La notizia in sintesi
- La Cassazione dispone un nuovo appello sulla premeditazione per Alessandro Impagnatiello.
- L’ergastolo per l’omicidio di Giulia Tramontano resta confermato.
- Decisivi i rilievi tossicologici sul bromadiolone somministrato per mesi.
- Per i giudici il piano omicida può essere nato molto prima del delitto.
(Riassunto generato con AI)
Cassazione, nuovo appello sulla premeditazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il processo ad Alessandro Impagnatiello dovrà essere celebrato di nuovo in appello, limitatamente al punto della premeditazione nell’omicidio di Giulia Tramontano, uccisa a Senago il 27 maggio 2023. Nelle motivazioni della sentenza emessa il 9 aprile, i giudici di terzo grado hanno lasciato ferma la condanna all’ergastolo, ma hanno contestato l’esclusione dell’aggravante. La decisione interviene perché, secondo la Cassazione, gli elementi raccolti indicano che l’intenzione omicida potesse essere stata maturata molto prima del delitto e non solo nelle ore finali.
Il punto centrale riguarda la pianificazione del fatto: per i giudici, i dati emersi avrebbero dovuto essere valutati in modo diverso, poiché descrivono una condotta protratta nel tempo e compatibile con un progetto criminale già definito mesi prima.
Il peso dei rilievi tossicologici
Il caso ruota attorno all’uccisione di Giulia Tramontano, ventinovenne incinta al settimo mese del bambino che si sarebbe dovuto chiamare Thiago. Secondo quanto ricostruito nel procedimento, la giovane fu colpita con 37 coltellate dal compagno Alessandro Impagnatiello, barman di 30 anni, al culmine di una relazione già compromessa dalla scoperta di una doppia vita e di una relazione parallela con una collega.
Dopo il delitto, l’uomo nascose il corpo per giorni tra un garage, il bagagliaio dell’auto e un’intercapedine dietro dei box, poi confessò e fece ritrovare il cadavere.
Nelle motivazioni, la Cassazione attribuisce un rilievo decisivo agli accertamenti scientifici e tossicologici sul corpo della vittima e del feto. I giudici evidenziano che la Corte d’appello avrebbe trascurato un dato considerato fondamentale: l’aumento marcato della somministrazione di veleno per topi, il bromadiolone, iniziato già nel dicembre 2022 e divenuto ancora più intenso nell’ultimo mese e mezzo di vita di Giulia Tramontano.
Per la Suprema Corte, questa progressione temporale non appare compatibile con un impulso improvviso. Al contrario, la ricerca e la somministrazione ripetuta della sostanza delineerebbero un percorso preparatorio concreto, idoneo a sostenere l’aggravante della premeditazione.
La valutazione della Cassazione non modifica il quadro della responsabilità penale già accertata, ma incide su un profilo giuridico rilevante perché distingue tra un’azione maturata nell’immediatezza e una decisione coltivata nel tempo. È su questa linea che il nuovo giudizio d’appello dovrà confrontarsi: verificare se gli elementi già emersi, in particolare quelli tossicologici, dimostrino una volontà omicida persistente e organizzata.
In questa prospettiva, il riferimento ai mesi precedenti e alle ore immediatamente precedenti al delitto assume un valore centrale, perché collega la fase preparatoria all’azione finale in modo potenzialmente continuativo.
Le conseguenze del nuovo giudizio
Il nuovo appello bis non rimette in discussione l’ergastolo per Alessandro Impagnatiello, ma riapre un nodo decisivo nella qualificazione del delitto di Senago. La conseguenza più rilevante è giudiziaria: la Corte competente dovrà riesaminare gli stessi fatti alla luce delle indicazioni della Cassazione, concentrandosi sul significato probatorio della somministrazione di bromadiolone nel tempo.
Il punto inedito emerso dalle motivazioni è proprio questo: il presunto progetto omicida non viene letto come episodio isolato, ma come condotta progressiva, scandita da atti preparatori ripetuti. È su questa continuità che si giocherà la nuova valutazione della premeditazione.
FAQ
Cosa ha deciso la Cassazione?
Sì, ha disposto un nuovo processo d’appello limitato all’aggravante della premeditazione, lasciando ferma la condanna all’ergastolo.
L’ergastolo a Impagnatiello cambia?
No, la condanna all’ergastolo resta confermata. Il nuovo giudizio riguarda solo la valutazione della premeditazione.
Quale elemento ha pesato di più?
Sì, hanno pesato gli esami tossicologici sul bromadiolone, indicato come somministrato già dal dicembre 2022 e aumentato nell’ultimo mese e mezzo.
Quando avvenne l’omicidio di Giulia Tramontano?
Sì, l’omicidio avvenne il 27 maggio 2023 a Senago, nel Milanese, come ricostruito negli atti del procedimento.
Qual è la fonte originale della notizia?
Sì, la fonte originale è derivata da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



