Bonus Renzi, trattamento integrativo: come aumentano gli stipendi mensili

Bonus Renzi, trattamento integrativo: come aumentano gli stipendi mensili

17 Marzo 2026

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Bonus Renzi 2026: chi lo prende, quando, dove e perché

Nel 2026 il cosiddetto bonus Renzi, oggi “trattamento integrativo”, continua a riconoscere fino a 100 euro mensili (1.200 annui) in busta paga ai lavoratori dipendenti in Italia.
Il beneficio riguarda chi lavora con ritenute IRPEF regolari, in particolare con redditi medio-bassi e imposta effettivamente dovuta.
Spetta solo quando l’IRPEF lorda supera le detrazioni da lavoro dipendente e varia in base al reddito complessivo annuale.

Per molti, come il lavoratore assunto nel 2025 con 1.500 euro netti mensili, il nodo è capire se il datore di lavoro debba erogare il bonus subito in busta paga o se sia necessario recuperarlo tramite conguaglio o modello 730 dell’anno successivo.

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La notizia in sintesi

  • Il trattamento integrativo 2026 vale massimo 1.200 euro annui per lavoratori dipendenti.
  • Spetta solo se l’IRPEF lorda supera le detrazioni da lavoro dipendente spettanti.
  • Importo pieno fino a 15.000 euro di reddito, decrescente tra 15.000 e 28.000 euro.
  • Può essere erogato mensilmente, a fine anno o recuperato con il modello 730.

Requisiti, fasce di reddito e modalità di erogazione nel 2026

Il trattamento integrativo nasce nel 2014 con il governo Matteo Renzi e viene oggi disciplinato, nella versione attuale, dal Decreto Legge 3/2020, articolo 1.
Si tratta di una restituzione parziale dell’IRPEF, pensata per ridurre la pressione fiscale sui redditi medio-bassi.
Il datore di lavoro agisce solo come sostituto d’imposta: anticipa il bonus in busta paga e lo recupera nei propri conguagli fiscali.

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Per avere diritto al bonus nel 2026 servono due condizioni chiave:
1) il reddito complessivo del contribuente deve rientrare entro le soglie previste;
2) l’imposta lorda deve essere superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Se le detrazioni azzerano l’imposta, il trattamento integrativo non matura.

Le fasce reddituali operative sono tre:

Fino a 15.000 euro: spetta l’importo pieno, 1.200 euro l’anno (circa 100 euro al mese).
Tra 15.000 e 28.000 euro: il bonus si riduce e si calcola sulla differenza tra imposta lorda e detrazioni, divisa per 12.
Oltre 28.000 euro: il trattamento integrativo non spetta.

Il lavoratore può ricevere il bonus direttamente in busta paga oppure scegliere di non farselo riconoscere mensilmente, chiedendo il calcolo solo a conguaglio.
In questo caso, il recupero avviene:
– tramite il datore di lavoro a fine anno;
– oppure con la dichiarazione dei redditi modello 730.

Questa scelta è utile per chi teme di superare a fine anno le soglie di reddito e dover restituire le somme percepite.

Come orientarsi nel 2026 e cosa valutare prima di chiedere il bonus

Per il lavoratore assunto nel 2025 con 1.500 euro netti, la prima verifica pratica è il CUD o la busta paga annuale: da lì si controllano reddito complessivo, IRPEF lorda e detrazioni.
Se il datore non ha erogato il bonus ma i requisiti risultano soddisfatti, nel 2026 sarà possibile recuperare il trattamento integrativo tramite modello 730, compilato con un intermediario abilitato o tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Per chi teme variazioni di reddito (straordinari, premi, cambio contratto) può essere prudente chiedere l’esclusione dall’erogazione mensile e concentrarsi sul solo conguaglio finale, riducendo il rischio di conguagli a debito.

In prospettiva, il trattamento integrativo resta una misura centrale nella tassazione dei redditi da lavoro dipendente a basso e medio importo, ed è probabile che le future riforme IRPEF ne ridefiniscano soglie e importi, ma sempre con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale sui contribuenti più deboli.

FAQ

Chi ha diritto al bonus Renzi nel 2026?

Hanno diritto i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 28.000 euro, a condizione che l’IRPEF lorda superi le detrazioni per lavoro dipendente.

Come verificare se il trattamento integrativo è stato riconosciuto?

È possibile verificarlo controllando la busta paga, dove compare una voce dedicata al trattamento integrativo, oppure consultando il CUD e il prospetto di liquidazione del datore di lavoro.

Posso rinunciare al bonus in busta paga nel 2026?

Sì, è possibile chiedere al datore di lavoro di non erogare il bonus mensile, per riceverlo eventualmente solo a conguaglio o tramite dichiarazione dei redditi.

Cosa succede se supero i 28.000 euro di reddito a fine anno?

In tal caso il trattamento integrativo non spetta; se già percepito, sarà integralmente recuperato tramite conguaglio in busta paga o in sede di dichiarazione dei redditi.

Da quali fonti è stata ricavata questa analisi sul bonus Renzi?

L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle informazioni diffuse da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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