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Apple Pay la rivoluzione del #cashless muove i primi passi

17 Ottobre 2014

Apple Pay pronto a trasformare i pagamenti mobili dal 20 ottobre

Con il nuovo servizio, i pagamenti mobili diventano più facili, sicuri e privati

Apple ha annunciato oggi che, a partire da lunedì 20 ottobre, i clienti negli Stati Uniti potranno iniziare a utilizzare il servizio Apple Pay ed effettuare i pagamenti con un semplice tocco. Con Apple Pay, infatti, i pagamenti in app e nei negozi sono più facili, sicuri e privati, grazie al sensore Touch ID di iPhone 6 e iPhone 6 Plus. Gli utenti di iPad Air 2 e iPad mini 3, presentati oggi, potranno usare Touch ID e Apple Pay per effettuare pagamenti in app. Per abilitare il nuovo servizio è sufficiente scaricare l’aggiornamento software gratuito di iOS 8.

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“Il nostro team ha lavorato duramente per rendere Apple Pay privato e sicuro, ma anche intuitivo e semplice da usare: per pagare basta un tocco,” ha dichiarato Eddy Cue, Senior Vice President Internet Software and Services di Apple. “L’accoglienza è stata incredibile. Ci sono sempre più banche, società di carte di credito e negozi che supportano Apple Pay: sarà una vera rivoluzione per i nostri clienti.”

“Siamo ansiosi di rendere ancora più facile e conveniente lo shopping da Whole Foods Market,” ha affermato Walter Robb, co-CEO di Whole Foods Market. “Siamo emozionati di essere fra i primi rivenditori ad accettare Apple Pay in tutti i nostri negozi sul territorio: rappresenta una soluzione veloce, privata e sicura per i nostri clienti.”

Apple Pay è studiato per proteggere le informazioni personali dell’utente. Non raccoglie alcun dato relativo alla transazione che potrebbe ricondurre direttamente all’utente e le transazioni di pagamento restano private e condivise solo fra acquirente, negozio e banca dell’acquirente. Apple non raccoglie i dati relativi alla cronologia degli acquisti, perciò quando l’utente fa acquisti in un negozio o paga il conto del ristorante, non sappiamo cosa ha preso, dove ha comprato o quanto ha pagato. I numeri delle carte di credito non vengono archiviati sul dispositivo: viene invece creato un codice univoco Device Account Number, crittografato e memorizzato nel Secure Element del dispositivo. Il Device Account Number nel Secure Element non viene condiviso con iOS né su iCloud.

Apple Pay supporta le carte di credito e debito dei tre circuiti principali, American Express, MasterCard e Visa, emesse dalle banche più polari negli Stati Uniti. Oltre ad American Express, Bank of America, Capital One Bank, Chase, Citi, Wells Fargo e altri istituti, che hanno confermato l’adesione a settembre, più di 500 nuove banche nel Paese hanno aderito ad Apple Pay. Gli utenti possono fare acquisti in app e nei negozi con carte di credito emesse da molte delle principali banche del Paese, che rappresentano l’83% del volume di acquisti tramite carta di credito negli USA.*

Con Apple Pay, pagare nei negozi è più facile e veloce. Basta avvicinare l’iPhone al lettore contactless tenendo il dito sul Touch ID. Oltre ai 262 Apple Store negli USA, alcuni dei principali rivenditori del Paese supporteranno da subito il nuovo servizio, fra cui Aéropostale, American Eagle Outfitters, Babies“R”Us, BJ’s Wholesale Club, Bloomingdale’s, Champs Sports, negozi Chevron e Texaco incluso ExtraMile, Disney Store, Duane Reade, Footaction, Foot Locker, House of Hoops by Foot Locker, Kids Foot Locker, Lady Foot Locker, Macy’s, McDonald’s, Nike, Office Depot, Panera Bread, Petco, RadioShack, RUN by Foot Locker, SIX:02, Sports Authority, SUBWAY, Toys“R”Us, Unleashed by Petco, Walgreens, Wegmans e Whole Foods Market. Molti altri aderiranno entro la fine dell’anno, fra cui Anthropologie, Free People, Sephora, Staples, Urban Outfitters, Walt Disney Parks and Resorts e tanti altri.

Il pagamento avviene in maniera semplice con un tocco: non serve compilare lunghi moduli o digitare più e più volte le informazioni di spedizione e fatturazione. Il numero della carta di credito resta privato e non viene condiviso con il negozio online. Lo shopping online dalle app permette agli utenti di pagare beni e servizi, inclusi abbigliamento, elettronica, prodotti per salute e benessere, biglietti e molto altro. Le app che supporteranno da subito Apple Pay includono: app Apple Store, Chairish, Fancy, Groupon, HotelTonight, Houzz, Instacart, Lyft, OpenTable, Panera Bread, Spring, Staples, Target e Uber. Molte altre aderiranno entro la fine dell’anno, fra cui app popolari come Airbnb, Disney Store, Eventbrite, JackThreads, Levi’s Stadium by VenueNext, Sephora, Starbucks, StubHub, Ticketmaster e Tickets.com, fra le altre.

I principali fornitori di soluzioni e terminali di pagamento come Adyen, Authorize.Net, Bank of America Merchant Services, Braintree, CyberSource, Chase Paymentech, First Data, Heartland Payment Systems, iMobile3, NCR, Oracle’s Micros, Stripe, TSYS e VeriFone, fra gli altri, stanno lavorando per offrire a negozi e app la possibilità di accettare pagamenti in modo facile, sicuro e privato con Apple Pay.

Disponibilità
Apple Pay sarà disponibile con iOS 8.1 negli USA a partire da lunedì 20 ottobre. Per lo shopping nei negozi, Apple Pay funzionerà con iPhone 6, iPhone 6 Plus e, quando disponibile, Apple Watch. Per lo shopping online dalle app, Apple Pay è disponibile su iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPad Air 2 e iPad mini 3. Per verificare la validità della propria carta di credito, gli utenti possono rivolgersi alla propria banca; alcune banche potrebbero non supportare tutti i tipi di carta. Apple Pay potrà essere usato presso alcuni rivenditori e app nel 2014. Maggiori informazioni suwww.apple.com/apple-pay.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
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