La notizia in sintesi:
- Interrogatorio con confronto in contraddittorio per i coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric.
- I magistrati vogliono chiarire le versioni discordanti sull’incendio di Capodanno a Crans-Montana.
- Sotto esame pannelli fonoassorbenti, capienza del locale, uscite di sicurezza e presenza di minorenni.
- La madre di un ferito chiede giustizia dopo aver visto i video della notte della strage.
(Riassunto generato con AI).
Confronto tra i coniugi Moretti sull’incendio di Crans-Montana
I coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric, titolari del locale Le Constellation di Crans-Montana dove la notte di Capodanno è divampato il devastante incendio, saranno sentiti dai magistrati svizzeri in un rigoroso confronto in contraddittorio. Le audizioni, attese nelle prossime settimane presso la procura competente, mirano a chiarire chi abbia fatto cosa, dove e quando, in particolare sulla gestione della sicurezza interna e dei flussi di pubblico. Le autorità inquirenti intendono verificare perché le dichiarazioni dei due coniugi, rese dopo la tragedia, risultino oggi marcatamente divergenti su aspetti chiave: materiali utilizzati, controlli, capienza e stato delle vie di fuga. L’obiettivo è stabilire eventuali responsabilità penali e civili nella catena di omissioni che avrebbe contribuito alla morte e al ferimento di numerosi giovani presenti nel seminterrato del disco bar.
Come funziona il confronto in contraddittorio e cosa vogliono chiarire i pm
Il confronto in contraddittorio è uno strumento tipico dell’indagine giudiziaria che serve a testare l’affidabilità di testimoni o indagati quando forniscono ricostruzioni incompatibili dello stesso episodio. Nel caso Moretti-Maric, i magistrati potrebbero adottare il metodo tradizionale: porre le medesime domande a entrambi, valutando punto per punto scostamenti, reticenze e incongruenze.
Un’altra possibile modalità è affrontare interamente un tema – ad esempio pannelli acustici, accessi, uscite d’emergenza – con un solo indagato, per poi sottoporre la stessa sequenza di quesiti al secondo. Terza opzione, più dinamica, è farli dialogare direttamente, in un “ping-pong” serrato di contestazioni incrociate gestito dal pubblico ministero. In ogni caso, per entrambi resta pienamente operante la facoltà di non rispondere, trattandosi di atti formali di indagine a loro carico. Le risultanze del confronto saranno centrali per definire eventuali imputazioni, inclusa l’ipotesi di negligenza grave nella gestione del locale.
Versioni opposte su sicurezza, capienza e controlli ai minori
Dagli atti emerge che Jacques Moretti, sentito poche ore dopo la tragedia, ha ammesso di aver installato personalmente i pannelli fonoassorbenti sul soffitto, da cui si sarebbe propagato l’incendio. Sia il proprietario sia il Comune avrebbero riconosciuto di non aver effettuato controlli successivi sull’impianto e sulla capienza reale del seminterrato.
Jessica Maric, al contrario, ha sostenuto che la sera di Capodanno la capienza massima del disco bar non fosse stata raggiunta, al punto da aver invitato i camerieri a far entrare altre persone. Ha inoltre dichiarato di aver verificato l’età dei clienti “già al momento della prenotazione” e di aver “controllato personalmente le persone nel seminterrato” una volta giunta nel locale.
Queste affermazioni cozzano con il dato, ormai acquisito, della massiccia presenza di minorenni tra le vittime e i feriti. Lo stesso Jacques Moretti ha inoltre confermato che una delle porte di emergenza risultava chiusa a chiave, aspetto ritenuto cruciale per la dinamica del panico e delle vie di fuga ostruite.
La voce delle famiglie e la richiesta di giustizia
Parallelamente all’inchiesta giudiziaria, cresce la pressione delle famiglie delle vittime e dei feriti. Jim Kristal, madre di Kean, liceale milanese gravemente ustionato e tuttora ricoverato al Niguarda di Milano, ha raccontato sui social di aver visionato “i filmati registrati di quella maledetta sera”.
La donna ha descritto il profondo dolore provato nel rivedere le immagini, spiegando di sentire il bisogno di capire cosa sia realmente accaduto a suo figlio e ai suoi amici. Ha scritto di cercare ancora di *“dare un senso a quello che è successo, immaginare cosa abbia vissuto mio figlio, cosa abbia provato, cosa abbia dovuto sopportare in quei momenti terribili”*, sottolineando che *“è successo tutto troppo in fretta, così velocemente che non hanno potuto proteggersi”*. Il suo appello si chiude con una richiesta netta: *“Ora però i nostri figli meritano giustizia”*, invocando accertamenti completi e pene proporzionate alla gravità dei fatti.
Prossimi passi dell’indagine e possibili ricadute future
Il confronto tra Jacques Moretti e Jessica Maric rappresenterà uno spartiacque processuale: dalla coerenza o dal crollo delle rispettive versioni dipenderanno eventuali incriminazioni più pesanti e possibili misure cautelari. Parallelamente, il caso di Crans-Montana rischia di diventare un benchmark per il rafforzamento delle normative su locali, eventi e capienza in Svizzera e non solo, con nuove linee guida su materiali ignifughi, uscite di sicurezza e controlli sui minorenni nei contesti notturni.
FAQ
Cosa prevede il confronto in contraddittorio in Svizzera?
Il confronto in contraddittorio prevede che due persone siano interrogate su fatti identici per verificare coerenza, credibilità e responsabilità individuali, con pieno diritto al silenzio.
Perché i coniugi Moretti sono al centro dell’indagine?
I coniugi Moretti sono al centro dell’indagine perché gestivano il locale, decisivi per sicurezza, materiali, controlli su capienza e uscite d’emergenza.
Cosa rischiano i titolari del Constellation dopo l’incendio?
I titolari rischiano accuse di negligenza grave, violazione delle norme di sicurezza e possibili responsabilità per lesioni e omicidio colposo plurimo.
Quali elementi sulla sicurezza del locale sono più contestati?
Sono contestati materiali fonoassorbenti non controllati, capienza non verificata, presenza di molti minorenni e almeno una porta d’emergenza chiusa.
Da dove provengono le informazioni su questa vicenda giudiziaria?
Le informazioni provengono da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



