi

  • AI Office operativo per controllare i modelli generativi nell’Unione europea.
  • Dal 2 agosto 2026 scattano obblighi su trasparenza, copyright e sicurezza.
  • Deepfake e chatbot dovranno essere identificabili dagli utenti e dai sistemi automatici.
  • I requisiti per l’AI ad alto rischio slittano al 2 dicembre 2027.

(Riassunto generato con AI)

L’AI Act entra nella fase dei controlli

La Commissione europea, attraverso il nuovo European AI Office, dal 2 agosto 2026 può applicare una parte centrale dell’Artificial Intelligence Act: le regole dedicate ai modelli di intelligenza artificiale per finalità generali, agli obblighi di trasparenza e alle pratiche vietate. Il passaggio riguarda l’intero mercato europeo e punta a rendere più affidabili sistemi come chatbot, agenti autonomi e strumenti per lo sviluppo software.

L’obiettivo di Bruxelles è sostenere l’innovazione limitando al tempo stesso rischi per sicurezza, democrazia e diritti fondamentali. L’avvio dell’enforcement arriva mentre le capacità dei modelli più avanzati alimentano il confronto sui deepfake, sugli incidenti dei modelli di frontiera e sulle possibili offensive informatiche.

Secondo Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, l’AI Act offre un quadro fondato sul rischio, pensato per creare certezza giuridica e fiducia. “Con l’avvio della fase di applicazione delle norme compiamo un passo importante verso un’AI di cui cittadini e imprese possano comprendere il funzionamento e avere fiducia”, ha affermato.

Poteri dell’AI Office e obblighi per i fornitori

I fornitori di modelli GpAI devono documentarne le caratteristiche tecniche, condividere le informazioni con autorità e operatori a valle, adottare una politica sul copyright e pubblicare un riepilogo dei contenuti usati nell’addestramento. Per i modelli a rischio sistemico gli obblighi comprendono identificazione, valutazione e mitigazione dei rischi.

Rientrano fra gli scenari considerati incidenti chimici, biologici, radiologici e nucleari, attacchi cyber, manipolazione su larga scala, perdita di controllo umano e violazioni dei diritti fondamentali. L’AI Office vigila direttamente anche sui sistemi sviluppati dagli stessi fornitori e su quelli integrati nelle grandi piattaforme e nei grandi motori di ricerca disciplinati dal Digital Services Act.

La struttura dispone di poteri d’indagine e enforcement e lavora con le autorità nazionali, competenti sulla maggior parte degli altri sistemi immessi sul mercato. È supportata da uno Scientific Panel di 60 esperti indipendenti; la Commissione ha nominato Alessandro Abate, professore dell’Università di Oxford, Lead Scientific Adviser.

Per segnalare criticità sono disponibili un portale per i reclami, un canale per i whistleblower e una procedura rivolta agli sviluppatori che impiegano modelli GpAI. L’eurodeputato Brando Benifei ha chiesto verifiche indipendenti e misure correttive, sostenendo che “la trasparenza volontaria non basta”.

Il Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti AI conta oltre 180 aderenti, fra cui OpenAI, Google, Microsoft, Meta, Anthropic e Mistral. L’adesione è volontaria, ma chi non partecipa dovrà provare misure equivalenti.

Trasparenza quotidiana e la prova del 2027

Chi dialoga con chatbot, avatar, assistenti virtuali o agenti AI dovrà essere informato di non interagire con una persona. Immagini, video e audio sintetici o manipolati, inclusi i deepfake, dovranno essere chiaramente etichettati e dotati di una marcatura leggibile dalle macchine.

Restano vietati social scoring, specifiche forme di identificazione biometrica e sistemi che sfruttano vulnerabilità causando danni significativi. I divieti introdotti dall’AI Omnibus su materiale sessualmente esplicito non consensuale e abusi sessuali sui minori decorreranno dal 2 dicembre 2026.

Il banco di prova è però fissato al 2 dicembre 2027, data rinviata per le norme sui sistemi ad alto rischio, cruciali per sanità, trasporti, energia, istruzione, giustizia e lavoro. Per le violazioni della trasparenza sono previste multe fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale, se superiore.

FAQ

Quando diventano applicabili le nuove regole?

Sì, le disposizioni su modelli GpAI, trasparenza e controlli dell’AI Office sono operative dal 2 agosto 2026.

Che cosa deve fare un fornitore GpAI?

Sì, deve documentare il modello, adottare una politica copyright e pubblicare un riepilogo dei dati impiegati nell’addestramento.

Come saranno segnalati i deepfake?

Sì, immagini, video e audio generati o manipolati dovranno avere etichetta chiara e marcatura machine-readable.

Quando arrivano gli obblighi per l’AI ad alto rischio?

Sì, l’applicazione delle norme per i sistemi ad alto rischio è rinviata al 2 dicembre 2027.

Come è stata verificata questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Key4biz.

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.