La notizia in sintesi:
- La difesa di Andrea Sempio deposita nuove consulenze tecniche sull’omicidio di Chiara Poggi.
- Contestata la compatibilità del piede di Sempio con l’impronta di scarpa trovata nella villetta di Garlasco.
- Messa in dubbio l’attribuibilità dell’“impronta 33” e la ricostruzione 3D della scena del crimine.
- I soliloqui di Sempio vengono definiti non confessori e simili ai commenti online su podcast e tv.
(Riassunto generato con AI).
Nuove consulenze della difesa nel caso Garlasco: cosa cambia
La difesa di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, sta depositando in Procura a Pavia una serie di nuove consulenze tecniche. Le relazioni, trasmesse in via telematica, riguardano l’“impronta 33”, l’analisi Bpa (Bloodstain Pattern Analysis), una perizia medico-legale, un supplemento genetico sul Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima e una consulenza sulle impronte di piede.
Le consulenze mirano a confutare le tesi dei consulenti della Procura sulla scena del delitto avvenuto nella villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007, per il quale è stato già condannato in via definitiva a 16 anni Alberto Stasi. Al centro del nuovo fronte difensivo ci sono la compatibilità del piede di Sempio con le impronte ematiche e la reale significatività delle tracce dattiloscopiche e genetiche.
Secondo i legali, le nuove analisi sono decisive per ridefinire il perimetro probatorio a carico del 37enne e per chiarire il peso delle recenti indagini riaperte dagli inquirenti.
Consulenze tecniche, impronte e soliloqui: la strategia della difesa
Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia chiariscono che non depositeranno, per ora, la consulenza personologica sul loro assistito. Ritengono infatti non utilizzabile come prova la consulenza affidata dai pm ai carabinieri del Racis, che ha tracciato un profilo di personalità di Sempio. Solo se quella del Racis venisse ritenuta utilizzabile ai fini di prova, la difesa presenterà la propria controperizia.
“Stiamo per depositare le nostre consulenze nell’interesse di Andrea Sempio per confutare le relazioni dei consulenti della procura”, spiega in un video l’avvocato Cataliotti. Le perizie difensive coprono Bpa, impronta 33, profilo medico-legale, supplemento genetico e impronte di scarpa. Nodo centrale, la compatibilità: Sempio porta il 44 e, secondo la difesa, la larghezza della pianta del suo piede “supera” quella della suola a pallini impressa nel sangue nella villetta.
Il consulente della difesa, l’ex poliziotto esperto di scena del crimine Armando Palmegiani, sottolinea che il vero discriminante non è la lunghezza, né la taglia 42-43 indicata dalla consulente della Procura Cristina Cattaneo, ma la larghezza della pianta, ritenuta incompatibile con la suola insanguinata. Sempio, ribadisce, “indossa il 44” e “non entrerebbe mai” nella scarpa identificata nei processi Stasi come una Frau numero 42.
Palmegiani aggiunge che la consulenza difensiva sull’“impronta 33”, rinvenuta sul muro delle scale vicino al corpo di Chiara Poggi, la giudica “non identificabile” e quindi non attribuibile a nessuno. Inoltre, la posizione e l’altezza dell’impronta, così come ricostruite in 3D dai consulenti della Procura, sarebbero “incongruenti”.
La difesa ha infine depositato una memoria con produzioni documentali per “contestualizzare” i soliloqui di Andrea Sempio. Secondo Cataliotti, tali monologhi non contengono elementi confessori: “non contenevano nessuna novità rispetto ai commenti degli utenti dei podcast e delle trasmissioni”, ma si inserirebbero nel flusso di reazioni mediatiche sul caso Garlasco.
Prossime mosse e possibili effetti sul caso Garlasco
Le nuove consulenze potrebbero spingere la Procura di Pavia a ulteriori accertamenti tecnici, incluso un eventuale incidente probatorio sulle impronte di scarpa e sulla Bpa. Per la difesa di Andrea Sempio, il nodo probatorio ruota ora sulla reale compatibilità fisica e scientifica tra l’indagato e le tracce emerse nella villetta di via Pascoli, con potenziali ricadute sia sull’inchiesta attuale sia sulla lettura complessiva del delitto di Chiara Poggi.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato nel caso Garlasco?
Andrea Sempio è un 37enne vicino all’ambiente di Chiara Poggi, oggi indagato per l’omicidio aggravato, dopo nuove valutazioni investigative della Procura di Pavia.
Cosa sostiene la difesa sulle impronte di scarpa trovate a Garlasco?
La difesa afferma che la larghezza del piede di Sempio, che indossa il 44, è incompatibile con la suola insanguinata attribuita a una scarpa Frau 42.
Perché l’impronta 33 è considerata cruciale nelle nuove consulenze?
Perché la difesa sostiene che l’impronta 33 sul muro delle scale non sia identificabile, contestando posizione, altezza e attribuzione proposte dai consulenti della Procura.
I soliloqui di Andrea Sempio possono essere considerati confessioni?
No, secondo la difesa i soliloqui riprendono commenti già presenti su podcast e trasmissioni, senza rivelare elementi nuovi né contenuti realmente confessori.
Da quali fonti è stata rielaborata la presente ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



